| | | Corsi: periodo dal: 18/01/2008 al: 07/03/2008 |  | | I Popoli eletti | | Genere: Culturale | | Luogo: Vicenza | | Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA | | orari: 17.30 | | Località: Vicenza, Gallerie di Palazo Leoni Montanari
I Popoli eletti
L’uomo e i popoli hanno avuto sempre bisogno di rapportare l’esperienza storica al divino, ricercandovi l’avallo del proprio agire. Periodi messianici e periodi apocalittici si sono alternati nella storia a seconda del prevalere delle speranze o delle disillusioni.
I “popoli eletti” appartengono alle forme messianiche, in quanto hanno saputo o preteso di diventare chiave risolutiva della storia, ritenendosi non raramente portatori di una missione sovrastorica. Ad imitazione degli ebrei, popolo scelto da Dio sul Sinai per realizzare un progetto di salvezza per l’umanità, in tempi recenti si sono presentate periodicamente “nazioni redentrici” in Germania, Polonia, Serbia. Alcuni gruppi negli Stati Uniti rivendicano oggi analoga funzione redentrice: essi ritengono la democrazia americana incompiuta fintanto che il mondo intero non raggiunge la democrazia; in altre parole ritengono che il loro Paese sia chiamato a guidare il mondo. Atteggiamento analogo nell’ultimo secolo hanno assunto le ideologie secolari, portatrici di speranze messianiche.
L’illuminismo secolarizza l’attesa messianica e vede, nel dispiegarsi dello spirito assoluto, il progresso dell’umanità. La modernità si caratterizza per il dominio della terra, e fa l’uomo simile a Dio. Il regno di Dio appare pertanto non frutto di una rivoluzione apocalittica, ma conseguenza di una evoluzione umana della ragione e della moralità. Si costruisce così un mondo senza croce, frutto dell’azione politica.
Di segno opposto, ma in ultima analisi convergenti, sono i messaggi apocalittici che prevedono una cesura fra il mondo presente e i tempi nuovi. I tanti oppressi e perdenti hanno la forza di resistere alla violenza con la certezza che sarà loro fatta giustizia. In essi prevale un’attesa apocalittica, cioè un futuro totalmente diverso, dopo il crollo o la distruzione del male. A tali prospettive si riconducono nella storia le attese dei martiri e i movimenti ereticali. L’uomo contemporaneo dopo Hiroshima, secondo il pensiero di Jürgen Moltmann, è preso dal pessimismo per il mondo presente, avendo perso l’innocenza nucleare e trovandosi a vivere in un mondo totalmente diverso: il nostro tempo è diventato tempo a termine. Con Chernobyl poi l’uomo ha perso anche l’innocenza ecologica e ha acquistato la consapevolezza che l’inquinamento può rendere impossibile la vita sul pianeta. Alcuni autori parlano di fine della storia per l’insicurezza nei confronti del futuro ed ipotizzano un mondo nuovo dopo la catarsi del mondo attuale.
Tema fondamentale del ciclo di lezioni qui presentate è la lettura della storia con le sue speranze e le sue disillusioni, soprattutto con la sua incompletezza, che può trovare pienezza solo nell’apertura alla trascendenza.
CALENDARO DEGLI INCONTRI 18 GENNAIO ORE 17.30 Mosè e la chiamata di un “popolo” Bruno Maggioni Università Cattolica di Milano
25 GENNAIO ORE 17.30 Forme messianiche e apocalittiche nella storia della Chiesa Francesco Gasparini Facoltà teologica dell’Italia settentrionale
1 FEBBRAIO ORE 17.30 La “terza” Roma e gli slavofili Piergiuseppe Bernardi Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale
8 FEBBRAIO ORE 17.30 L’espansione islamica Massimo Campanini Università di Napoli
15 FEBBRAIO ORE 17.30 Correnti messianiche religiose e civili negli Stati Uniti Fabrizio Tonello Università di Padova
22 FEBBRAIO ORE 17.30 Messianismi secolari totalizzanti dell’800/900 Franco Todescan Università di Padova
29 FEBBRAIO ORE 17.30 Riflessione socio-religiosa sul concetto di popolo eletto Enzo Pace Università di Padova
7 MARZO ORE 17.30 Mosè e l’Alleanza del Sinai nell’arte dell’Oriente cristiano Michele Bacci Università di Siena
L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per esigenze organizzative è necessario confermare la propria partecipazione al numero verde 800.201782.
Le lezioni sono seguite da dibattito.È possibile prenotare la trascrizione delle registrazioni.
Per informazioni: Istituto Rezzara - contrà delle Grazie, tel. 0444/324394 - fax 0444/324096 - e-mail: info@istitutorezzara.it | | | | |