| | | Mostre: periodo dal: 27/02/2004 al: 19/03/2004 |  | | Shoa, l'infanzia rubata | | Genere: Culturale | | Luogo: Arzignano | | Indirizzo: Arzignano Comune: ARZIGNANO | | orari: da lun a sab 8.30-12.30 ( lun e merc anche14.30-17.30), dom 10.00-12.00 e 15.30-19.00 | | Località: Arzignano, Municipio
SHOAH, L'INFANZIA RUBATA
Fotografie, documenti e disegni per raccontare una immensa tragedia storica. La mostra Shoah: l'infanzia rubata è un percorso attraverso i luoghi, i fatti, i risvolti emotivi e psicologici dell'Olocausto che portò alla morte milioni di esseri umani, tra cui sei milioni di ebrei.
Inaugurazione venerdì 27 febbraio alle 21.00 in comune.
La mostra resterà aperta fino al 19 marzo con il seguente orario: dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30 (il lunedì ed il mercoledì anche dalle 14.30 alle 17.30), e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.00.
La negazione totale del diritto alla vita, al gioco, alla salute: a raccontarla, i disegni e le poesie dei bambini prigionieri nel lager di Terezin, nei ghetti polacchi tra fame e malattie e nei campi di sterminio nazisti. L'inaugurazione è fissata per domani venerdì 27 febbraio alle 21.00: in programma, un incontro pubblico condotto da Marcello Pezzetti, responsabile del Centro di Documentazione Ebraica di Milano sul tema "Dall'antisemitismo alla Shoah: la propanganda", con proiezioni, testimonianze e momenti aperti al dibattito.
L'impegno di Arzignano per non dimenticare la tragedia dell'Olocausto proseguirà il 15 marzo con un altro appuntamento importante. Ospite in municipio sarà infatti Nedo Fiano, deportato nei campi di sterminio nel 1944, che parlerà della sua esperienza di sopravvissuto ad Auschwitz. Marcello Pezzetti è uno dei più accreditati storici della Shoah ed ha collaborato, in qualità di consulente ed esperto, con Roberto Benigni per il suo film "La vita è bella". Il materiale è stato messo a disposizione dagli archivi del Museo di Israele "Ghetto Fighters' House - Yad Layeled", dalla Fondazione Anna Frank, dai Musei di Terezin e Auschwitz e dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea di Milano.
Particolare attenzione sarà riservata alle visite delle scolaresche che, per evitare inutili attese, potranno concordare preventivamente la propria presenza con l'Ufficio Cultura (telefono 0444 476543). | | | | |