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Asiago Doc

Sapori e tradizioni antiche, come il formaggio simbolo della città, con un turismo attivissimo sia in inverno che in estate. Questa è oggi Asiago, un luogo che offre sia la tranquillità di boschi e paesaggi incontaminati, che lo svago delle sue innumerevoli attività sportive. Rinomato centro turistico della provincia vicentina, lontano dai rumori e dall'inquinamento della pianura, Asiago fa parte del famoso Altopiano dei 7 Comuni, che comprende anche altre località turistiche molto frequentate, come Gallio, Rotzo, Foza, Lusiana, Enego, e Conco.

Un itinerario che fa incontrare in maniera perfetta i piaceri della tavola con l'amore per i grandi spazi aperti è sicuramente quello che passa per l'Altopiano di Asiago. Una zona famosa per i suoi formaggi, prodotti nei caseifici industriali ma anche nelle moltissime malghe disseminate sui saliscendi del territorio, testimonianza indelebile dell'agricoltura e del paesaggio alpini.

Chi ama il formaggio troverà da queste parti il suo"paradiso": Asiago fresco, d'Allevo, vecchio o stravecchio, Dolcezza, Panarone e tante altre specialità, un modo originale per trascorrere una vacanza che gratifichi il palato, o anche semplicemente una scampagnata domenicale o una pausa dopo una passeggiata con gli sci da fondo o una camminata tra boschi e collinette. Prodotto in una zona tradizionalmente rinomata come luogo di pascolo, il Formaggio di Asiago è l'unico tra i formaggi DOC italiani ad essere prodotto in due diverse tipologie, fresco e stagionato. Prodotto tipico della tavola vicentina, noto nel mondo come il baccala' e la grappa di Bassano, il formaggio dell'altopiano è consigliato nelle diete per ogni età, buona fonte di proteine, con una presenza equilibrata di grassi, sali minerali e vitamine, e, nella versione fresca, ricco di fermenti lattici vivi. E' un ottimo formaggio da tavolo e ottimo per la grattugia nella versione stagionata. Si accompagna, nella versione d'allevo, con vini rossi pregiati.

La Tosella è un formaggio vaccino di latte intero che si consuma fresco: da qui il nome, che èdiminutivo di tosa, ossia ragazza. Prodotta sull'Altopiano di Asiago, viene in genere cotta poichè, consumata cruda, non è molto saporita. Ricette con la tosella: tosela impanà, tosela brustolà.

L'Altopiano offre non solo formaggio ma tutta una serie di prodotti genuini che aiutano a riscoprire i sapori della terra e riconciliano con il buon vivere. La patata di Rotzo, il sedano di Rubbio, i tanti salumi e insaccati, i funghi che crescono rigogliosi e abbondanti nei dintorni, le dolcissime e nutrienti qualità di miele e i distillati montani, un vero toccasana nei lunghi e freddi inverni. Facciamo insieme un rapido viggio tra le specielità gastronomiche altopianesi......

Arrivata in Europa dopo la scoperta dell'America, la patata è entrata a far parte dell'alimentazione quotidiana solo alla fine del '700: prima era infatti utilizzata come alimento per animali. La patata trova largo consenso nelle zone montane e quindi anche nell'Altopiano di Asiago, dove il mais cresce con difficoltà. Presto divenne tra gli alimenti più importanti grazie alla sua versatilità ed alla possibilità di conservarla a lungo. Sono note per la loro bontà le patate more dell'Altopiano dei Sette Comuni e quelle di Rotzo, nelle varietà Byntie, Spunta, Desirè e e Monnalisa. Ricette con le patate: gnocchi, poenta considera.

L'orzo èbase di ricette tipiche delle zone montane dell'Alto Vicentino, dove la sua coltivazione èprevalente rispetto a quella del frumento, dato che sopporta meglio i climi freddi e l'altitudine maggiore. Esso è utilizzato non solo per le zuppe e le minestre, che infatti sono tipiche dell'Altopiano di Asiago, ma anche per fare il pane ed il caffè de orzo. La Minestra d'orzo, in particolare, è tipica delle popolazioni cimbre che, provenienti dalla Germania, si stabilirono nella parte nord occidentale dell'Altopiano dei Sette Comuni. Ricette con l'orzo: minestra d'orzo.

Il bosco ed i prati dell'Altopiano sono luoghi ricchi di funghi, la cui raccolta è ormai un rito per molti appassionati e conoscitori. Nelle praterie crescono la Mazza di Tamburo, la Gambasecca, gli Idrofori, l'Algarico Montano e l'Algarico Campestre. Tra i funghi dei boschi ricordiamo il Poliporo Squamoso, il Cantarello Giallo, il Cortinario Prestante, varie Amanite, il Porcino, il Lattario Sanguigno e altri.