home webcam search forum guestbook e-cards oroscopo telefonino games
Vicenza.com home page
eventi del giorno
Cinema
Eventi sportivi
Fiere
Musica e concerti
Teatro e Cabaret
Feste
Corsi
Sagre e Enogastronomia
Mostre e Rassegne
Convegni e Conferenze
Mercati settimanali
Circo
Raduni
Danza
Religione Arte Sacra
Gite e Escursioni
Salute e benessere
Eventi Istituzionali
Eventi per Bambini
Mercatini tematici


   Mostre: periodo dal: 19/05/2003 al: 17/08/2003
Le Pietre della Basilica
Genere: Tradizione
Luogo: Vicenza
Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA
orari:
Località: Vicenza Palazzo Barbaran da Porto

Manifestazioni per il VI Centenario dell'Ingresso di Vicenza nella Repubblica Veneta

LE PIETRE DELLA BASILICA

Mostra in collaborazione con il Centro Internazionale Studi di Architettura "Andrea Palladio", Regione Veneto, Biblioteca Civica Bertoliana.

Si inaugura lunedì 19 Maggio alle 18.30 la mostra "Le Pietre della Basilica. La costruzione del Palazzo della ragione dal '400 al '900", nell'ambito delle celebrazioni del biennio artistico-culturale, 2003-2005, dedicato alla celebrazione del 6° centenario dell'ingresso di Vicenza nella Repubblica Veneta: "Vicenza Serenissima. Una nuova architettura, una nuova città".

Fino al 17 agosto

Ingresso con biglietto

Comune di Vicenza - Assessorato alle Attività Culturali - Tel. 0444 222114-222101


I CONTENUTI DELLA MOSTRA

Il cantiere della Basilica palladiana prende avvio nel maggio del 1549, su progetto di Andrea Palladio, per concludersi oltre sessanta anni più tardi: un'impresa corale, interamente finanziata e amministrata dalla città. Per i vicentini del Rinascimento è l'affermazione orgogliosa di una identità civica, alternativa al modello culturale della dominante Repubblica di Venezia, e alle forme gotiche del suo Palazzo Ducale in piazza San Marco. Da allora la Basilica è una delle grandi meraviglie del mondo, oggetto di ammirazione per chiunque visiti Vicenza, da Goethe a Le Corbusier.

Simbolo dell'identità civica vicentina e insieme vitale e pulsante cuore commerciale cittadino, nei suoi 450 anni di storia la Basilica è un vero e proprio protagonista della vita della città. Con questa mostra è possibile raccontare la sua storia, e il suo significato per Vicenza, grazie anche ad un impianto scientifico di prim' ordine.

È necessario costruire un racconto intorno alla realizzazione - durata oltre due secoli - di questo straordinario edificio, e presentare la complessità delle funzioni in esso contenute, il loro evolversi e il loro stratificarsi nel tempo: le strutture gotiche, quelle tardo-quattrocentesche, quelle palladiane e quelle sette-ottocentesche; le tracce di antiche funzioni politico-commerciali, dalle botteghe al grande leone di San Marco all'interno del salone; gli apparati decorativi, gli stemmi dei diversi amministratori, le iscrizioni. Inoltre non va dimenticato che la Basilica non può essere intesa come edificio isolato, ma come baricentro di uno spazio urbano multiplo, articolato in quattro piazze, che mutano dal Quattrocento al Cinquecento in fasi progressive: la sua storia è la storia della progressiva trasformazione del centro cittadino in senso monumentale, come dimostra la Pianta Angelica del 1580.

A partire dall'anno 2000, l'edificio è stato oggetto di una esemplare campagna di indagini conoscitive che hanno portato al primo rilievo scientifico sistematico dell'intero edificio effettuato in età moderna, ad una approfondita campagna di indagini stratigrafiche e chimico-fisiche, nonchè l'osservazione macroscopica delle superfici per l'individuazione di finititure, lavorazioni, tracce di colore e degrado. Il risultato è stata la mappatura dello stato di degrado e la ricostruzione delle fasi costruttive, con numerose novità sulla datazione delle parti dell'edificio: anche di ciò si renderà conto in mostra, sia inserendo le ricostruzioni nelle singole sezioni della mostra, sia dedicando una intera sala all'esposizione dei risultati più significativi.


LE SEZIONI DELLA MOSTRA

Sezione I. Il palazzo della Ragione
L'edificio cinto dalle logge palladiane va esaminato nel contesto italiano, e nella sua natura di spazio "misto" dove convivono funzioni commerciali a piano terreno, funzioni amministrative e funzioni politiche al piano superiore. La grande carena di copertura è l'episodio architettonico caratterizzante l'edificio prepalladiano e va presentato con il dovuto risalto. Sullo sfondo va illustrata la Vicenza medievale, i suoi palazzi dipinti. Fondamentale la presentazione di Domenico da Venezia, e di Tommaso Formenton e le sue logge

Sezione II. Un lungo concorso: da Antonio Rizzo a Palladio
Abbiamo tracce straordinarie del lungo iter della scelta dell'architetto cui affidare il rinnovamento del palazzo della Ragione. È infatti possibile ricostruire sui documenti aspetti del progetto di Antonio Rizzo, del Sanmicheli, di Sansovino, di Serlio e di Giulio Romano. Dello stesso Palladio esistono due "basiliche" alternative, testimoniate dai disegni autografi di altrettante versioni preliminari, poi scartate in favore della definitiva.

Sezione III. Il progetto esecutivo di Palladio
Saranno approfondite tutte le scelte progettuali di Palladio, in risposta ai vincoli posti dall'edificio preesistente: la necessità di illuminare adeguatamente l'interno dell'edificio, la quota obbligata del piano superiore, l'irregolarità delle vecchie strutture, i problemi di accesso alle botteghe. Al tempo stesso vanno presentati i debiti del progetto di Palladio verso altri edifici del momento, che certamente egli conosceva, dalla Libreria di Sansovino a Venezia alla chiesa di San Benedetto Po a Mantova, ecc. Saranno anche presentati gli studi rinascimentali sul tipo della "basilica antica", da Vitruvio a Philibert de l'Orme.

Sezione IV. La costruzione della Basilica
Occorre presentare i meccanismi della decisione politica, e del governo del cantiere da parte dei Provveditori; la struttura e l'organizzazione del cantiere; i materiali (dall'estrazione dei blocchi di pietra al loro trasporto, al loro taglio e messa in opera); il costo e i sistemi contabili; il volto dei protagonisti, come Giovanni Alvise Valmarana ritratto da Forni con la propria famiglia.

Sezione V. Gli usi della Basilica
Documentazione di vario genere ci testimonia della compelssità d'uso della Basilica sin dalla sua creazione: dal dipinto del Dusman "Mercato sotto la Basilica", che rappresenta una venditrice di frutta che si protegge fra le volte della basilica, alla bellissima mappa della Miscellanea Gregolin dell'Archivio di Stato di Venezia con le diverse "unità commerciali". E' possibile quindi ricostruire le diverse tipologie di merci in vendita, così come gli usi legali e amministrativi.

Sezione VI. Basilica e immagine urbana
Con la costruzione della Basilica l'iconografia registra un cambiamento sostanziale dell'immagine della città. Se con Giovanni Bellini la veduta è da ovest, valorizzando la facciata del Duomo, dalla fine del Cinquecento il punto di vista privilegiato diviene quello settentrionale, che consente la veduta delle logge palladiane affacciate sulla piazza. Saranno poi presentati gli influssi dell'immagine della Basilica dal chiostro di Tomar in Portogallo alla Loggia di Augusta, e la stessa la "fortuna critica" dell'edificio, dalla riprogettazione palladiana nei Quattro Libri agli schizzi di Le Corbusier.

Sezione VII. Le trasformazioni
Saranno presentati i principali progetti di modifica della Basilica dal Seicento al Novecento, sino all'episodio dell'incendio e ricostruzione della grande carena.

Sezione VIII. Saper vedere la Basilica
Accanto al materiale "storico" saranno presentate tutte le novità emerse dalle campagne di indagini conoscitive recentemente effettuate sulla Basilica, su finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio, e in particolare la preziosa (e inedita) restituzione delle fasi costruttive dell'edificio, che ha ritrovato ed evidenziato le tracce del procedere dei diversi cantieri, da quello medioevale a quello quattrocentesco sino a quello palladiano.


LE OPERE IN MOSTRA

In palazzo Barbaran da Porto saranno esposti in originale materiali grafici e documentari provenienti dalla Biblioteca Civica Bertoliana, l'Archivio Storico del Comune, I Civici Musei di Vicenza e danna Biblioteca del CISA. Essi costituiscono il corredo grafico dello spettacolo teatrale "Il Gioco del Palazzo", che i visitatori potranno qui analizzare con le modalità tradizionali della mostra.

I materiali originali che saranno presentati al pubblico includono, fra gli altri:
La più antica pianta delle piazze vicentine: la cosiddetta "mappa del Peronio", 1480.
L'edizione del 1537 delle Regole Generali di Sebastiano Serlio, che illustra un progetto per le logge alternativo a quello palladiano.
L'originale del memoriale di Giulio Romano sulla costruzione delle Logge, 1540.
I Libri dei conti della Basilica con le ricevute firmate di pugno da Andrea Palladio.
L'editio princeps dei Quattro Libri di Palladio con le incisioni della Basilica, 1570.
La tela di Cornelio Dusman del Mercato sotto la Basilica, 1680.
Le incisioni di Dall'Acqua, Moro, ecc.
La tela cinquecentesca di Girolamo Forni che ritrae "Giovanni Alvise Valmarana con la moglie Isabella e i loro figli".


Stampa pagina / Print page Invia pagina / Send page

home chat pubblicità contattaci registrati modifica i tuoi dati
© copyright SANGY srl / riproduzione vietata