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Le pontificie opere missionarie www.missioni.vicenza.com
 
2. PONTIFICIA OPERA DELL'INFANZIA MISSIONARIA (POIM)

Origine storica

Verso la metà del secolo scorso il Vescovo della diocesi di Nancy, Auguste de Forbin-Janson, dopo un suo viaggio missionario prima nelle Indie e poi negli Stati Uniti d'America e Canada, prende a cuore la lotta contro l'infanticidio in alcuni Paesi orientali.
Cerca allora di promuovere aiuti affinché non soltanto venga assicurata a migliaia di bambini la grazia del battesimo, "in articulo mortis", ma perché siano ospitati e accolti in asili, dispensari, scuole senza più alcuna discriminazione di classe sociale. Il Vescovo è consapevole che gli stessi bambini possono fare qualcosa aiutandosi reciprocamente e, dopo l'incontro con Pauline-Marie Jaricot nel 1842 vede confermata la sua intuizione iniziale: "Salvare l'infanzia per mezzo dell'infanzia".
Fondata ufficialmente nel 1843 l'opera assume ben presto un carattere parrocchiale, con un Direttore ecclesiastico e consiglieri laici. Il parroco è normalmente il direttore spirituale e il responsabile dei gruppi.
Nel 1846 inizia la pubblicazione degli "Annales de la Saint-Enfance".
Il 12 maggio 1922, dopo circa un secolo, riceve anch'essa, come la POPF, l'erezione a Pontificia Opera da Pio X.

Obiettivi

Il servizio che la POIM offre alle Chiese locali per la missione universale persegue fondamentalmente i seguenti obiettivi, come affermano gli Statuti:
- aiutare gli educatori a risvegliare progressivamente nei fanciulli una coscienza missionaria mondiale;

- rendere protagonisti della missionarietà i ragazzi;

- guidare i fanciulli verso una comunione spirituale e materiale con i fanciulli delle regioni e delle Chiese più povere;

- contribuire alla fioritura di vocazioni missionarie.
Per conseguire tali obiettivi la POIM propone itinerari e momenti di educazione alla paternità di Dio, alla fratellanza universale, al valore dell'amicizia e del dono, alla mondialità e alla condivisione dei beni, aprendo la mente e il cuore dei bambini agli orizzonti universali della missione.

Destinatari


I primi destinatari dell'Opera sono pertanto bambini, fanciulli e ragazzi fino a 14 anni di età. Ma questo significa in concreto che devono essere raggiunti anzitutto quegli ambiti vitali come la famiglia o la scuola, la parrocchia o i luoghi del tempo libero, in cui i bambini e i ragazzi trovano il loro normale spazio di crescita e di maturazione.
La famiglia verrà così sollecitata ad essere la prima scuola di evangelizzazione. Agli insegnanti delle scuole materne, elementari e medie verranno offerte, opportunità di approfondimento dei problemi della mondialità e, soprattutto nelle scuole cattoliche, della missionarietà. Con particolare attenzione si guarderà alle possibilità offerte dall'insegnamento della religione cattolica.
In parrocchia si avrà cura di proporre cammini di fede attraverso l'animazione missionaria della liturgia e piccole esperienze di carità. I catechisti saranno opportunamente sostenuti a potenziare la dimensione missionaria nella preparazione ai sacramenti dell'iniziazione cristiana.

Attività e metodi


Avendo un compito "altamente educativo" la POIM dà molta importanza ai principi pedagogici cui si ispira nella scelta dei metodi di animazione missionaria e nei suoi appelli alla generosità rivolti all'infanzia.
A questo proposito, il Fondo Mondiale di solidarietà, che è costituito anche con le offerte dei bambini di ogni continente, serve ad aiutare le istituzioni a favore dei fanciulli.
Ogni anno la POIM promuove nelle Chiese locali la celebrazione di una Giornata mondiale per l'aiuto scambievole tra i bambini di tutto il mondo, attraverso preghiere, sacrifici e offerte. Tale giornata fu istituita da Pio XII il 4 dicembre 1950 e confermata dai Pontefici successivi. Giovanni Paolo II, in data 10 aprile 1979, ha posto la sua celebrazione nel periodo Natalizio. Tradizionalmente questa Giornata viene celebrata nelle diocesi il giorno dell'Epifania.
La POIM mantiene anche contatti vivi e fecondi con analoghi organismi, che operano in Europa e nel mondo.
Cura la pubblicazione di una rivista mensile (attualmente "Il Ponte d'Oro"), quale strumento di educazione al valore dell'universalità e allo spirito missionario. La POIM programma incontri formativi per catechisti, d'intesa con la parrocchia e gli uffici catechistici diocesani; per insegnanti nelle scuole materne, elementari e medie provvede alla produzione di sussidi appropriati per la catechesi e per le scuole (posters, videocassette, mostre ... ); collabora con altre associazioni e movimenti preposti all'educazione dei fanciulli (ACR, Agesci, ecc.).

Organizzazione

Per l'animazione l'Opera si avvale della collaborazione delle delegate per i laici e per le religiose e di alcuni esperti di pastorale e di pedagogia.
In ambito diocesano, oltre alle suddette delegate, che collaborano col Direttore diocesano, è prevista la figura di una incaricata, responsabile diretta dell'Opera.
In ambito parrocchiale, il compito dell'animatore è affidato alla responsabile delle attività missionarie e all'incaricata della POIM.
A livello scolastico si cerca di responsabilizzare e sensibilizzare gli operatori per organizzare iniziative a carattere missionario
In alcune diocesi Italiane, la POIM è costituita in "associazione", conservando un'antica tradizione, con statuto proprio e periodici incontri di preghiera e di formazione.

 


Pontificia Opera della Propagazione della Fede

Pontificia Opera della
Infanzia Missionaria

Pontificia Opera di
S. Pietro Apostolo
Pontificia Unione Missionaria del Clero,
dei Religiosi e Religiose

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