registrati contattaci guestbook  
Società   Team   Storia   Stadio
 
   
Vicenza Ancona
12/10/2008
Risultati serie B
Classifica serie B
Calendario
La Curva
Centro Coordinamento
Biglietti online
Abbonamenti
Cambio titolarità biglietti e abbonamenti
Furto o smarrimento
Sponsor & Partner
 
Il tabellino
Treno della storia a Vicenza
Sfilata in centro storico
Festa a Denirolandia
Festa Biancorossa
Treno della storia a Vicenza

In una grande stazione metropolitana, i treni, anche quelli più importanti come gli Intercity, passano regolarmente. Se perdi il primo ti basta attendere un po' per salire su quello dopo. Male che vada raccimoli qualche ora di ritardo ma il viaggio è assicurato. In una piccola stazione di provincia invece i treni si contano sulle dita, passano solo i locali o i regionali e se si perde la coincidenza è meglio far ritorno a casa e tornare l'indomani, sperando che scioperi e ritardi non pregiudichino nuovamente il programma di viaggio. Gli Intercity passano a grande velocità, annunciati  dall'autoparlante che ti invita a spostarti dalla banchina per non essere risucchiato.
Il 29 maggio 1997 al Romeo Menti arrivava il treno della Storia, quello che solitamente fa tappa solo nelle grandi metropoli italiane, quello che porta in Europa, quello che da queste parti non si era mai fermato. Poteva salire il Napoli, e nessuno avrebbe detto nulla, in fondo il miracolo era già quello di aver conquistato la finalissima. Ma chi ha il cuore biancorosso avrebbe pensato che era davvero un peccato rifiutare quello che il destino ti offre una volta ogni cinquanta, forse cent'anni e che un sogno per essere tale deve poter concludersi prima che il bambino si svegli e capisca che la realta e ben altra cosa.
Vicenza ha deciso quella sera che la realtà doveva coincidere con il sogno.
Lo ha deciso più che chiederlo preparando una atmosfera e una situazione ambientale uniche, con uno stadio esaurito in ogni ordine di posti, con un colpo d'occhio da favola grazie alle magliette regalate a 17mila supporters dalla società e con una scenografia della Curva in puro stile hollywoodiano, con le note della "Carmina Burana" che hanno scatenato un mix di emozioni e sensazioni difficile da spiegare a parole o con un articolo giornalistico. La cronaca della gara risulta doverosa quanto ormai sorpassata. Un primo tempo sofferto, con i primi venti minuti a cercare di capire il perché le gambe biancorosse non girano e conseguentemente i meccanismi non funzionano. Poche emozioni fino al primo grande urlo collettivo, quello che al 20' accompagnava prima il colpo do testa e poi la ribattuta in rete di Gianpiero Maini che riporta in parità le sorti complessive della sfida.
Nella ripresa la partita si fa più vivace, il Vicenza gioca più sciolto ma raramente riesce a rendersi pericoloso, Caccia gela il Menti per alcuni secondi con una botta di sinistro che supera Brivio ma viene respinta dal palo, Iannuzzi fa altrettano sprecando la pall della vittoria ad una manciata dal termine. I supplementari , parola così sconosciuta per chi è abituato a recitare in campionato i soli 90 minuti.
Nulla di fatto fino a quando Caccia decide di aver corso troppo e rifila una gomitata a Viviani che per sua sforuna non sfugge al quarto uomo assi curandogli gli spogliatoi. Gli ultimi dieci minuti sono un assalto a Fort Apache, il Vicenza butta dentro, il Napoli rimette fuori area.   Fino a quando Di Carlo si procura una punizione dal limite : i ventimila del Menti capiscono che di opportunità ne sono rimaste ben poche, l'orologio dice che mancano poco meno di tré minuti, a tutti forse passa per la testa il concetto che un gol ora significa chiudere il discorso in un solo attimo. Ed è quello in cui a Maurizio Rossi viene l'ispirazione di gettarsi prima di ogni napoletano sulla respinta di Tagliartela su una conclusione rasoterra di Beghetto.
L’attimo fa parte di quelli che non possono descriversi, l’urlo che si alza non ha probabilmente precedenti per la vecchia struttura del Menti. Qui il sogno si fa realtà; Iannuzzi una manciata di secondi di secondi dopo consolida questa sensazione. Le immagini di gioia di giocatori e staff in corsa affannata e senza meta al centro del campo per abbracciarsi tra lacrime di commozione e l’irrefrenabile entusiasmo dei ventimila vicentini sugli spalti sono la conferma finale: la Storia del calcio è passata di qui e ha deciso di dedicare un capitolino anche al nostro Vicenza. Molti lo sfoglieranno velocemente, chi ha il cuore biancorossolo leggerà spesso, forse emozionandosi come quella notte magica del Menti. E l’orgoglio di aver vissuto quei momenti provocherà una unica e meravigliosa.
 
 
 
 
VICENZA.COM
la città in un click!
 
"Pablito" presenta Vicenza Web cam Piazza dei Signori Guida di Vicenza Eventi a Vicenza Hotels a Vicenza