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| PONTIFICIA OPERA DELLA PROPAGAZIONE
DELLA FEDE (POPF) |
Origine storica
All'inizio del secolo scorso esisteva a Parigi, presso l'Istituto
Missioni Estere, una associazione di preghiera e di buone opere per
la salvezza dei non cristiani in Estremo Oriente.
Nel 1819 Pauline-Marie Jaricot, una giovane donna che operava all'interno
di questa associazione, a Lione, crea e diffonde un nuovo metodo di
coinvolgimento della gente nell'opera missionaria e di raccolta dei
fondi attraverso le decurie, le centurie, ecc.
L'Opera era composta fin dalle origini prevalentemente di laici. Il
Cardinale Decroy, nel 1823, in qualità di presidente, propone
tale Opera a tutte le diocesi della Francia. Nel 1824 l'Opera comincia
ad estendersi anche in Svizzera, in Belgio, in Germania e in Italia.
Nel 1826 si intrecciano i primi legami regolari tra l'Opera della
Propagazione della Fede e la Congregazione di Propaganda Fide.
Circa un secolo dopo, il 3 maggio 1922, riceve l'erezione a Pontificia
Opera con il "motu proprio" Romanorum Pontificum di Pio
X.
Obiettivi
Prima a sorgere tra tutte le Opere, la POPF è preposta all'animazione
missionaria del vasto mondo del laicato nelle comunità diocesane
e parrocchiali. La sua azione è finalizzata a responsabilizzare
i singoli e la comunità alla cooperazione per la missione universale.
Un giusto rilievo è dato alla formazione dei propri membri
e aderenti e a coloro che assumono funzioni di responsabilità
nel coordinamento dell'Opera, ai vari livelli.
Un'attenzione speciale è riservata alla promozione delle specifiche
vocazioni missionarie "ad gentes" (laicali, religiose e
sacerdotali).
Nella sua attività di animazione tra il popolo di Dio, è
cura della POPF informare correttamente circa le necessità
e le urgenze della missione universale nel mondo contemporaneo mostrando
i problemi e la crescita delle Chiese sorelle.
E' sua premura alimentare il Fondo Mondiale di Solidarietà
per i molteplici bisogni della Chiesa universale, per impiantare nuove
Chiese e per la formazione dei laici in terra di missione.
Obiettivo fondamentale dell'Opera è dunque - come affermano
gli Statuti promuovere l'aiuto sia spirituale che materiale tra le
Chiese locali e lo scambio di personale apostolico in vista dell'evangelizzazione
del mondo.
Destinatari
Tutte le comunità cristiane, in particolare i laici, sono destinatari
dell'Opera: singoli battezzati, aggregazioni, movimenti, comunità
di base, famiglie, vari ambienti sociali (mondo del lavoro, delle
professioni, della cultura ... ) .
Uno speciale collegamento con il Movimento Giovanile Missionario assicura
all'Opera una presenza significativa nell'animazione dei giovani.
Attività e metodi
Per raggiungere i suoi obiettivi, la POPF svolge una molteplice attività
apostolica durante tutto l'anno, che si può sintetizzare in
queste linee:
- propone un movimento di spiritualità missionaria, in sintonia
con il richiamo dell'Ad gentes, che indica proprio nel "soffio
nuovo di spiritualità" il fondamento e la garanzia di
ogni risultato missionario;
- svolge una sensibilizzazione o animazione missionaria, per quanto
possibile capillare nelle comunità parrocchiali e nella società,
tenendo conto che il successo della missione universale dipende non
solo dai missionari, ma dal più vasto e consapevole movimento
di adesione e consenso popolare all'urgenza dell'evangelizzazione
mondiale;
- celebra la Giornata Missionaria Mondiale (fin dal 1927) nella penultima
domenica di ottobre. Questa celebrazione rappresenta il momento più
idoneo per riflettere sulle finalità di una cooperazione missionaria
che non si rivolge solo a questa o a quella missione ma favorisce
nei cristiani una reale partecipazione alla crescita di tutte le giovani
Chiese nel mondo.
Inoltre, perché tale Giornata Missionaria Mondiale non passi
come un episodio superficiale o fuggevole nelle comunità, la
POPF organizza la celebrazione del mese missionario di ottobre (fin
dal 1969), come evento significativo sul piano pastorale, evidenziando
i valori fondamentali della risposta popolare alla missione universale:
preghiera, sacrificio, dono di sé (vocazioni), solidarietà,
ringraziamento.
La POPF non trascura l'urgenza di raggiungere i suoi obiettivi pastorali
attraverso un'adeguata e aggiornata organizzazione parrocchiale.
Infine, la POPF è impegnata ad assicurare una formazione permanente
ai suoi aderenti e responsabili, i cui contenuti e orizzonti siano
non solo in piena sintonia con la ricchezza della fede e l'oggi della
storia missionaria, ma anche con l'attenzione e il rispetto delle
comunità locali, di cui condivide in pieno l'ansia pastorale
per una "nuova evangelizzazione".
Organizzazione
Appartiene alla tradizione di quest'Opera la costituzione e la formazione
di "piccole comunità missionarie", conosciute anche
come "commissioni missionarie parrocchiali".
La POPF prevede anche forme di "iscrizione" all'associazione.
Tuttavia sono considerati "Amici dell'Opera" anche i semplici
benefattori, i simpatizzanti e quanti seguono con generosità
l'apostolato missionario.
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