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| Pubblica utilità |
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| VICENZA APRE ALLE COPPIE DI FATTO. |
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| Il primo cittadino, Achille Variati, ha annunciato a sorpresa che i tempi maturi per riconoscere i vincoli affettivi, allineandosi alle posizioni di Padova, Torino e Milano. |
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Farà certamente discutere l'apertura delle istituzioni amministrative del Comune di Vicenza alle coppie di fatto. Il sindaco della città berica, roccaforte storica delle posizioni cattoliche e lui stesso cattolico, ha infatti annunciato che è pronto ad accogliere in Consiglio Comunale la proposta del Comitato Dir. Vi, che rappresenta associazioni e partiti favorevoli al riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali ed eterosessuali non sposate. «I tempi sono cambiati, non lo si può nascondere», ha affermato. Vicenza potrebbe quindi tra qualche mese a ufficializzare con un atto pubblico quella che fino ad oggi è stata una battaglia civile sempre persa dalle associazioni che l'hanno proposta.
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Tutto è iniziato dalla raccolta di firme del comitato Dir.Vi, i cui rappresentanti, Mattia Stella e Arianna Bildiroglou, hanno formalmente chiesto all'Amministrazione comunale il rilascio, da parte dell'anagrafe, dell'attestato di costituzione di famiglia anagrafica su vincoli affettivi, sulla strada tracciata recentemente da altre città come Padova, Torino e Milano. Il primo cittadino potrebbe quindi ordinare all'anagrafe, se richiestogli, un'attestazione nella quale si certifichi che la coppia è di fatto legata da vincoli di affetto. Un provvedimento che potrebbe riguardare migliaia di cittadini a Vicenza, sia omosessuali che eterosessuali, stimati addirittura in circa 30 mila. I vantaggi per le nuove coppie sarebbero evidenti: accesso all'assegnazione di alloggi popolari, ottenimento di informazioni sullo stato di salute del convivente nel caso di ricovero ospedaliero, oltre al diritto di astenersi dalla testimonianza processuale a carico del convivente.
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Il comitato si è posto l'obiettivo di raccogliere 2.000 firme entro la primavera e per questo si attiveranno con gazebo in città e coinvolgeranno i partiti di cui lcuni esponenti politici, come il presidente del Consiglio comunale Luigi Poletto, hanno già appoggiato formalmente l'iniziativa. Ma sono le parole del sindaco stesso a far ritenere il traguardo raggiungibile: «Siamo una società aperta che vive di orientamenti diversi - commenta - ed è per questo che da parte mia non c'è alcuna obiezione. Anzi, sono favorevole all'estensione dei diritti civili, in primis quando non ledono i diritti altrui come in questo caso». |
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| Vicenza 20/02/2012 |
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