| | | Mostre: periodo dal: 20/03/2004 al: 20/06/2004 |  | | Restituzioni | | Genere: Artistico | | Luogo: Vicenza | | Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA | | orari: da merc a dom 10.00 - 18.00 | | Località: Vicenza, Palazzo Leoni Montanari
RESTITUZIONI 2004. Tesori d’arte restaurati
Dodicesima edizione. Progetto promosso da Banca Intesa con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Dal 20 marzo al 20 giugno 2004
Orari: da mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18
A Milano la Pinacoteca Ambrosiana e i Musei Poldi Pezzoli e Bagatti Valsecchi, a Roma le Gallerie Pontificie, a Venezia le Gallerie dell'Accademia, le Fondazioni Giorgio Cini e Querini Stampalia, il Tesoro di San Marco: sono solo alcuni dei “contenitori”, certo i più prestigiosi, da cui provengono le novanta opere appena restaurate che, dal 20 marzo al 20 giugno, saranno esposte a Vicenza nelle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Banca Intesa. La mostra corona il progetto Restituzioni, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione: esemplare e ormai consolidata modalità, nel settore dei beni culturali, di un’autentica condivisione, tra pubblico e privato, di progetti, risorse, responsabilità.
Tra gli elementi forti dell’edizione 2004 (che inaugura il nuovo ritmo biennale del programma, più che raddoppiando però il numero di pezzi solitamente coinvolto), va segnalata anzitutto la prevalenza accordata a opere insigni di oreficeria, antica e moderna (non a caso sui problemi posti dal restauro conservativo di queste specifiche opere insiste, in catalogo, il saggio introduttivo di Giorgio Bonsanti, dell'Università di Firenze).
Dalle Gallerie Vaticane provengono infatti dei pezzi che costituiscono alcuni vertici assoluti dell'arte orafa alla fine del primo millennio dell'era cristiana (come la stauroteca smaltata con la dedica di Pasquale I, che pur contenendo un frammento della Croce reca un'iconografia marcatamente mariana, derivata dalla profonda e nota devozione del papa alla Vergine), segni che possono essere utilmente comparati con quelli, ancora a cavallo tra X e XI secolo, spettanti al Tesoro di San Marco a Venezia.
Ancora nell'ambito dell'oreficeria di alta epoca, l'edizione 2004 di Restituzioni consente, nella ravvicinata comparazione di importanti pezzi romani, costantinopolitani, veneziani e limosini, una visione generale dell'arte dello smalto tra XI e XIII secolo.
Dal Vaticano giungono in mostra anche alcune opere di secoli più vicini ai nostri: soprattutto alcuni pezzi rinascimentali, segnatamente del vicentino Valerio Belli (che per la prima volta arrivano pertanto nella sua città natale), protagonista assoluto dell'arte orafa a Roma, dove è amico di Michelangelo e di Raffaello, nella generazione precedente a quella di Benvenuto Cellini.
Non mancano naturalmente dipinti di specialissimo valore. Per i Bramantino della Pinacoteca Ambrosiana i restauri hanno consentito anche puntuali e inedite letture iconografiche, rammentate nelle schede, ma su cui indugia lo stesso Bertelli in Introduzione, sottolineando per esempio, per la Madonna in trono con Bambino tra i santi Ambrogio e Michele ascendenze dantesche, risonanze della statuaria classica, come nella posa scomposta di Ario, e particolari scelte figurative, ancora frutto di una meditazione sull'antico, nella resa della figura di sant'Ambrogio; e segnalando altresì, nella piccola tavola di devozione privata con la Natività, la curiosa presenza di Virgilio. Ma anche nel caso della Madonna col Bambino e il devoto di un allievo di Pinturicchio, sempre proveniente dalla Pinacoteca Ambrosiana, il restauro non ha solo consentito di percepire meglio l’alta qualità del dipinto ma anche palesato un enigma per ora privo di soluzione, rivelando gli stemmi degli originari due devoti che ancora attendono un esperto che possa identificarli.
A queste opere “lombarde” si aggiungono altri dipinti di rilievo, come, tra gli altri, il Veronese e il Tintoretto dell'Ateneo Veneto, due raffinate opere mitologiche di Francesco Maffei delle Gallerie dell'Accademia, i tre Romanino bresciani. Anche la scultura è comunque validamente rappresentata sia con statue classiche, che con altri segni preziosi tra XIV e XV secolo, come per esempio il gruppo con l’Adorazione dei Magi, un tempo forse esposta all’interno della basilica di San Marco, che è tra i segni più celebri della plastica romanica del Nord-Est: pure in questo caso il restauro ha recuperato, almeno in parte, la policromia originaria del pezzo.
Informazioni mostra e prenotazioni gruppi: Tel. 800 578875 Fax 0444.991280 E-mail: informazioni@palazzomontanari.com | | | | |