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il progetto la Rua Partners Visite guidate

LA RUA STORICA
Per 600 anni simbolo della Vicenza Palladiana

Un’alta torre lignea di forma piramidale con un peso di quasi 80 quintali, arricchita da una grande ruota nella sua area centrale e da figuranti, stoffe e pennacchi sulla sommità.
Trasportata in processione nel giorno del Corpus Domini a partire dal 1444, La Rua era il simbolo dell’orgoglio popolare vicentino.
Sembra che anche Andrea Palladio, oltre ad essere autore del disegno dell’obelisco che la sovrasta, abbia fornito un disegno per la sua struttura.
Secondo la tradizione, La Rua è il ricordo di una ruota tolta al Carroccio di Padova dai vicentini durante una battaglia medioevale. In realtà essa era l’insegna dei Notai, collegio molto ricco e potente nel ‘400 berico.
Col passare del tempo La Rua passò a rappresentare tutto il popolo e divenne l’emblema stesso della festa del Corpus Domini vicentino. Nonostante peso e dimensioni, infatti, la torre veniva trasportata a braccia con grande abilità attraverso le vie del centro di Vicenza.
Fortemente legata alla religiosità popolare, è passata indenne attraverso il periodo napoleonico e asburgico. Più tardi, La Rua è stata allestita anche in occasione del terzo centenario del Palladio e in onore alla Madonna di Monte Berico. La Torre è stata infine distrutta da un bombardamenti del 1944, durante la seconda guerra mondiale.

LA RUA OGGI

La “RUA”, che raggiungerà un’altezza pari a circa 20 metri, avrà una struttura portante tralicciata in acciaio, in grado di resistere alle sollecitazioni che si potrebbero sviluppare nelle previste tre settimane di esposizione in Piazza dei Signori.

Il rivestimento architettonico verrà realizzata in legno impiegando dei “compensati fenolici” di tipo marino in grado di resistere alle intemperie. La scelta di dipingere la “RUA”, oltre ad una valenza artistica, è derivata proprio dalla scelta di proteggere il manufatto per consentirne l’utilizzo in eventuali future occasioni.

La parte scultorea sarà realizzata in poliuretano inciso manualmente e trattato superficialmente con resine in grado di assicurare uno strato superficiale compatto e resistente. Una tale finitura consente la successiva pittura delle statue e una relativa durabilità degli elementi.

Per la parte decorativa più fine e meno importante sono ancora in fase di definizione i materiali da impiegare. Probabilmente verrà adottata una tecnica mista che, in funzione del livello di dettaglio da raggiungere, dipendente anche dall’altezza in cui l’elemento è posto, consentirà di optare per il materiale più consono (legno, poliuretano, resina, vetroresina, ecc.).

La “RUA” sarà completamente smontabile, in modo da essere facilmente immagazzinata ed esposta in altre occasioni. A tal fine è stata concepita sia la parte strutturale che il rivestimento architettonico.