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   Mostre: periodo dal: 06/03/2004 al: 02/05/2004
Sulle tracce di Tex
Genere: Fumetti
Luogo: Vicenza
Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA
orari: 10.30 - 13 e 15 - 19 (lunedì chiuso)
Località: Vicenza. Lamec Basilica Palladiana


SULLE TRACCE DI TEX: L'EROE DEI FUMETTI

IN MOSTRA AL LAMeC DI VICENZA DAL 6 MARZO AL 2 MAGGIO

Esiste un Tex del terzo millennio? E se esiste, quale immagine lo contraddistingue a cinquantasei anni dall'esordio in edicola? Quanto è rimasto dell'impostazione che gli autori - Giovanni Luigi Bonelli per i testi e Aurelio Galleppini per i disegni - seppero assegnargli nel lontano 1948?

A questa e ad altre domande, cerca di dare una risposta la mostra "Sulle tracce di Tex", curata da Roberto Festi, che esordisce negli spazi del LAMeC, al piano terreno della Basilica Palladiana di Vicenza e che sarà successivamente presentata, in un tour programmato sino alla primavera del 2005, in altre tre città italiane.

La rassegna - organizzata da Esa Expo e dal Comune di Vicenza, Assessorato alle Attività Culturali in collaborazione con Sergio Bonelli Editore e con Studio Universal, resterà aperta dal 6 marzo al 2 maggio, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19 (lunedì chiuso).

I biglietti sono in vendita a 3 euro (intero), 2 euro (ridotto per giovani fino a 14 anni, Carta 60, soci Touring Club), e 1 euro (gruppi di minimo 20 persone).

Informazioni agli uffici dell'Assessorato alle Attività Culturali (tel. 0444-222101; e-mail: uffmostre@comune.vicenza.it).

LA MOSTRA E LE SUE SEZIONI

L'esposizione ripercorre attraverso una puntuale ricostruzione filologica la grande avventura di Tex Willer, icona del fumetto del Novecento, simbolo e riferimento nell'immaginario collettivo di almeno tre generazioni. Fuorilegge e capo indiano, Ranger "raddrizzatore di torti" - più attento però alla giustizia che alle leggi - Tex è riuscito ad affascinare, cavalcando i tempi e le mode, un vastissimo pubblico di lettori (non solo giovani) per trasformarsi - assieme alla Casa Editrice che lo produce - da piccola e quasi improvvisata realtà artigianale, in una "macchina" supportata da uno staff creativo e tecnico degno di una grande impresa.

La mostra - suddivisa in più sezioni - offre la possibilità di rileggere, attraverso i molti materiali originali, tutto l'iter dell'avventura texiana. Dai creatori - Bonelli e Galep - alla vicenda editoriale (ricostruita con la presentazione delle collane), complessa solo come può essere un piccolo fenomeno "in progress" a cui arrise, sin dagli anni Sessanta, un successo sempre crescente.

Sezioni specifiche sono dedicate ad Aurelio Galleppini (1917-1994), il creatore grafico, analizzato attraverso la mutazione del segno grafico del "suo" Tex, disegnato senza soluzione di continuità per quasi cinquant'anni e agli altri disegnatori che lo affiancarono: un gruppo di trenta professionisti (tanti sono gli autori grafici della collana ufficiale) che si sono cimentati negli anni con le avventure di "Aquila della notte". Un capitolo ulteriore analizza l'"Albo speciale", il Tex annuale, affidato da Sergio Bonelli ad artisti internazionali che per la prima volta sono chiamati, con il loro stile e la loro bravura grafica, ad interpretare le avventure del Ranger. Un brano affascinante (sono ormai 18 i disegnatori che lo hanno realizzato) che mostra come interventi specifici non alterino il fascino e il pathos narrativo dei nuovi episodi ma anzi siano in grado di aggiungervi un'ulteriore peculiare chiave di lettura.

Con "Tex nel mondo", sezione dedicata alle edizioni internazionali, si ricostruisce il successo editoriale del fumetto bonelliano, esportato in oltre venti paesi e presente nelle edicole di mezzo mondo (dal Brasile alla Francia, dai paesi del Nord alla Spagna, dagli USA alla Turchia, sino alle versioni in lingua ebraica, tamil, tedesca e slovena) fin dai primi anni Cinquanta.

Il nuovo Tex nasce dalla penna di Claudio Nizzi e di altri pochi selezionati autori, compreso Guido Nolitta - alias Sergio Bonelli - figlio di Giovanni Luigi e proprietario della Casa Editrice milanese. Oggi Tex appare più che mai una realtà granitica, sceneggiato e disegnato con regole ferree e riproposto nei suoi episodi storici dalle ristampe organiche delle vecchie storie, apprezzatissime dai lettori. Una ricca e inedita sezione della mostra analizza proprio questo aspetto indagando in modo approfondito la nascita e lo sviluppo di una singola storia, mettendo in evidenza i ruoli di soggettista, autore dei testi e disegnatore, passando attraverso il lavoro redazionale e di controllo sino alla fase di stampa e alla distribuzione in edicola: un periodo che occupa mediamente da uno a tre anni. Un approfondimento storico confronta i metodi di lavorazione del passato con i sistemi attuali.

Oltre duecento i pezzi in mostra, con un centinaio di tavole originali, molte delle quali - a firma Galleppini - esposte per la prima volta, accompagnate dagli albi originali, veri e propri oggetti culto del collezionismo texiano, e da suggestive scenografie. La mostra è corredata da un ricco catalogo a firma di prestigiosi autori che, "sulle tracce di Tex", traducono in commenti critici e analisi storiche le tematiche della mostra.


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