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Città d'arte

Centro vitale della città sono le tre Piazze, del Monte Vecchio, della Libertà e Garibaldi. La prima è il fulcro della Bassano medioevale, dove sorgevano i Palazzi del Comune e del Podestà, oltre alle dimore degli Ezzelini. Qui si affaccia la cinquecentesca Casa Michieli Bonato, affrescata da Jacopo da Bassano, e il Palazzo del Monte di Pietà, aperto nel 1494 in seguito alla leggi veneziane contro gli ebrei, costretti ad abbandonare la città.

Piazza della Libertà è dominata dalla facciata neoclassica della chiesa di San Giovanni Battista, del XIV secolo ma rifatta nel settecento, e la Loggia del Comune con il grande orologio e il Palazzo municipale. Affiancata, troviamo Piazza Garibaldi, con la Torre Civica e la chiesa di San Francesco di aspetto gotico e tra le più antiche dell'area bassanese. Nel vicino chiostro ha sede il Museo Civico, uno dei più antichi del Veneto, costruito nel 1828, oggi sede di una raccolta di beni culturali con oltre 500 dipinti, 3.700 disegni, 40.000 stampe e 9.000 monete, e di una sezione archeologica con manufatti di origine greca e romana.

Al primo piano del Museo c'è la Pinacoteca, che ospita opere degne di nota, come alcuni dipinti di Jacopo da Bassano e la "Madonna col Bambino" di Giandomenico Tiepolo. Notevoli sono anche la Raccolta Remondini di incisioni e stampe, la collezione di ceramiche e porcellane e la biblioteca, che contiene 80.000 volumi. Al piano superiore troviamo il Gabinetto delle Stampe e dei Disegni, con opere del Bernini, del Tiepolo e del Guardi.

La tradizione artistica di Bassano è strettamente legata al nome dei Da Ponte. Entrando nella bottega del padre, Jacopo Da Ponte (1510 ca.-1592) apporta uno stile innovativo, che rende le sue opere un modello di quel movimento evolutivo che percorse tutto il '500, un secolo di grande importanza per le arti italiane, che coinvolse maestri come Tiziano, Tintoretto e Paolo Veronese.

Simbolo della storia bassanese è il Ponte di Legno, noto anche come Ponte vecchio o degli Alpini, lungo 64 metri e largo 8, coperto da una tettoia che poggia su due file di 19 colonne. Più volte distrutto e ricostruito, fu realizzato in legno perché questo materiale offriva maggiore resistenza alle piene del Brenta. La struttura è basata su un progetto di Andrea Palladio.

In fondo al Ponte, si trova il Museo degli Alpini, una sorta di santuario, meta di migliaia di visitatori che desiderano immergersi nella storia e nell'atmosfera della Grande Guerra, ricco di cimeli, fotografie e testimonianze di questo glorioso corpo militare. Quanto a musei caratteristici, Bassano ne possiede altri due: quello della Grappa che contiene la ricostruzione storica della produzione del pregiato distillato, e quello della Ceramica, a Palazzo Sturm, che raccoglie collezioni antiche e soprattutto la ricchissima produzione bassanese e quella di Nove, piccolo centro del comprensorio sede di importanti aziende.

Altri siti degni di nota sono la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, con la Porta cinquecentesca, il Castello Superiore e il Duomo, che costituiscono il nucleo originario della città. Se il Ponte Vecchio è il simbolo del mito degli Alpini, l'Ossario in Piazzale Cadorna rappresenta la memoria storica della Grande Guerra. Al suo interno sono custodite le salme dei soldati che diedero la vita per salvare la patria tra il 1915 ed il 1918. Con una breve escursione sul Monte Grappa, si possono ammirare sia gli splendidi panorami verso le vallate del Brenta, sia le stesse memorie della guerra, conservate nel Sacrario, del Sacello della Madonna, dalle Gallerie e dal Museo.