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La città degli alpini

Tra le stradine del suo borgo medioevale e nelle sue piazze si respira un'atmosfera unica e inconfondibile. Negli eleganti locali del centro storico, tra un calice di buon vino e un prelibato assaggio, non si può avere alcun dubbio: siamo a Bassano del Grappa. Adagiata sulle rive del fiume Brenta, dominata dal Grappa, il monte che ha legato il suo nome alla storia e alla Grande Guerra, Bassano può vantare una posizione geografica davvero felice, tra le importanti direttrici della Pedemontana e della Valsugana.

Bassano del Grappa dista 35 km da Vicenza , 42 km da Padova, 60 km da Venezia, 100 km da Verona. E proprio a questa posizione strategica Bassano deve molta della sua importanza nello scacchiere geoeconomico del vicentino, al punto che è vivo da tempo il desiderio di autonomia e di creazione di una provincia propria. A ben vedere, Bassano non si è mai trovata a proprio agio nei panni di "cittadina" di secondo piano, anche per la sua dislocazione equidistante tra Vicenza, Padova e Treviso, tutte facilmente raggiungibili in pochi minuti attraverso comode strade a scorrimento veloce.

Storicamente, Bassano ha vissuto esperienze travagliate.Passata dalla dominazione vicentina a quella padovana e poi veneziana, la città visse attorno al 1400 un periodo di pace e di prosperità, che favorì lo sviluppo fiorente dei commerci, delle arti e della cultura. Tra il Quattrocento ed il Seicento, nacquero i pittori della dinastia Da Ponte, poi detta "Da Bassano", della cui scuola fu fondatore il celebre Jacopo. Dopo aver vissuto nel Settecento il suo periodo di massimo splendore, la città fu coinvolta nella caduta di Venezia e passò sotto la dominazione austriaca nel 1815, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1866.

Ma fu durante la Prima Guerra Mondiale che Bassano ebbe fama eterna: centro di importanza strategica nell'economia bellica, vicina a quel monte Grappa teatro di cruente e determinanti battaglie contro gli invasori austriaci, la città si guadagnò quel nome di "Città degli Alpini" che per sempre ha legato indissolubilmente a sè. Una tradizione che si rinnova nel tempo, e che ha scelto il celebre Ponte Vecchio, detto anche il "Ponte degli Alpini", quale simbolo più alto dell'alpinità, sentimento molto radicato in tutti coloro che hanno vissuto quel periodo o che hanno indossato la mitica divisa e il caratteristico "cappello con la penna nera".

Bassano è anche, come si diceva, sinonimo di raffinatezza e di buon gusto. I suoi prodotti tipici sono famosi nel mondo, tra tutti la Grappa e gli Asparagi bianchi, così come l'industria della ceramica che nel comprensorio vanta un eccezionale sviluppo, quella mobiliera, con botteghe artigiane tra le più rinomate d'Italia, e quella della distilleria, con l'inconfondibile Grappa di Bassano, simbolo della tradizione. Città d'arte e di storia, centro urbano dalla millenaria tradizione, Bassano possiede un calendario ricco di eventi e manifestazioni durante tutto l'arco dell'anno. A febbraio il coloratissimo Carnevale, uno dei più belli del Veneto, tra marzo e maggio l'arte incisoria a Palazzo Agostinelli, a fine aprile spazio ai buongustai con la mostra dell'aparago bianco tipico, a maggio la mostra mercato della stampa e del libro antico. Nel periodo pasquale, la vicina San Zeno di Cassola ospita il Meeting internazionale di volo libero, e quelo delle mongolfiere ad ottobre.

E con l'arrivo del caldo, ecco la prestigiosa Opera Estate Festival, con grandi spettacoli in cartellone che attirano turisti e visitatori. Settembre è un mese ricchissimo di eventi: a metà mese c'è "la Ballata del Millennio" una festa con figuranti in costume d'epoca che raccontano la storia della città, poi Mestieri in Piazza e ancora la Festa dell'Uva e dei prodotti agricoli e per chi ama i motori il Rally Internazionale bassanese. In ottobre c'è la Fiera Franca, mentre l'anno si chiude con la Mostra dell'artiginato e i mercat