Gli anni trenta iniziano
con un Vicenza più sicuro dei propri mezzi e con
un equilibrio societario stabile, con la squadra impegnata
nel campionato di Prima Divisione, l'attuale serie C1.
E' il Vicenza di Spinato, dei fratelli Griggio, di Dal Maschio, tutti giocatori
d'ottimo livello, infatti, al terzo assalto ci sarà la promozione in serie
B (1932-33), raggiunta dopo aver dominato il campionato come testimoniano i cinque
punti di vantaggio sulla seconda classificata.
Il Vicenza in serie B, già allora campionato ostico, ha vita dura nei
primi due anni di partecipazione. Nel 1935 la Federazione riforma i campionati
prevedendo di portare in due anni la serie A a girone unico di 16 squadre, la
B anch'essa a girone unico di 18 o 20 squadre e la serie C divisa in tre gironi
di 14 squadre ciascuno. I biancorossi ne beneficiano evitando così il
rischio serie C.
Il Vicenza disputa così, per il secondo anno consecutivo, il campionato
di serie B, ma pur piazzandosi meglio dell'anno precedente la discesa in serie
C è inevitabile.
La stagione 1935-36 è importante poiché il Vicenza cambia nuovamente
impianto sportivo, con spogliatoi e tribune in muratura, sorto in riva al Bacchiglione
più o meno dove sorgeva il vecchio campo usato fino al 1915 (impianto
che con i dovuti "aggiornamenti" è tuttora utilizzabile).
L'inaugurazione del nuovo campo di gioco avviene in pompa magna l'otto settembre
1935 e la partita vede opposte il Vicenza e la compagine ungherese dello Saroksar.
In quel match esordisce un altro Menti, forse il più famoso, Romeo, destinato
ad una radiosa carriera nel Vicenza e Fiorentina prima e nel Grande Torino poi
stroncata dalla tragedia di Superga, e proprio a lui lo stadio sarà poi
dedicato.
Il Vicenza disputa complessivamente cinque campionati in Serie C sempre da protagonista
fino alla stagione 1939-40 quando vince il suo girone con otto punti di vantaggio
sulla seconda, e dominando il girone di finale contro Macerata, Varese e Mater
Roma.
La squadra è sicuramente ben impostata se bastano due soli campionati
di serie B per spiccare il volo e passare alla serie maggiore rinverdendo i fasti
dei primi anni di attività.
Questo Vicenza è composto di ottimi giocatori tra i quali spiccano Santagiuliana,
Marchetti, Quaresima e Camolese, destinati a lasciare un'indelebile impronta
nel calcio vicentino per molti anni. Il primo campionato tra le grandi si conclude
con un dignitoso 12° posto con la salvezza conquistata all'ultima giornata
grazie ad un memorabile 6-2 rifilato alla Juventus a Torino.
Purtroppo la tragedia bellica incombe e anche per gli atleti biancorossi giunge
il richiamo alle armi con il consueto triste contributo di vite.
L'attività sportiva prosegue a singhiozzo ed a livello locale. Il Vicenza
si trova a disputare uno strano campionato Veneto a carattere strettamente provinciale
di sole otto squadre, con partite giocate tra il 9 gennaio e il 2 aprile 1944. |