| | | Teatro: periodo dal: 28/06/2007 al: 04/07/2007 |  | | Opera Estate Teatro: B. I. S. | | Genere: Vario | | Luogo: Bassano del Grappa | | Indirizzo: Bassano del Grappa Comune: BASSANO DEL GRAPPA | | orari: Vedi singoli eventi | | Località: Bassano del Grappa e altri luoghi indicati
OPERA ESTATE FESTIVAL 2007 - Teatro Festival BIS: Bassano Innovation Scene
Un vero e proprio festival teatrale dedicato, che concentra in un periodo di tempo definito (7 giorni) l’intera progettualità più fortemente contemporanea di Operaestate Festival Veneto. E’ questa la naturale evoluzione del progetto Teatrinmovimento, nato come prologo al festival bassanese e diventato nelle sue quattro edizioni un importante punto di riferimento per la nuova drammaturgia italiana ed internazionale. Forte di questa fortunata esperienza Operaestate Festival Veneto ha deciso di lanciare l’ennesima sfida, costruendo attorno al concept di Teatrinmovimento un progetto nuovo, che allarga il tema della scrittura scenica anche ad esperienze artistiche meno legate all’aspetto prettamente testuale. Percorsi che scelgono di ridefinire il teatro contemporaneo concentrandosi piuttosto sull’azione, l’immagine o lo spazio. Questo sguardo allargato sulla drammaturgia a 360° vuole portare il teatro fin nel cuore della città, facendola attraversare da segni contemporanei che suggeriscano la forte vocazione artistica della città palcoscenico per antonomasia. Bassano diventa così la vera protagonista del progetto, non solo con i suoi spazi deputati allo spettacolo, ma anche con i luoghi della quotidianità, trasformati per una settimana intera in inediti palcoscenici, dove ogni spettatore potrà vivere un incontro autentico con i nuovi percorsi dell’arte performativa.
LE SEZIONI IMMAGINE: Pop Cartoon TESTO: Italia Effetto Reality AZIONE: Metamorfosi Sceniche A partire dall’immaginario dei fumetti, spesso evocato più che citato in maniera diretta, il progetto 2007 si articolerà in tre sezioni. Ognuna riunisce alcune proposte artistiche che si collocano nelle diverse modalità di scrittura scenica che il festival ha scelto di raccontare. Prendono così forma tre diversi sguardi sul teatro, per una divisione tutt’altro che rigida, dove semmai i molteplici livelli si incrociano e si sovrappongono, creando forme contaminate spesso inaspettate, a volte sorprendenti, ma sempre espressione di una ricerca rigorosa e mai banale.
7 GIORNI DI TEATRO, INCONTRI, MOMENTI DI APPOFONDIMENTO E SCAMBIO PER PUBBLICO, ARTISTI, OPERATORI E CRITICI. Gli spettacoli in ordine cronologico e in breve GIOVEDI' 28 GIUGNO 11.30 Mercato di Bassano V.S.W. AT THE MARKET (BIANCANEVE AL MERCATO) Teatro delle moire Tre insolite biancaneve invadono lo spazio di un mercato cittadino. Sono folli figurette animate, capaci di creare istantanee di poesia e sorprese del tutto inaspettate. 21.30 Castello degli Ezzelini ECCE ROBOT Daniele Timpano I primi mitici robot giapponesi approdano in teatro con le loro armi fotoniche e le irresistibili sigle musicali che hanno fatto epoca. E' il ritratto di una generazione allevata dalla TV VENERDI' 29 GIUGNO 18.00 Sala dell'armamento INCONTRO CON ASCANIO CELESTINI a cura di Patrizia Bologna e Andrea Porcheddu
21.30 Castello degli Ezzelini LA PECORA NERA Ascanio Celestini La voce di un grande narratore per recuperare la memoria di chi ha conosciuto il manicomio. Per restituire la freschezza del racconto, la meraviglia dell'immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio nel dolore. SABATO 30 GIUGNO 17.30 Sala dell'armamento IL PREMIO SCENARIO incontro con Cristina Valenti - direttore artistico Premio Scenario 18.30 Piazza Libertà SUPERHEREOS HAIRS Sienta la Cabeza Tre personaggi appena usciti da un fumetto a colori arrivano nella piazza di Bassano. La loro missione è trasformare gli spettatori in supereroi, a partire dai loro capelli 21.30 Teatro Remondini POPEYE S.R.L. C.r.e.s.t. Colella/Berardi Nel mare aperto c'è una piccola nave. Sulla nave c'è qualcuno che assomiglia a Bruto, Olivia e Braccio di Ferro... il resto è vita da fumetto! 23.00 Palazzo Bonaguro DANS MA MAISON Theatre de chambre - Teatro delle ariette Un uomo e una donna teneramente insieme dentro una grande scatola in legno. Sembra una cassa appena sbarcata da un lungo viaggio, in realtà è un contenitore di immagini poetiche, di intimità da raccontare e di segreti da svelare. DOMENICA 1 LUGLIO 21.30 Castello degli Ezzelini I CAPITOLI DELL'INFANZIA Davide Enia La sapiente arte del narrare per ripercorrere la vita di 3 fratelli in terra di sicilia. Un piccolo musical popolare tra canti, musiche e parole 23.00 Palazzo Bonaguro JULIO Susanne Martin (germania) Uno spettacolo dedicato a Julio Iglesias dove si racconta l'immaginario di una folla di fan scatenati, che in tante parti del mondo hanno trovato nella sua musica una possibile fuga dal quotidiano LUNEDI' 2 LUGLIO 18.00 Sala dell'armamento UBU LIBRI Incontro con Franco Quadri - saggista e critico teatrale 19.30 Teatro Remondini POPEYE S.R.L. C.r.e.s.t. Colella/Berardi Replica dello spettacolo 22.00 Teatro Astra DOPO L'INTERVISTA Stefano Massini Seconda parte di una trilogia sull'Italia dello scorso millennio. Siamo negli anni '80, in piena tangentopoli, e il testo propone una riflessione sul tema del potere, e sulle sue inevitabili conseguenze 23.00 Teatro Remondini A ELLE VIDE Teodora Castellucci Cresciuta a contatto quotidiano con la Societas Raffaello Sanzio, Teodora Castellucci presenta un primo lavoro di composizione scenica, alla ricerca di un originale percorso autorale MARTEDI' 3 LUGLIO 18.30 Palazzo Bonaguro NOIA SUI SUOI LUSSI Grumor L'amore, il tempo, l'arte, la scienza! una performance che stimopla nello spettatore una pazienza percettiva, attraverso il gusto per uno sguardo che cerca il sottile piacere della noia. 21.30 Castello degli Ezzelini PANOPTICON FRANKENSTEIN Babilonia Teatri Una torre a più piani, musica assordante, violentemente techno, luci psichedeliche. E' la cabina di regia di un reality show. E' un mostro artificiale, come la convivenza forzata in un carcere. 23.00 Teatro Remondini VOLTA Pathosdormel Nel buio appaiono sagome candide. Sono corpi di cera dalla pelle lucida e plastica. un lento procedere e la carne scivola via. Il corpo sciolto scompare... MERCOLEDI' 4 LUGLIO 18.00 Sala dell'armamento DAL PREMIO PALCOSCENICO ALLA PIATTAFORMA VENETO Incontro con Carlo Mangolini - responsabile artistico teatro Festival BIS. Coordina Andrea Porcheddu, parteciapno glia rtisti dei gruppi: Anagoor, Babilonia teatri, Dedalo Furioso, Grumor, Pathosformel 21.30 Teatro Astra LUCE NERA Patricia Zanco Dal racconto dark "il cuore rivelatore" di Edgar Allan Poe un viaggio nella luce, che avvolge d'ombra la realtà viva del cuore di un uomo. 23.00 Teatro Remondini ORESTEA Anagoor In occasione del festival la composizione integrale della tragedia eschilea che mette insieme tre spettacoli singoli: Agamennone, Coefore, Eumenidi riuniti in un unico grande evento.
TUTTI GLI SPETTACOLI NEL DETTAGLIO IMMAGINE: Pop Cartoon Questa prima sezione del progetto propone una serie di spettacoli che prendono ispirazione diretta dal mondo dei cartoon e dall’immaginario pop per reinventare i tradizionali linguaggi teatrali. Un agire lo spazio in modo assolutamente insolito e innovativo che si propaga a macchia d’olio in ogni angolo di Bassano trasformandola in un unico grande palcoscenico. Accade così che tra i banchi del mercato si scorga un gruppo di scatenate Biancaneve o che la Piazza Libertà diventi un gigantesco salone di bellezza frequentato da improbabili supereroi. Un modo originale di osservare la città attraverso una prospettiva inedita, scoprendo come anche i luoghi della quotidianità possono trasformasi in spazi dove l’arte contemporanea trova modalità assolutamente uniche di dialogare con il pubblico.
Giovedì 28 giugno h 11.30 Mercato di Bassano – Bassano del Grappa (VI) PROGETTO ESCLUSIVO Teatro delle Moire - Violenty Snow White at the Market Con Elisa Nardin, Alessandra De Santis, Attilio Nicoli Cristiani coreo-regia Attilio Nicoli Cristiani costumi e maschere Michela Benini, Monia Giannobile e Silvia Moro Direttamente dal paese delle favole arrivano a Bassano tre incantevoli Biancaneve. Corrono e saltano tra i banchi del mercato, quasi impazzite, con brusche fermate e inattese accelerazioni, interagiscono con i passanti e le cose della strada. Si intuisce che non sono lì per fare acquisti, ma per accompagnare il pubblico curioso in un mondo a cartoni animati. Ognuna di loro è incarnata da corpi assolutamente differenti per peso, volume, genere e qualità. Sono un po’ dappertutto, mimetizzate tra borsette, vestiti, scarpe e accessori di ogni genere. Donne eccentriche ed eccessive, capricciose e divertenti; stereotipi di una femminilità che osserva la sua immagine attraverso lo specchio della realtà che ci circonda. Sono figure aliene guastatrici, scese da un’astronave con la missione di compiere una vera incursione tra il tessuto urbano. Sono folli figurette animate, incantate e incantatrici, capaci di creare istantanee di poesia, sprazzi di bellezza e di sorpresa inaspettati.
Giovedì 28 giugno h 21.30 Chiostro del Museo – Bassano del Grappa (VI) PRIMO STUDIO Daniele Timpano – Amnesia Vivace: Ecce Robot Uno spettacolo di e con Daniele Timpano ispirato liberamente all’opera di Go Nagai musiche originali di Michela Gentili e Natale Romolo eseguite da Michela Gentili, Francesca La Scala e Valentina Cannizzaro ispirate liberamente all’originale colonna sonora di Michiaki Watanabe Un attore ricostruisce la trama di un vecchio cartone animato giapponese. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (Goldrake, Jeeg Robot, Space Robot, Jet Robot, Il Grande Mazinga, Mazinga Z etcetera) lo spettacolo ricostruisce per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV nell'Italia delle stragi, del rapimento di Aldo Moro, dell’avvento delle televisioni private. Una partitura costruita a partire da ritmi, motivi e singole note delle colonne sonore originali (di Michiaki Watanabe) accompagna musicalmente la parola ed il gesto dell’attore.Tra resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la sceneggiatura di Mazinga Z) e ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste), lo spettacolo è il divertito ed autocritico racconto di un bambino cresciuto, come altre migliaia, tra robot d’acciaio e completamente ignaro di vivere negli anni di piombo. Molti di questi cartoni animati, che sulla carta sembrerebbero essere (e in parte sono davvero) dei semplici sottoprodotti della cultura di massa, sono stati veri e propri miti e modelli di riferimento, occasione di spunti, di traumi, di crescita o viceversa di rimbecillimento per un’intera generazione.
Sabato 30 giugno h 18.30 Piazza Libertà – Bassano del Grappa (VI) PRIMA NAZIONALE Sienta la cabeza (SPAGNA) - Superheroes Hairs Di e con Fafà Franco, Nick Prescott, Cucile Ribas Uno spettacolo che stravolge l’ordine delle cose, rende gli spettatori attori protagonisti, trasforma la musica in mano creatrice, mette in scena un originalissimo negozio di parrucchiere, utilizza oggetti della vita quotidiana in modo assolutamente inusuale e per ben 3 ore fa di un evento un’esperienza indimenticabile. L’idea è semplicissima tre personaggi che sembrano appena usciti da un fumetto arrivano nella piazza di una normalissima città. La loro missione è raccontare delle storie. Ma invece delle parole per farlo utilizzano i capelli degli spettatori. Ogni spettatore verrà così trasformato in un supereroe, e con un incredibile intervento di trucco e parrucco il suo volto racconterà una storia. Batman, Wonder Woman, Spiderman o Hulk, ogni viso diventa fonte di ispirazione e nasconde la sua storia fantastica. A scoprirlo ci penseranno due fate parrucchiere, che creano la loro magia al ritmo della musica campionata da un dj gran burattinaio. Un mondo fantastico prenderà vita tra i capelli dei presenti. Missione compiuta! Anche loro portano con sé la memoria di un’età bambina, quando era ancora possibile trasformarsi in qualunque cosa.
Sabato 30 giugno h 21.30 Teatro Remondini – Bassano del Grappa (VI) PRIMO STUDIO CREST - Popeye srl Di e con Gaetano Colella e Gianfranco Berardi e con Luigi di Gangi scene di Carluccio Rossi, disegno luci di Loredana Oddone. Nel mare aperto c’è una piccola nave. Il suo equipaggio è ridotto a tre uomini che viaggiano da tanto tempo. Uno é grande, grosso, peloso e scorbutico e fa i lavori più faticosi. Un altro è piccolo e nervoso, muscoloso e irascibile. Fuma sempre una pipa e governa la nave, di cui è capitano. Il terzo è vestito da donna, sebbene non lo sia. E’ alto, magrissimo e con la voce squillante. Passa tutto il giorno a prendere il sole in coperta, solo ogni tanto pulisce e riordina la nave, ma non si può dire che sia un vero e proprio mozzo. La nave si accosta a qualche città ma non si ferma mai. Ed è solo durante quell’accostarsi che l’equipaggio, improvvisamente, sembra preso da una grande agitazione: tutti corrono da una parte all’altra della nave, innalzando festoni, intonando canti, urlando versi a squarciagola, e lanciando... giocattoli, tantissimi giocattoli, sulla banchina del porto, dove voci festose li accolgono per subito salutarli, perché la nave non si ferma e riparte immediatamente. Nel mare aperto circola una piccola nave. POPEYE s.r.l. è il suo nome e nessuno sa cosa trasporta veramente. Neanche il suo equipaggio, formato da questi strani personaggi che, per gioco, si chiamano fra loro Olivia, Bruto e Braccio di Ferro.
Sabato 30 giugno h 23.00 Brolo di Palazzo Bonaguro – Bassano del Grappa (VI) Theatre de Chambre (FRANCIA): Dans ma maison - Boite Italie Di Berselli, Pasquini, Piret con Paola Berselli e Stefano Pasquini regia Christophe Piret costruzione Rémy Dursin musica Luna Lost, suono Benjamin del valle secondo episodio del progetto "DANS MA MAISON (conte de la vie ordinaire)” ideazione e regia Christophe Piret Lo spettacolo nasce dall'incontro del Teatro delle Ariette con il Théatre de Chambre, compagnia diretta da Christophe Piret, che lavora nel Nord della Francia. Una delle priorità della compagnia è rafforzare con la pratica del teatro, il legame tra gli abitanti di un territorio, gli artisti e il territorio stesso, esplorando la sua storia, la sua memoria attraverso la parola familiare. In questo spettacolo, che fa parte di un progetto più ampio composto per ora di tre episodi, Christophe Piret ha immaginato come spazio dell'azione scenica delle grandi scatole in legno, contenitori di immagini e di persone, di intimità e di segreti che invadono gli spazi della città come casse appena sbarcate da un lungo viaggio. La Boite Italie è il frutto dell'incontro con il Teatro delle Ariette. La vita di Stefano e Paola è il Teatro delle Ariette. Sono dei contadini, con i loro animali, i loro campi, che hanno costruito il loro teatro con i frutti dei loro raccolti e con le loro mani. La boite è l'invenzione della realtà di questo incontro. Un microcosmo dove il teatro incrocia un’esperienza di vita autentica. Due figurine animate, due teneri innamorati di Peynet che si muovono sulle struggenti note della musica di Domenico Modugno.
Domenica 1 luglio h 23.00 Palazzo Bonaguro – Bassano del Grappa (VI) PRIMA NAZIONALE Susanne Martin (GERMANIA): Julio Di e con Susanne Martin Musiche Julio Iglesias Uno spettacolo dedicato a Julio Iglesias dove più che celebrare il grande talento di un artista entrato nel guiness dei primati per avere venduto il maggior numero di dischi registrati in differenti lingue, si racconta l’immaginario di una folla di fan, che in tante parti del mondo hanno trovato nella sua musica una possibile fuga dal quotidiano. In scena dietro la maschera di un uomo di mezza età si cela Susanne Martin. Piccoli movimenti per condividere con il pubblico la sua passione per la musica di Julio, e per tentare di emulare il suo irresistibile charme. Il risultato è teneramente fuori luogo, un senso di inadeguatezza rafforzato dalle brevi frasi che scrive su dei fogli A4 per comunicare con gli spettatori riuniti a semicerchio attorno a lui/lei la sua voglia di stare in mezzo agli altri. A stemperare il clima nostalgico il coinvolgimento finale di parte del pubblico femminile in un’improbabile coreografia di gruppo dagli esiti sorprendenti. Terminata la prima parte Susanne Martin riappare in scena in panni femminili disegnando un altro profilo domestico che nella sua disarmante semplicità riesce a coinvolgere e commuovere. E’ l’epica delle piccole cose che in questo spettacolo prende forma, mettendo ogni spettatore di fronte alla sua irrinunciabile umanità a volte ridicola, spesso tenera, sempre inesorabilmente drammatica.
TESTO: Italia Effetto Reality La seconda sezione, quella più direttamente collegata all’esperienza di Teatrinmovimento, prende in esame il testo. L’attenzione è dunque focalizzata su alcuni autori particolarmente significativi nel panorama italiano. Una sintesi a nostro parere rappresentativa sia per gli stili diversi e particolarmente efficaci, ma anche per le modalità scelte di messa in scena. E poi per i contenuti che tengono in grande considerazione tematiche legate all’attualità, attraverso un teatro di denuncia del malcostume, di indagine del quotidiano o di recupero della memoria individuale e collettiva. Uno sguardo sulla realtà filtrato dalla sensibilità di nuovi autori, che vivono sulla propria pelle le contraddizioni dell’Italia di oggi.
Venerdì 29 giugno h 21.30 Castello degli Ezzelini – Bassano del Grappa (VI) Ascanio Celestini - Fabrica: La pecora nera. Elogio funebre del manicomio elettrico Uno spettacolo sull’istituzione manicomiale di e con Ascanio Celestini Serata realizzata in collaborazione con il COMITATO 180 onlus e con il contributo del Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Vicenza Lo spettacolo nasce da un lavoro di ricerca iniziato da Ascanio Celestini nel 2002 raccogliendo in diverse città italiane racconti e testimonianze sulla vita del manicomio: la vita dell'istituzione manicomiale prima e dopo la riforma e la vita di coloro che vi lavoravano dentro e di esso vivevano. Molti i passaggi esilaranti, ma è la poesia a prevalere. Scrive Luca Doninelli sull’Avvenire: “Godiamoci questo frutto splendidamente italiano, questo germoglio di vero poeta che, come La ginestra di Leopardi, nasce sulle macerie dei nostri vecchi e nuovi luoghi comuni teatrali''. Ascanio Celestini ascolta le storie di chi ha viaggiato attraverso il manicomio non per costruire una storia oggettiva, ma per restituire la freschezza del racconto e l’imprecisione dello sguardo soggettivo, la meraviglia dell’immaginazione e la concretezza delle paure che accompagnano un viaggio.
Domenica 1 luglio h 21.30 Castello degli Ezzelini – Bassano del Grappa (VI) PRIMO STUDIO Davide Enia – Teatro Eliseo: I capitoli dell’Infanzia (Parte prima)Studio 1 Di e con Davide Enia musiche in scena Giulio Barocchieri Questo nuovo progetto di Davide Enia parte dall'infanzia di tre emblematici fratelli, e si propone di ricostruirne le esistenze fino al realizzarsi dei rispettivi destini, evocando un immenso, ramificato affresco popolare ispirato, come sempre, agli infiniti stimoli offerti dalla terra di Sicilia. A suscitare fortissime emozioni è soprattutto il senso di malinconia, di dolore, di implicita tragedia che spira su queste storie all'apparenza lievi e trasognate: il tema inquieto dell'adolescenza, della primordiale scoperta del sesso e del devastante potere dei sentimenti si mescola qui con dei taciti ma incombenti presagi di morte, con la percezione della solitudine, della crudeltà del mondo, delle contraddizioni e dei tradimenti della famiglia, investe la precarietà di figure paterne deboli o assenti, o l'arcaica concezione di una maternità che si manifesta soprattutto nel compianto e nello straziante lamento funebre. Come sempre sulla scena Davide Enia è di una intensità e di una bravura dirompenti: recita, canta, contaminando linguaggi, generi e stili.
Lunedì 2 luglio h 19.30 Teatro Remondini – Bassano del Grappa (VI) PROGETTO ESCLUSIVO Premi Riccione/Tondelli - serata dedicata Reading di alcuni testi vincitori delle passate edizioni introduce Franco Quadri Il Premio Riccione, dal 1947 il più autorevole riconoscimento nazionale ai nuovi testi per il teatro, ha giocato negli ultimi dieci anni, assieme al Premio Tondelli, un ruolo decisivo nella affermazione di nuovi e brillanti drammaturghi quali Fausto Paravidino, Letizia Russo, Stefano Massini e nella scoperta di nuovi risvolti nella produzione di artisti teatrali già affermati quali Ascanio Celestini e Davide Enia. Oltre ad ospitare alcuni artisti che proprio nel premio hanno trovato un momento di grande visibilità. La serata dedicata ai premi Riccione/Tondelli propone il reading di tre testi vincitori delle sue tante edizioni.
Lunedì 2 luglio h 22.00 Teatro Astra – Bassano del Grappa (VI) PRIMO STUDIO Stefano Massini – Teatro delle Donne: Dopo l’intervista (Trilogia del parlatorio) Progetto drammaturgico in tre segmenti di Stefano Massini scritto e diretto da Stefano Massini con Luisa Cattaneo e Amerigo Fontani spazio realizzato da Paolo Li Cinli – illuminato da Paolo Magni in coproduzione con Operaestate Festival Veneto “Ho sempre provato una forte attrazione per quei luoghi insospettati che si rivelano, nei fatti, autentici contenitori di parole. Luoghi che sono involucri di storie, scenari inconsapevoli e costanti di relazioni umane. Fra questi spazi c’è il parlatorio del carcere. Un luogo adibito soltanto a dialoghi. Uno spazio che nasce con l’esatta vocazione di accogliere scontri, incontri, racconti, confronti. E proprio per questa vocazione acquista una potente identità teatrale.” Salire è una sfida. Salire è una droga. Uno scandalo giudiziario porta in carcere un noto uomo politico. E in carcere lo troviamo, dopo molti mesi, ormai fuori dal giro. Tagliato fuori, mozzato via come una gamba in cancrena. In una notte che sembra lontana da tutto e tutti, sotto il riflesso di anonime lampade al neon, si snoda il dialogo fra una giovane giornalista di provincia e quel che resta di un protagonista del sistema. Il viso qualunque di ragazza trentenne e il volto noto di un gran sacerdote della politica. La freschezza - forse ingenua – di chi crede negli ideali e l’ascesa di chi sugli ideali ha costruito una rete. Fra loro la scommessa strana di un’intervista. Lucida. Rivelatrice. La sfida del potere. La linfa del sistema. L’impalcatura dei compromessi. L’incastro di interessi e favori. Ma anche lo scontro fra due sguardi, uno proiettato sulle sponde del futuro, l’altro perduto nella disillusione cinica del passato. Scatto d’istantanea sugli ingranaggi del presunto sistema democratico.
AZIONI: Metamorfosi Sceniche Per chiudere il progetto l’attenzione si focalizza sul tema dell’azione, attraverso spettacoli che combinano generi e categorie alla ricerca di un modo altro di fare teatro. Teatro danza, teatro d’immagine, performance, le definizioni possibili si sprecano e non sintetizzano comunque la tensione di un gruppo di artisti che cerca la propria collocazione proprio al di fuori delle classificazioni. Con quest’ultimo segmento il festival si propone di sviluppare ulteriormente il suo ruolo di sostenitore del nuovo, dando visibilità a cinque giovani gruppi teatrali che operano in altrettante province venete, e scegliendo di accompagnare il percorso produttivo di uno di loro. Cinque modi particolarmente interessanti di intendere l’azione scenica, che scardinano l’immagine di un nord-est solo come luogo della narrazione teatrale a favore di una dimensione più fortemente, e a tratti provocatoriamente, performativa. A completare il programma l’originale percorso di Teodora Castellucci che per età e scelte estetiche si avvicina molto alle fonti di ispirazione di questo gruppo di artisti.
Lunedì 2 luglio h 23.00 Teatro Remondini – Bassano del Grappa (VI) PRIMO STUDIO Teodora Castellucci: A elle vide Di e con Teodora Castellucci selezione Premio GD'A 2007 Figlia d’arte, cresciuta a contatto quotidiano con il lavoro della Societas Raffaello Sanzio, Teodora Castellucci presenta questo suo primo lavoro di composizione scenica, alla ricerca di un percorso autorale fortemente personale. Buio. Nel buio della scena entra il pubblico. Si avverte un lontanissimo suono di acqua che scorre e si ha come la sensazione che il buio denso e polveroso della scena lo stia ovattando. Si scorge nello spazio un piccolo riflesso opaco come sospeso nel nero. Qualcosa avanza lentamente finché la luce non ne rivela il profilo. E’ una giovane che cammina di schiena. Ha i capelli lunghi, raccolti in modo complicato, come a comporre una forma sovraumana. Ha un vestito bianco che le arriva sopra le ginocchia, ha maniche lunghissime ed è bordato di un rosso vermiglio che esalta ancora di più il bianco abbagliante. La sua pelle è bianca quanto il vestito e i suoi occhi sono circondati da ciglia lunghissime, irreali. Luce. Un altro raggio, simile a quello iniziale ma con una luce più fredda e diretta illumina una nuova figura: una ragazza. E’ in piedi e guarda lontano. Ha capelli neri, sciolti sulle spalle, e una fierezza che riesce a trasmette solo con il volto. Anche lei ha un vestito completamente bianco, simile a quello dell’altra. Al posto delle mani ha due pinne. Muovendole crea figure complesse per la geometria che queste le permettono. L’altra giovane si avvicina e tra le due avviene un incontro d’affetto e di dolcezza non comune. Un incontro tra due mondi, donne-animali feriti, alla ricerca di una pace che forse resterà solo un desiderio.
Martedì 3 luglio h 18.30 Palazzo Bonaguro – Bassano del Grappa (VI) Grumor: Noia sui suoi lussi lavoro di Fabrizio Turetta, Francesca Boccaletto, Anna Giacon, ideazione e regia Fabrizio Turetta, organizzazione Francesca Boccaletto, Anna Giacon, musiche originali Giulio Favero, tecnico suono Giuseppe Lo Bue, ausilio tecnico Toni Da Rold, scene Scienza, riprese video Raffaella Rivi; voce fuori campo Caroline Pantin, Gara: Anna Giacon, Arte: Anna Cavaliere, Pigri: Anna Giacon, Benedetta Altichier, si ringraziano per la collaborazione:Matteo Ripari, Lia Ferraro,Nadia Fregonas e Barbara Bernardi, foto di presentazione Claudia Fabri - Progetto finalista Premio Scenario 2005 Grumor riunisce un gruppo di artisti di Padova che agiscono in diversi ambiti di ricerca, e che negli anni ha partecipato a numerose rassegne artistiche nazionali e internazionali, tra cui vale la pena ricordare Antipasti/Biennale (Venezia 2001), Biennale giovani artisti del Mediterraneo (Sarajevo 2001) Torino Contemporanea (2005) Premio Scenario (Santarcangelo 2005 – finalista). In questo lavoro la noia diventa simbolo e status dell’anima. “L’immagine di riferimento è quella di una linearità non progressiva - spiega il regista Fabrizio Turetta-, di un presente continuo liberato dall’ansia del fare e dell’accadere per forza, nel senso di un riappropriarsi individuale del tempo in cui l’iterazione, il consueto, lo stare all’interno dei propri confini, divengono una proposta di cura e di attenzione antitetica alla cultura dell’evasione, dell’alterità forzata, della ricerca della diversità come affermazione di sé.” Oltre a questo, un altro concetto fondante di Noia è la scelta consapevole di creare uno scollamento sistematico tra visione ed apparato semantico (i testi pronunciati dagli interpreti a volte risultano “impercepibili”), scelta che nasce dall’intenzione di proporre l’immagine come oggetto estetico fruibile al di là del suo inserimento in una logica narrativa. L’opera si sviluppa attraverso la rappresentazione di concetti come l’amore, il tempo, l’arte, la scienza, scelti in maniera del tutto e squisitamente aleatoria, mentre “lo spettatore è stimolato a sviluppare una pazienza percettiva, meticolosa e fine a se stessa, attraverso il gusto per uno sguardo lenticolare e ‘noioso’, che non vuole andare oltre se stesso.”
Martedì 3 luglio h 21.30 Castello degli Ezzelini – Bassano del Grappa (VI) Babilonia Teatri: Panoptikon Frankestein Spettacolo ispirato a Frankenstein di Mary Shelley ideazione Valeria Raimondi, Enrico Castellani, cura Valeria Raimondi, testi Enrico Castellani, con Enrico Castellani, Ilaria Dalle Donne, Beauty Omoruji, Valeria Raimondi, musiche a cura di Ilaria Dalle Donne, musiche originali Burdello, scene Gianni Volpe, costumi Franca Piccol, luci e audio Nicola Fasoli, Giovanni Marocco, Marco Spagnolli Un attore accoglie il pubblico: è una figura ammaliante, seducente, provocante. La musica è assordante, violentemente techno, le luci psichedeliche e disorientanti. Gli spettatori sono invitati a disporsi in cerchio attorno ad una struttura-torre a più piani, perno dello spettacolo. L'attore è il guardiano della torre. Balla e sorveglia. Si mostra e rassicura. Il frastuono rende il ritmo dell'azione frenetico. È cabaret anni '30 trasformato in un disco-inferno. L'ambiguo personaggio è il centro dell'azione. L'occhio che può vedere tutto ciò che è attorno. Il pubblico è ai suoi piedi. È sotto tiro. Sotto tiro anche le tre pedane-celle disposte ai tre angoli del triangolo inscritto nel cerchio formato dagli spettatori. Balla. Canta. Provoca il pubblico. La torre allora non è più solo una gabbia da discoteca: è la torre centrale del Panopticon, il carcere a pianta circolare progettato da Bentham. Alla periferia una costruzione ad anello divisa in celle, al centro la torre. Il Panopticon non è un edificio onirico, è un puro sistema architettonico e ottico: un tipo di inserimento dei corpi nello spazio. Di distribuzione degli individui gli uni in rapporto agli altri. Di organizzazione gerarchica. Di disposizione dei centri e dei canali di potere. È la cabina di regia di molti reality show. È un mostro. È artificiale come il mostro. Artificiale come la vita in un carcere. Mostruosa come l'etichetta di mostro. Come un carcere con 700 celle e 700 tv tutte sintonizzate a guardare degli uomini chiusi in una casa. Con questo progetto Babilonia Teatri è arrivato alla finale di Scenario Infanzia e Giovani 2006.
Martedì 3 luglio h 23.00 Teatro Remondini – Bassano del Grappa (VI) Pathosformel: Volta Progetto drammaturgico Daniel Blanga Gubbay In un ambiente completamente buio si intravedono per contrasto delle sagome candide. Sono corpi bianchi, dalla pelle lucida e plastica, inizialmente immobili nella tensione della propria esposizione. Dal principio – e pur nell’apparente immobilità - si avverte il movimento: un movimento che tuttavia non sembra provenire dal corpo, bensì dalla stessa volontà della carne: una carne che sembra liquefarsi e disubbidire alle volontà di movimento del corpo. Quelli esposti sono infatti corpi umani completamente ricoperti di cera chiara che si presenta in analogia con le proprietà della carne. La cera è il materiale delle somiglianze: materiale malleabile che si adatta senza opporre resistenze alla modellazione, ma costretto a disobbedire al corpo di fronte a leggi termiche e gravitazionali che le impongono inevitabilmente di sciogliersi e scivolare verso il basso. E quando la carne scivola via il corpo scompare. Nasce così un’immagine dell’atto performativo, in cui il corpo si dona e si consuma nell’esposizione allo sguardo dello spettatore. I corpi di cera sono per loro stessa natura le immagini di corpi sovraesposti: lucidi e immobili nella loro necessità d’essere esposti ed ammirati all’interno di un museo. Qui tuttavia è un’esposizione che non tiene conto della conservazione. Un corpo in via di scioglimento che dal principio sembra essere al corrente del proprio destino. Un corpo che va incontro all’atto performativo - causa stessa dello scioglimento - come Icaro verso il sole; con una rassegnazione che subentra alla volontà.
Mercoledì 4 luglio h 21.30 Teatro Astra – Bassano del Grappa (VI) Patricia Zanco: Luce nera Regia Daniela Mattiuzzi, con Patricia Zanco, Roberto Dani, istallazione scenica e luci Gianandrea Gazzola, composizione drammaturgia Patricia Zanco, composizione musicale Roberto Dani, consulenza letteraria Luca Scarlini Luce nera nasce a partire dal racconto “Il cuore rivelatore” di Edgar Allan Poe. E’ un viaggio nella luce che avvolge d’ombra la realtà viva del cuore di un uomo. Un personaggio spinto inesorabilmente da una misteriosa voce interiore, irrimediabilmente condannato ad uccidere. Lo spettatore viene così travolto da quel clamore abbandonato senza ragione, dai giochi perversi della mente, dove normalità e follia si mescolano. E’ lì che si aprono voragini, è lì che qualcosa si è perduto: carne, sangue, respiro, membrane di memoria. Trame sottili come il filo del ragno, intrecciate, contorte, perfette e dolorose. Dopo l’esperienza con la Societas Raffaello Sanzio Patricia Zanco, affiancata dal percussionista Roberto Dani, presenta un lavoro dove l’immagine prende il sopravvento: accennata, provvisoria, misteriosa. L’attrice/attore si muove in una scena patibolo, al centro di una vicenda abitata dalla vertigine, nutrita dai fantasmi della mente. La dimensione sonora di voce e musica si fa costruzione scenica. Immagini potenti nella penombra di un luogo fisico mentale. Un’esplorazione fino al cuore della musica, verso l’inconscio del suono, un cammino che non arretra di fronte ad alcun suono interiore, popolato di ombre, incerte se appartenere al panico o alla luce della notte. In questa dialettica si crea quel mondo provvisorio di cui rigore e caos si contendono il dominio.
Mercoledì 4 luglio h 23.00 Teatro Remondini – Bassano del Grappa (VI) Anagoor: Orestea 1. Agamennone 2. Coefore 3. Eumenidi Di Eschilo con Valentina Assenza, Alessandra Bragagnolo, Anna Bragagnolo, Pierantonio Bragagnolo, Eloisa Bressan, Serena Bussolaro, Moreno Callegari, Paola Dallan, Simone Derai, Federica Mazzocco, Marco Menegoni Disegno vocale: Paola Dallan disegno coreografico Alessandra Bragagnolo, Anna Bragagnolo, Simone Derai regia e disegno della scena Simone Derai Nel pensiero contemporaneo la categoria della volontà presuppone non solo una determinazione a fare, agire, mettere in pratica, ma soprattutto pone come centrale il ruolo del soggetto agente, causa di tutti gli atti di cui è sorgente e di cui si assume tutte le responsabilità. Per la civiltà greca, da cui emerge il corpus letterario e filosofico della trilogia eschilea – Agamennone, Coefore, Eumenidi -, un vocabolario della volontà non esiste, il concetto di libero arbitrio è lontano e la libertà di scelta dell’uomo è sottoposta alla necessità, forza che condiziona ogni campo d’agire umano. Quello del tragico è solo un modello per interpretare la condizione umana, non la verità assoluta, ma tutto il sistema concettuale nella nostra moderna rappresentazione del volontario si trova messo in crisi quando accostato al contesto greco: e improvvisamente si impone un interrogativo inquieto sui rapporti che esistono tra noi e i nostri atti. Siamo a conoscenza della vera portata delle nostre azioni? Da chi dipendono i nostri atti? Dalle nostre intenzioni e dai nostri progetti oppure dall’ordine generale del mondo al quale presiedono potenze superiori? La sottomissione a forze superiori è solo un piano del dramma: ciò che Agamennone è costretto sotto il giogo della necessità, sgozzare con le sue mani sua figlia Ifigenia, è anche ciò che egli desidera più ardentemente per raggiungere i suoi fini; il dèmone della casa degli Atridi può solo essere il complice di Clitemnestra; Oreste decide di entrare nel vortice degli omicidi. All’eroe tragico restano ignote le risposte a questi quesiti fino all’ultimo, solo al termine del dramma (dell’azione) tutto diventa chiaro: egli comprende, subendo ciò che era persuaso di aver deciso da sé, il senso reale di ciò che si è trovato compiuto senza ch’egli lo voglia e lo sappia. Per la prima volta Anagoor presenta la versione integrale della tragedia eschilea in un originale allestimento dal forte impatto visivo.
BIGLIETTI 12 spettacoli a ingresso libero con prenotazione obbligatoria presso la biglietteria del festival 4 spettacoli a pagamento: Euro 7.00 Ascanio Celestini - Euro 5.00 gli altri 3 BIS - CARD per accedere a tutti e 16 gli spettacoli 12.00. I soci del Cineforum di Vicenza hanno diritto al biglietto ridotto su tutta la programmazione della manifestazione (quando è previsto il doppio biglietto intero/ridotto). Per la riduzione sarà sufficiente esibire la tessera sociale.
I biglietti e i tagliandi per gli ingressi omaggio disponibili presso la Biglietteria di OperaEstate Ufficio IAT di Bassano del Grappa in L.go Corona d’Italia INFO PRENOTAZIONI: 0424/524214 operaestate@comune.bassano.vi.it oppure 0424/217819 - 0424/217805 | | | | |