| | | Teatro: periodo dal: 05/06/2004 al: 05/06/2004 |  | | Le Cognate | | Genere: Commedia | | Luogo: Vicenza | | Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA | | orari: 21.00 | | Località: VICENZA Teatro Astra Contrà Barche, 53
LE COGNATE
Saggio conclusivo del secondo anno del corso di teatro.
Venti donne in un salotto alla fine degli anni ’60 e, grazie ad uno dei tanti concorsi per massaie desiderose di gadget tecnologici, la padrona di casa vince un milione di “punti premio” che le permetteranno di rimodernare la sua modesta abitazione. Per attaccarli agli appositi album chiama all’appello tutte le sue conoscenti, vicine, sorelle e lontane parenti.
E’ normale, in un contesto così variegatamente “femminile”, aspettarsi invidie e piccole cattiverie, ma le signore in questione supereranno ogni limite immaginabile. Una rappresentazione brillante quindi, che mette in scena un vero e proprio museo degli orrori umani, dove si alternano, nello svelare le proprie miserie, sia casalinghe frustrate da mariti impenitenti che zitelle velenose, acide ed arrabbiate col mondo intero, oltre ad un manipolo di giovani affamate di esperienze, per l’epoca considerate “trasgressive”.
Il testo tratto da Michel Tremblay, riadattato consistentemente da Piergiorgio Piccoli e Daniela Padovan, mette insieme realismo, provocazione, senso del grottesco e astrattismo, in un alternarsi vivace fra esibizioni individuali e lavoro di gruppo.
La serata sarà aperta da un piccolo siparietto di 4 ragazzi di 12 anni che hanno seguito i corsi pomeridiani di Theama, rivolti ai più giovani e condotti da Mirco Battistella.
Ore 21.00
Ingresso libero
Info: Associazione Theama Tel. 0444/322525, 348/0035186
Il secondo anno dei corsi THEAMA è finalizzato proprio ad addestrare chi vuole affrontare un’esperienza teatrale vera e propria (testo, copione, personaggi, letture, prove ecc.) e “Le cognate” è il risultato del lavoro di quest’ultimo anno. Gli allievi prendono coscienza di come funzionano i processi di allestimento di uno spettacolo teatrale, occupandosi anche dei costumi, delle musiche, della scenografia, delle luci e di quant’altro riguarda gli aspetti tecnici, e sono inoltre stimolati ad affrontare autonomamente anche lo studio del personaggio, la parte legata alla memorizzazione del testo e quella legata alla capacità di relazionarsi con i compagni nel ristretto spazio del palco. Durante la rappresentazione ognuno di loro reciterà un breve monologo, legato alle caratteristiche del proprio ruolo e reso ancora più complesso da divertenti giochi di parole, che fungono anche da esercitazione per un maggior controllo del linguaggio. Il testo è, in alcuni momenti, volutamente grossolano e brutale, il ciò per favorire l’abbandono da parte dei corsisti di quell’eccessivo “pudore” che tanto nuoce alla padronanza del palcoscenico. Un lavoro non facile, considerato anche il numero delle persone in scena, ma che comunque ha anche la finalità di regalare una serata di spensieratezza a coloro che gradiranno, come spettatori, incoraggiare con la loro partecipazione coloro che si esibiranno. | | | | |