| | | Teatro: periodo dal: 09/02/2008 al: 09/02/2008 |  | | Roma ore 11 | | Genere: Culturale | | Luogo: Vicenza | | Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA | | orari: 21.00 | | Località: Vicenza, Teatro Astra
Roma ore 11
Un testo dell’Elio Petri giornalista al secondo appuntamento di Fragole fuori stagione, la rassegna del teatro Astra dedicata al teatro contemporaneo, un percorso fatto di esplorazioni drammaturgiche, che ha visto esibirsi alcune delle voci più interessanti ed innovative della scena teatrale italiana.
Sarà in scena sabato 9 febbraio alle 21.00 “Roma ore 11”, allestito ed interpretato da Mitipretese, nome sotto cui si celano i talenti di quattro giovani attrici e registe. La data di Vicenza, unica regionale, è l’irripetibile occasione per vedere uno spettacolo che ha riscosso un enorme consenso di critica e di pubblico l’anno scorso, che ha emozionato e fatto ridere il pubblico di Napoli, Genova, Pistoia, Cremona, Udine, Milano, Brescia per chiudere con gennaio al Piccolo Eliseo di Roma.
L’impegno civile è la cifra stilistica predominate di Roma ore 11, punto d'arrivo dell'inchiesta condotta dall'allora giovanissimo giornalista e futuro regista Petri (su suggerimento dell’amico e mentore Zavattini), script base per quello che poi sarebbe stato l’omonimo film di Giuseppe De Santis del 1952. La genesi è un fatto di cronaca avvenuto a Roma la mattina del 15 gennaio del 1951, il crollo di una scala in una palazzina di via Savoia 31: in quella via, a quell'ora e su quella scala, si trovavano più di duecento giovani donne accorse per un annuncio di lavoro che così recitava: Signorina giovane intelligente volenterosissima attiva conoscenza dattilografia miti pretese per primo impiego cercasi.
Petri restituisce nel suo tipico stile nervoso che risente degli influssi di un neorealismo che allora cominciava a riscuotere i primi riconoscimenti internazionali (è del ‘49 il secondo Oscar a De Sica per Ladri di Biciclette) un affresco della vita delle ragazze italiane negli anni cinquanta e della Roma di allora, arrivando ad analizzare ciò che, secondo De Santis, aveva posto in relazione tante vite diverse: il bisogno. Bisogno morale, materiale, psicologico.
Nello spettacolo le interpreti ed autrici, Anna Gualdo, Manuela Mandracchia, Sandra Toffolati e Mariangela Torres, non esitano a rimettersi in discussione, a reinventarsi narratrici, a raccontare con la loro voce storie semplici, ambientate tra le quattro lenzuola stese nel rione della Roma del dopoguerra, con i toni trasteverini, ciociari o degli emigranti dall’Abruzzo che animavano i sobborghi. Una Roma popolare ed onesta, in cui sembra di risentire la eco delle voci di Emilio Gadda del “Pasticciaccio” o di un giovanissimo Pier Paolo Pasolini (“La commare secca” e “Accattone”): in scena prendono forma racconti semplici, storie di chi cerca un lavoro regolare, serio, per “portare i soldi a casa”. In scena le vite di quelle migliaia di signorine dalle “miti pretese” che cercavano di metter su quel gruzzolo che permettesse loro di farsi il corredo, di sposarsi, di prendere fiato dalla miseria, dai cappotti rivoltati più volte e dalle case appena vivibili.
Le autrici/attrici propongono una scelta registica che vira il testo originario non solo alla denuncia della condizione della donna nel lavoro, ma soprattutto ad una più generale presa di coscienza della sua condizione sociale e psicologica. Colorano ed arricchiscono i percorsi di quel lungo dopoguerra di miserie quotidiane con i canti popolari dei rioni e con un ironico Cha cha cha della segretaria: controcanto alla retorica della dignità del lavoro e delle parificazione del lavoro femminile in un mondo – esplicitamente allora – tutto maschile.
Ore 21.00
Biglietti e abbonamenti in vendita presso l’ufficio del Teatro Astra in Stradella dell’Isola, 19 a Vicenza (zona Piazza Matteotti) da mercoledì a venerdì dalle 09.30 alle 13.30, nei pomeriggi di giovedì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00 e nel pomeriggio di mercoledì dalle 15.00 alle 19.00. È possibile anche PRENOTARE TELEFONICAMENTE al numero 0444 323725 negli orari sopra indicati. Nelle sere di programmazione, il botteghino del teatro aprirà alle ore 20.
Informazioni per il pubblico: 0444/323725 - astra@piccionaia.org | | | | |