| | | Sagre e folklore: periodo dal: 20/01/2008 al: 20/01/2008 |  | | La Prima del Torcolato di Breganze | | Genere: Tradizionale | | Luogo: Breganze | | Indirizzo: Breganze Comune: BREGANZE | | orari: 14.30 | | Località: Breganze
La Prima del Torcolato di Breganze
Sara' uno dei giornalisti italiani piu' amati, Gian Antonio Stella, coautore del best seller “La Casta”, l’ospite d’onore della tredicesima edizione della “Prima” del Torcolato, che si svolgera' a Breganze domenica 20 gennaio, alle 15, in piazza Mazzini. In occasione della “Prima” del Torcolato, piazza Mazzini ospitera' un mercatino dei prodotti tipici di quel serbatoio di prelibatezze che e' la Pedemontana vicentina.
Da tredici anni la “Prima del Torcolato” attira a Breganze un pubblico sempre piu' vasto, dagli appassionati di enogastronomia e prodotti tipici alle famiglie, che quest’anno potranno assistere anche all’investitura del giornalista-scrittore del titolo di Ambasciatore del Torcolato nel Mondo. Una “cerimonia” particolare, formale e al tempo stesso giocosa, che prima d’ora non e' mai avvenuta in pubblico. Il grado di Ambasciatore del Torcolato e' vitalizio ed e' riservato a pochissime persone che abbiano dato lustro alla loro terra d’origine (o di “adozione”), il Vicentino: prima di Stella si annoverano l’allora AD Enel Paolo Scaroni, Vittorio Mincato gia' AD Eni, il calciatore Paolo Rossi, il presidente di Valentino Matteo Marzotto e l’industriale dell’abbigliamento sportivo Lino Dainese.
Anche a Stella sara' consegnata una cassetta di vino speciale, cosiddetta “dell’ambasciatore”, poiche' contiene una bottiglia di Torcolato per ciascun produttore, il “Roccolo” ditirambo dell’Acanti (in cui si trova una della prime e piu' antiche “tracce” letterarie del gustoso vino di Breganze) ed altri materiali sul Torcolato. Quella di Ambasciatore del Torcolato nel Mondo e' una carica che da' diritto ad ottenere ogni anno una nuova cassetta con cui esercitare la propria funzione diplomatica, stappando e mescendo il Torcolato in favore di famigliari e amici piu' cari e comporta l’impegno solenne a riconoscere e preferire la maggiore bonta' di quel di Breganze sopra ogni altro vino dolce. Nato ad Asolo (Treviso) nel ’53, Stella e' originario di Asiago ed ha vissuto a lungo a Vicenza, dove ha frequentato il Liceo Classico “Pigafetta”.
L’appuntamento e' quello con la prima spremitura dell’uva vendemmiata nel 2007, Vespaiola soprattutto, oggi appassita: torchiata per bene, dara' un mosto dolcissimo in onore del quale si svolge l’intera festa. Alla voracita' delle vespe, attratte dal profumo particolare di quest’uva a bacca bianca, autoctona della zona DOC alle pendici delle Prealpi Vicentine, si deve il nome della varieta' che e' il vanto e l’orgoglio dei vignaiuoli locali: "La varieta' piu' usata nel Torcolato deriva il suo nome dal fatto che e' molto appetita dalle vespe", scrive l’enologo e viticoltore Fausto Maculan, presidente dell’Associazione “Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze”. "In certe annate, queste possono accanirsi selvaggiamente sulle viti, tanto da rendere la vendemmia se non problematica, almeno difficile. Sembra che sia il particolare profumo a richiamarle, ma anche la notevole dolcezza del succo gioca un ruolo determinante in quest’attrazione", spiega Maculan.
La resa e' molto bassa, da 100 chilogrammi d’uva si ricavano da 25 a 30 litri di liquido. Dopo un travaso per l’eliminazione delle parti solide, il mosto e' messo a fermentare. La trasformazione degli zuccheri in alcole e' molto lenta: puo' durare anche due o tre mesi e non e' mai completa. Essa si arresta naturalmente quando il vino e' ancora dolce. Si procede allora ad un secondo travaso ed il vino e' posto a maturare per almeno un anno, ma, secondo alcuni produttori, 24 mesi sono il periodo ottimale. Il vino acquisisce un colore giallo oro, spogliandosi di tutte le impurita', presentandosi limpido per l’imbottigliamento. Questi i dati calcolati su piu' annate: l’alcole varia da 11 a 13,5%, gli zuccheri residui dal 80 al 150 grammi per litro, l’acidita' dal 7 al 9 per mille.
Odorando un bicchiere di questo vino, si avvertono aromi intensi di miele, frutta matura o passa, quali uvetta, fico o addirittura albicocca secca. Una piacevole sorpresa e' il suo gusto “dolce-non-dolce”. Da una prima impressione di gradevole dolcezza, il vino lascia la bocca asciutta e piacevolmente sazia. Si risentono gradevoli note fruttate, con ricordi anche d’agrumi canditi e, non di rado, note di vaniglia e sentori di piacevoli legni nella maturazione fanno capolino nel lungo finale aromatico. E’ l’equilibrio di questo vino a renderlo “quasi magico”: la spiccata acidita' modera la sensazione dolce e viceversa, mentre l’alcole si fonde bene con i tannini estratti dal legno.
Molto interessante e' anche il potenziale d’invecchiamento del Torcolato: una serie di degustazioni professionali ha dimostrato che compiere vent’anni non e' assolutamente un problema. Perfino tempi piu' lunghi possono essere affrontati da bottiglie provenienti da annate eccellenti. | | | | |