home webcam search forum guestbook e-cards oroscopo telefonino games
Vicenza.com home page
eventi del giorno
Cinema
Eventi sportivi
Fiere
Musica e concerti
Teatro
Feste
Corsi
Sagre e Enogastronomia
Mostre e Rassegne
Convegni e Conferenze
Mercati settimanali
Circo
Raduni
Danza
Religione Arte Sacra
Gite e Escursioni
Salute e benessere
Eventi Istituzionali
Eventi per Bambini
Mercatini tematici


   Convegni e conferenze: periodo dal: 05/04/2008 al: 15/06/2008
Incontri tra natura e storia
Genere: Culturale
Luogo: Provincia
Indirizzo: Provincia Comune: VICENZA
orari: Vedi dettaglio
Località: Provincia


Incontri tra natura e storia

Al via sabato 5 aprile 2008 il ciclo di conferenze “Incontri tra Natura e Storia”, organizzato dal Sistema Museale Agno-Chiampo e dal Museo di archeologia e scienze naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore. Le serate si svolgeranno in sedi diverse nell’ambito del territorio dei Comuni aderenti al Sistema Museale Agno-Chiampo. Sono inoltre previste due uscite: una visita a Villa Godi Malinverni e una passeggiata lungo il sentiero dei grandi alberi di Recoaro. Tutte le serate saranno ad ingresso libero e gratuito.

IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Sabato 5 aprile ore 10.30
ZERMEGHEDO Scuola Primaria
La cucina degli antichi Romani
Incontro riservato alle classi V di Zermeghedo Dott.ssa Alessandra Toniolo, archeologa

Venerdì 11 aprile ore 20.30
MONTEBELLO Biblioteca Civica, Piazzale Cenzi n. 7
Alla scoperta dei dinosauri italiani - Dott. Cristiano Dal Sasso (Museo di Storia Naturale di Milano)
Alla luce fossili di dinosauri: l'Italia, così come emerge nel Giurassico inferiore, 200 milioni di anni fa, la Lombnord-occidentale era occupata da terre emerse coperte da foreste tropicali.

Domenica 20 aprile ore 8.30
MONTORSO ritrovo presso la Biblioteca Comunale, Via IV Novembre
Visita alla Villa Godi Malinverni (Lugo) e passeggiata sulle colline delle Bregonze - Dott. Giampaolo Carollo, geologo
La Villa Godi Malinverni appartiene al ricco patrimonio artistico costituito dalle ville venete. Andrea Palladio costruì la Villa nel 1542; Gianbattista Zelotti, Battista del Moro e Gualtiero Padovano la ornarono di affreschi. Vi sono inoltre splendidi giardini ed il pregevole museo dei fossili che regala ai visitatori un'ampia panoramica sulla flora e la fauna del territorio circostante risalendo fino a un'epoca di 30 milioni d'anni fa. Degna di particolare nota è l'imponente palma fossile, l’esemplare più grande, interamente conservato, scoperto finora. Il viaggio, che si svolgerà in pullman, è organizzato in collaborazione con l’associazione Amici del Museo Zannato. Ritrovo ore 8.15 presso Biblioteca Comunale di Montorso, Via IV Novembre (vicino alla Unicredit) partenza h. 8,30, arrivo ore 9,30;  visita guidata alla Villa Godi Malinverni:  giardini, saloni affrescati, parco secolare e Museo dei fossili, ore 12,30 pranzo al sacco o in villa, nel pomeriggio passeggiata guidata sulle colline delle Bregonze, rientro previsto per le ore 18,00 circa. Per informazioni: Museo di Archeologia e Scienze Naturali Zannato 0444/492565 (dott.sse Viviana Frisone e Annachiara Bruttomesso).

Lunedì 5 maggio ore 20.30
BRENDOLA Sala Consigliare Piazza Marconi, 1
Progetto Brendola: “paesaggi fossili” dalla preistoria alla romanizzazione
Prof. Armando De Guio, Dott.ri Alessandra Menegazzi, Paolo Cattaneo (Dipartimento di Archeologia, Università di Padova)
Dal 1993 il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Padova conduce nel territorio di Brendola un complesso progetto di ricerca finalizzato al riconoscimento e all’analisi di antiche infrastrutture (strade, percorsi, opere idrauliche, terrazzamenti, divisioni confinarie…) che contribuiscono a definire veri e propri “paesaggi fossili” dalla preistoria alla romanizzazione. Tali paesaggi sono sovente localizzati in particolari contesti ambientali in cui il dato archeologico è eccezionalmente preservato, risultantando quasi "congelati nel tempo". E’ questo il caso del territorio di Brendola, che concentra in un'area relativamente esigua un'ampia gamma di nicchie ecologiche e di relative cinture transizionali, dalle terre umide delle pianure al  basso  altopiano carsico, in un punto di snodo cruciale nel sistema di comunicazioni dell'Italia nord-orientale, in cui i monti Berici costituiscono il muro meridionale di uno stretto imbuto attraverso l'alta pianura, che ha agito  come fattore fortemente costrittivo nel corso del tempo.

Venerdì 9 maggio ore 20.30
CASTELGOMBERTO Sala palazzo Barbaran
Erbe in cucina e nella medicina popolare - Dott. Antonio Cantele, erborista
Riscoprire le piante medicinali ed aromatiche, il loro impiego nella medicina e nella gastronomia, significa recuperare gli antichi usi che ci sono stati tramandati dalle generazioni passate. Durante la serata verranno presentate numerose diapositive che illustreranno le erbe utili al nostro benessere e verranno commentate dettagliatamente, mettendo in particolare luce le peculiari proprietà ed il corretto utilizzo.

Mercoledì 14 maggio ore 20.30
MONTECCHIO MAGGIORE Sala Civica Corte delle Filande
Il sito di importanza comunitaria “Monti Lessini – Pasubio – Piccole Dolomiti vicentine”
Dott.ri Michele Franceschi e Sebastiano Sandri (Centro servizi-Le Guide di Recoaro Terme)
Tour di immagini per conoscere gli aspetti naturalistici della montagna vicentina recentemente inclusa nel Sito di Importanza Comunitaria denominato “Monti Lessini – Pasubio – Piccole Dolomiti Vicentine”. Emergenze floristiche e vegetazionali di assoluto rilievo, presenze faunistiche notevoli, una morfologia del paesaggio peculiare: queste le caratteristiche delle Piccole Dolomiti, del Pasubio e delle aree limitrofe, montagne in cui natura e storia dell’uomo si sono intrecciate da secoli fino a creare gli straordinari ambienti che le contraddistinguono.

Domenica 18 maggio ore 9.00
Ritrovo al Piazzale Seggiovia di Recoaro Terme alle ore 9,00
Il sentiero dei grandi alberi - Dott.ri Michele Franceschi e Sebastiano Sandri (Centro servizi-Le Guide di Recoaro Terme)
Spostamento in località Casare Asnicar dove inizia l’escursione attraverso il Sentiero dei Grandi Alberi. Il sentiero dei Grandi Alberi é un itinerario che va a toccare una lunga serie di patriarchi vegetali, veri e propri monumenti viventi che, dall'alto della loro età e imponenza, costituiscono un patrimonio storico e culturale oltre che naturalistico e ambientale. Fra tutti i Grandi Alberi spicca il maestoso “Linte delle Montagnole”, un tiglio monumentale dall’età plurisecolare e dalla circonferenza del tronco superiore ai cinque metri. Il percorso si snoda lungo l'Altopiano delle Montagnole, attraverso distese di pascoli alpini dove molte continuano a essere le malghe caricate durante il periodo estivo e dove incontreremo numerose pozze d’alpeggio con il loro microcosmo di vita. E’ consigliato abbigliamento adeguato per un’escursione in montagna, con scarponi da trekking, giacca impermeabile, maglione o pile, berretto. Portare panini e bevande per il pranzo al sacco durante il cammino. Adesione al Museo Zannato entro giovedì 16 maggio ore 12.30.

Giovedì 22 maggio ore20.30
SOVIZZO Auditorium Scuole Elementari-Via Alfieri, 3
A caccia di meteroriti - Dott. Matteo Chinellato
Per quasi tutta la storia dell’umanità, le cosiddette“pietre cadute dal cielo” hanno costituito per chi le ha osservate un mistero affascinante. Gli antichi scritti cinesi, greci e romani descrivono spesso il fantastico spettacolo di piogge di sassi scagliati sulla Terra dagli dèi del fulmine e del tuono. Oggi, a due secoli dal riconoscimento dell’origine cosmica delle meteoriti, si ha la possibilità di andare a "caccia" di meteoriti con il metal detector e di collezionarle, condividendo la propria passione con centinaia di altre persone sparse un po’ in tutto il mondo.

Giovedi 5 giugno ore 20.30
TRISSINO Sede ex Municipio, Piazza del Municipio, 1
L’uomo venuto dal ghiaccio (Similaun) - Dott.ssa Zaira Sonna (Museo Archeologico di Bolzano)
5000 anni fa un uomo si avventurò sulle gelide alture dei ghiacciai della Val Senales, dove morì. Nel 1991 venne scoperto per caso, insieme ai suoi abiti e al suo equipaggiamento, mummificato, congelato - un evento sensazionale per l'archeologia e un'istantanea eccezionale, che colse una persona dell'età del rame in viaggio in alta quota. Dopo indagini pluriennali condotte da gruppi di ricerca altamente specializzati, la mummia venuta dal ghiacciaio e gli oggetti rinvenuti con essa sono ora al Museo Archeologico dell'Alto Adige a disposizione del pubblico. Affascinati, pieni di stupore, ma anche stranamente commossi noi oggi incontriamo un testimone del nostro passato. Il destino di questo individuo si sottrae all'anonimato della storia per rivivere nelle nostre menti. 

Domenica 15 giugno ore 21.15
ARZIGNANO Piazza Marconi o Piazza Campo Marzio, in caso di maltempo presso la Biblioteca Civica
Gli squali del Mare Mediterraneo - Dott. Alessandro De Maddalena (Società Ittiologica Italiana)
L'origine degli squali, pesci dotati di scheletro cartilagineo, è molto antica dal momento che sono comparsi sulla Terra circa 400 milioni di anni fa. Oggi ne esistono 479 specie, delle quali 50 vivono anche nel Mare Mediterraneo. Contrariamente all'opinione comune che tutti gli squali siano animali di grandi dimensioni, la maggior parte non raggiunge la lunghezza di 1,5 m. Il più piccolo squalo registrato nelle nostre acque è il moretto (Etmopterus spinax) che alla nascita misura 10-11 cm, e di rado cresce fino a 83 cm. Tuttavia nel Mediterraneo vi sono anche specie molto grandi, come il cetorino (Cetorhinus maximus), lo squalo bianco (Carcharodon carcharias), il pesce volpe (Alopias vulpinus), il notidano grigio (Hexanchus griseus), il mako dalle pinne corte (Isurus oxyrinchus) e il cagnaccio (Odontaspis ferox). La specie di maggiori dimensioni è il cetorino, che con i suoi 10-12 m di lunghezza è il secondo pesce più grande del mondo. La pericolosità degli squali per l'uomo è stata molto sopravvalutata in passato: la quasi totalità degli squali è del tutto inoffensiva e anche le poche specie ritenute pericolose attaccano solo in casi rarissimi. Gli squali sono oggetto di pesca e le loro popolazioni sono state drammaticamente ridotte nel corso degli ultimi decenni.

Info: Museo di Archeologia e Scienze Naturali Zannato Piazzale Marconi, 15 Montecchio Maggiore. Telefono: 0444/492565


Stampa pagina / Print page Invia pagina / Send page

home chat pubblicità contattaci registrati modifica i tuoi dati
Powered by
   
Developed by  
Eulogika SH