La guerra è da poco
finita e Vicenza come quasi tutte le città del
Nord-Italia è ridotta ad un cumulo di macerie, impianti sportivi compresi.
Si ricomincia a giocare nonostante tutto e il campionato di serie A è diviso
in due gironi, il girone Alta-Italia composto da 14 squadre e il girone Centro-Sud
composti di 11 squadre ciascuno.
L'anno successivo la serie maggiore è composta da un girone unico con
20 partecipanti, vinto anzi dominato dal Grande Torino, che in quegli anni sembra
davvero una squadra di un altro pianeta.
Purtroppo per i berici l'avventura nell'élite del calcio nazionale dura
solo tre anni con il penultimo posto nella stagione 1947-48, si torna così in
serie B, un campionato sicuramente difficile e lungo poiché composto da
21 squadre, sviluppato quindi in 42 giornate.
Il Vicenza disputa dignitosamente sette anni nella serie cadetta mettendo in
luce sempre nuovi talenti, associati all'utilizzo di giocatori più esperti
come Ferruccio Valcareggi, futuro c.t. della Nazionale, il quale gioca 39 partite
nella stagione 1948-49.
Gli anni successivi scorrono senza sussulti degni di nota, con campionati conclusi
a circa metà classifica fino alla stagione 1953-54. Quell'anno la storia
del Vicenza è segnata da un avvenimento che ne caratterizzerà i
successivi 35 anni.
Questo fatto così importante porta il nome di un'azienda tessile molto
affermata a livello nazionale e non solo, la Lanerossi, con la quale l'accordo è stipulato
esattamente il 26 giugno 1953. Da quel momento in poi si chiamerà Lanerossi
Vicenza A.C. (da notare la comparsa sulle maglie della famosa "R" simbolo
del lanificio e del Vicenza stesso).
La nuova proprietà ridà fervore al settore giovanile, ne escono
talenti di rilievo, tra i quali figurano Sergio Campana, Azeglio Vicini, Luigi
Menti, Franco Luison, tutti destinati a carriere prestigiose sia in biancorosso
sia in altre squadre di alto livello.
Quello giovanile del Vicenza si può definire un "dream team" ante
litteram, capace di vincere due edizioni consecutive del prestigioso Torneo di
Viareggio. Frattanto la prima squadra ottiene un buon sesto posto e con l'ingresso
verso la fine del campionato dei "viareggini" si pongono le basi per
la successiva annata, la quale porterà la squadra berica di nuovo tra
le grandi del calcio italiano. |