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Le pontificie opere missionarie www.missioni.vicenza.com
 
4. PONTIFICIA UNIONE MISSIONARIA DEL CLERO, DEI RELIGIOSI E DELLE RELIGIOSE (PUM)

Origine storica

"Costretto più volte ad abbandonare le regioni dell'Estremo Oriente a causa delle condizioni di salute, durante i suoi viaggi, Padre Paolo Manna del PIME, dovette rendersi conto con grande dolore in quale lamentevole ignoranza si trovasse la maggior parte dei cristiani riguardo alla sorte spirituale di quelle nazioni, alle quali non era ancora pervenuto l'annuncio del Vangelo".
"Né gli sfuggiva che ciò per lo più avveniva, perché i sacerdoti, unicamente intenti alle opere del loro apostolato, non dimostravano una sufficiente sollecitudine verso le missioni, come pur sarebbe stato necessario".
"Pertanto, quell'uomo di Dio non senza un'ispirazione dall'alto, ebbe magnanima idea di stimolare l'interessamento di tutti i sacerdoti a favore delle missioni e, per mezzo loro, di infondere nel popolo cristiano una autentica coscienza missionaria".
Nel 1916 la PUM riceve l'approvazione del Papa Benedetto XV.
Nel 1918 si definisce il progetto della struttura organizzativa dell'UMC e si specificano le finalità: coscientizzazione missionaria del clero, animazione missionaria di tutto il popolo di Dio, servizio di promozione delle altre Opere Pontificie.
Nel 1919 inizia la pubblicazione della rivista dell'Unione Missionaria del Clero "Studi Missionari". Il 14 aprile 1937 all'UMC viene conferito il riconoscimento pontificio con l'istruzione della Congregazione De Propaganda Fide "Ut Universa" e viene inserita nel coordinamento delle Pontificie Opere Missionarie.
Nel 1949 all'UMC vengono aggregati anche i Religiosi e le Religiose. Nel 1966 Paolo VI con la Lettera Apostolica ,,Graves et increscentes" ne precisa ulteriormente l'identità.

Obiettivi

A questa Unione la Chiesa ha affidato il compito di "promuovere la formazione e l'informazione missionaria dei presbiteri, dei membri degli Istituti religiosi, maschili e femminili, delle società di vita comune e degli Istituti secolari, dei candidati al sacerdozio e alla vita consacrata come pure delle altre persone impegnate nel ministero pastorale della Chiesa. In breve, l'Unione si rivolge a tutti coloro che sono chiamati ad animare il popolo di Dio". Come afferma Paolo VI nella Lettera Apostolica Graves et increscentes, del 5 settembre 1966: "L'Unione Missionaria è da considerarsi come "l'anima" delle Pontificie Opere Missionarie.... aiutandole perché a loro volta siano scuola di formazione missionaria, siano conosciute ed aiutate nelle loro iniziative e nei loro scopi".
Confermando questa visione e richiamandosi esplicitamente al venerabile Padre Manna, Giovanni Paolo II sottolinea che "ogni sacerdote è missionario per sua natura e vocazione". Per questo, "L'educazione dei futuri Sacerdoti allo spirito missionario implica che il Sacerdote deve sentirsi e operare ovunque si trovi come parroco del mondo, a servizio di tutta la Chiesa missionaria. Egli è l'animatore nato ed il primo responsabile del risveglio della coscienza missionaria nei fedeli". A tal fine "è importante che nei programmi degli studi teologici la missiologia abbia un posto di rilievo. Così formati i Sacerdoti potranno a loro volta formare le Comunità cristiane ad un autentico impegno missionario".
Nella sua azione animatrice l'Opera si pone i seguenti obiettivi:

- incoraggiare i sacerdoti e i consacrati ad assumere una cultura di comunione come prima forma di missione, attraverso la partecipazione ai Centri missionari e agli Organismi di coordinamento della pastorale missionaria;

- educare al valore dell'"universalità" che cresce nell'interdipendenza e nella cooperazione pastorale tra le Chiese locali di antica fondazione e le giovani Chiese;

- sensibilizzare alla globalità della missione;

- sviluppare la dimensione missionaria nella formazione dei futuri presbiteri e coltivare le vocazioni di speciale consacrazione per la missione "ad gentes".
La PUM si impegna a rendere operativa l'affermazione degli Statuti: "il successo delle altre PP.OO.MM. dipenderà in gran parte dalla vitalità della Pontificia Unione Missionaria", proprio per la particolare responsabilità dei soggetti che essa è chiamata ad animare.

Attività e metodi


La PUM propone essenzialmente un metodo di animazione e di formazione di coloro che in forza del battesimo e della consacrazione presbiterale e religiosa si impegnano a crescere nella missionarietà.
Attraverso convegni, giornate di studio, ricerche e annuali visite ai seminari... la PUM contribuisce alla formazione del clero e dei religiosi. Sollecita, inoltre, l'inserimento della dimensione missionaria, talvolta ancora marginale, nei programmi formativi dei seminari e dei centri vocazionali
La PUM è attenta al cammino della teologia missionaria e aiuta il clero e le religiose a leggere i documenti del Magistero in chiave missionaria; stimola a prendere coscienza dello spessore di missionarietà presente nelle Costituzioni dei diversi Istituti religiosi.
All'interno dell'UMC opera la Delegata nazionale che coordina le attività relative alla formazione e all'animazione missionaria delle religiose di vita apostolica e di vita contemplativa. Obiettivo primario è quello di portare la missione nel cuore della consacrazione e aiutare le religiose ad essere missionarie nella Chiesa locale per la Chiesa universale.
La Delegata nazionale opera unicamente all'USMI, così come il Segretario nazionale della PUM opera unitamente alla CISM.

 


Pontificia Opera della Propagazione della Fede

Pontificia Opera della
Infanzia Missionaria

Pontificia Opera di
S. Pietro Apostolo
Pontificia Unione Missionaria del Clero,
dei Religiosi e Religiose

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