 | | Restituzioni 2006. Tesori d'arte restaurati | | Genere: Artistico | | Luogo: Vicenza | | Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA | | orari: Vedi dettaglio | | Località: Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari
Restituzioni 2006. Tesori d'arte restaurati
Tredicesima edizione: La collana di Ganimede, le Paci Vaticane, l’Arcangelo Michele di San Marco, i dipinti di Bellini, Carpaccio, Signorelli, Tiziano ed altre preziose opere.
La mostra, che sara' aperta al pubblico dal 25 marzo all'11 giugno, da martedi' a domenica dalle ore 10 alle 18, presenta due importanti novita': la prima e' che quest'anno ''Restituzioni'' proporra' dei canali tematici, quasi si trattasse di piu' mostre messe insieme (una sull'antichita' classica in terra veneta, un'altra sui ''Tesori della Basilica di San Marco'' e sul ''Tesoro Sacro dei Musei Vaticani'', l'altra sull'arte padana); la seconda novita' consiste nel fatto che le opere saranno oggetto di altre esposizioni nel territorio da dove provengono.
A diciassette anni dalla sua istituzione Restituzioni, il programma realizzato per iniziativa di Banca Intesa a tutela di opere d'arte bisognose di un urgente intervento di restauro, sceglie di dichiarare sin dal titolo la sua lunga storia e lo specifico dell'iniziativa: questa volta vi si sottolinea dunque con evidenza che si tratta della tredicesima edizione e, insieme, la pluralità delle provenienze e della natura stessa delle opere.
La mostra 2006 allinea opere dal II secolo a.C. al XVI provenienti dai Musei Vaticani, per la Lombardia dal Museo Bagatti Valsecchi, dal Poldi Pezzoli, dalle Pinacoteche Ambrosiana e di Brera, da varie chiese di Brescia, Cremona, Lodi e Mantova, per il Veneto dalle Gallerie dell’Accademia, dal Tesoro di San Marco, dal Seminario Patriarcale, da altri edifici religiosi, e dai Musei Archeologici Nazionali di Adria, Altino, Este, Feltre e Portogruaro.
Capolavori di arte classica - con anelli, gemme intagliate, altari, ritratti e sculture in marmo -, di epoche tardo-antica, paleocristiana e bizantina - con vetri dorati, coppe e lampade in cristallo di rocca, un piccolo ciborio in marmo - sino a una eccezionale sequenza di dipinti del periodo rinascimentale. Sul versante veneto, con le presenze di Vittore Carpaccio, Bartolomeo e Antonio Vivarini, Gentile e Giovanni Bellini, Tiziano, Tintoretto; su quello lombardo con Bernardino Butinone, Gaudenzio Ferrari, il Moretto, Vincenzo Civerchio, Antonio Campi, Gian Francesco Tura, cui si aggiunge la Madonna con Bambino e quattro santi di Luca Signorelli, originariamente dipinta per la cappella Filippini nella marchigiana chiesa di Arcevia.
L’esposizione di Palazzo Leoni Montanari diviene quest'anno una sorta di grande e generale anteprima, perché successivamente le opere saranno oggetto di altre specifiche mostre nel territorio di provenienza: da metà ottobre saranno esposti a Brera i capolavori delle raccolte lombarde e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia le opere di area lagunare, restaurati per iniziativa di Banca Intesa dal 2002 in poi.
Il programma si impernia nella periodica selezione di un consistente numero di opere bisognose di interventi conservativi, nel loro restauro, in specifiche ricerche che solo in esso trovano fondamento, nell’esposizione e quindi nella finale riconsegna delle opere ai legittimi proprietari. Sono ormai più di cinquecento i pezzi, spesso di straordinaria qualità, che scandiscono questa storia quasi ventennale, a definire una sorta di museo virtuale che abbraccia una vicenda lunghissima (da antichi reperti archeologici al XIX secolo) e che ha contribuito a rivelare, negli anni, l’articolata fisionomia di un’intera civiltà artistica e culturale.
Nell'introduzione al catalogo di questa mostra Salvatore Settis ripercorre la vicenda, anche recente, dei rapporti tra "pubblico" e "privato", e chiarisce come non si tratti di reciproci antagonisti, meno che mai in un Paese come il nostro che colloca la tutela del patrimonio artistico e culturale tra gli scopi più alti della Repubblica (art. 9 della Costituzione), proprio perché vi si fonda, in buona misura, l'identità vera del popolo e della civiltà italiana. Se l'unica prospettiva percorribile è per Settis "più stato e più privato", Restituzioni può davvero fungervi da modello esemplare.
Apertura al pubblico da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.
Ingresso gratuito alla mostra. Ingresso alle Gallerie e alle collezioni permanenti: intero euro 4,00, ridotto euro 3,00, libero per le scuole.
Catalogo Terra Ferma, Vicenza, a cura di Carlo Bertelli.
Le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari Tanti capolavori sono presentati in un contesto superbo: il secentesco Palazzo Leoni Montanari, scenografico e raro esempio del grande barocco nella città del Palladio. Il Palazzo, sede museale di Banca Intesa, incarna a sua volta lo spirito che anima Restituzioni. Oggetto di un lungo restauro, nel 1999 è stato destinato ad accogliere l’esposizione permanente di due tra le più rilevanti collezioni della Banca, quella di antiche icone russe e quella di arte veneta del Settecento. Tali collezioni permanenti, regolarmente aperte al pubblico, risultano un naturale complemento alla visita alla Mostra.
La mostra di Palazzo Leoni Montanari diviene quest'anno una sorta di grande e generale anteprima, perché successivamente le opere saranno oggetto di altre specifiche esposizioni nel territorio da dove provengono: a metà ottobre saranno esposti a Brera i capolavori delle raccolte lombarde e alle Gallerie dell’Accademia di Venezia le opere di area lagunare, restaurati grazie a Banca Intesa dal 2002 in poi; infine, nel febbraio 2007, i Musei Vaticani ospiteranno i pezzi restaurati nelle ultime due edizioni dell'iniziativa.
Info: Gallerie di Palazzo Leoni Montanari sede museale di Banca Intesa Contrà S.Corona, 25 36100 Vicenza Tel. 800/578875 Fax 0444/991280 E-mail: info@palazzomontanari.com | | | |