| | | Mostre: periodo dal: 29/05/2006 al: 11/06/2006 |  | | Luoghi biblici nella tradizione vicentina | | Genere: Pittura | | Luogo: Vicenza | | Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA | | orari: Vedi dettaglio | | Località: Vicenza, Museo Diocesano Piazza Duomo
Luoghi biblici nella tradizione pittorica vicentina e veneta
È questo il titolo della piccola ma preziosa rassegna che si inaugura lunedi 29 maggio alle 18 nell’atrio delle sale del secondo piano del museo Diocesano, ospitato nell’episcopio di piazza Duomo. Ad inaugurare la mostra il vescovo mons. Cesare Nosiglia, a sottolineare la valenza dell’iniziativa per tutta la diocesi.
Si tratta di un singolare omaggio che lo stesso vescovo, l’ufficio diocesano per i beni culturali e il consiglio direttivo del museo riservano all’evento del secondo festival biblico nazionale che sarà ospitato in città, a Bassano del Grappa e a S. Bonifacio dal 31 maggio al 3 giugno. Una prestigiosa tessera che si inserisce nell’ampio mosaico della assise biblica italiana e i cui contenuti saranno commentati oggi, al momento dell’inaugurazione, dal direttore del museo mons. Giulio Cattin. Una lettura delle opere esposte verrà garantita anche dal professor Franco Barbieri alle 16 del 1° giugno nel salone del Palazzo delle Opere sociali di piazza Duomo.
La mostra sarà aperta da martedì nei seguenti orari: da martedì a giovedì dalle 10 alle 12,30 e, nel pomeriggio, dalle 15,30 alle 18,30; venerdì e sabato, all’apertura diurna si aggiungerà quella serale dalle 20 alle 22; domenica 4 giugno, negli orari 10-12,30 e 15,30-18,30; e ancora giovedì 8 e venerdì 9 giugno dalle 10 alle 12,30; sabato 10 giugno e domenica 11, infine, l’apertura è solo pomeridiana, dalle 15,30 alle 18,30.
I pezzi che compongono la mostra sono cinque: tre tele e due stampe. I quadri sono rispettivamente opera di Jacopo da Ponte o da Bassano, realizzata nel 1547, e di due autori ignoti di fine Settecento-inizio Ottocento e provengono da Torri di Quartesolo e Isola Vicentina. Tutti e tre i capolavori hanno un denominatore comune: l’inserimento di vedute e scorci vicentini in quadri biblici. Anche delle due stampe, sicuramente secentesche, non si conosce l’autore ma si tratta di autentici caplavori che si riferiscono al Giudizio universale di Michelangelo e alla cacciata degli angeli cattivi per opera dell’arcagelo S. Michele. Le dimensioni sono decisamente insolite: 95 centimetri per 145. | | | | |