 | | Sheeparade | | Genere: Artistico | | Luogo: Schio | | Indirizzo: Schio Comune: SCHIO | | orari: Vedi dettaglio | | Località: Schio, Lanificio Conte
Sheeparade
Non si chiudono le porte del Lanificio Conte. La galleria commerciale al piano terra dello storico opificio scledense diventerà, da venerdì 12 ottobre, l’originale ovile che ospiterà tutte le pecore della Sheeparade. Dopo essere stati ammirati nelle vetrine dei negozi cittadini, vengono riuniti in un’unica esposizione i 40 esemplari delle pecore decorate dagli artisti che hanno aderito alla prima edizione di “Sheeparade”, l’evento scledense nato sulla scorta della cowparade che da qualche anno si svolge nelle più grandi città del mondo.
Una galleria d’arte contemporanea per l’eclettico gregge realizzato grazie alla creatività e alla voglia di mettersi in gioco di tanti artisti: Nino Migliori, Aldo Cibic, Renato Montagner dello studio Changed, Pino Guzzonato, Karl Ernst Jorns Larrenamendy, Leonardo Santoli, Raimondo Galeano, Valerio Pradal, Giobatta Meneguzzo e il Museo Casabianca, Tamara Balestri, Andrea Palaia, Filippo Bologna, Nicole Bortoloso, Stefano Cattolico, Daniele Cazzola, Alfredo Talin, Ivana Ceresa, Rampung Jaisam, Giuliano Cremasco, Elena Agosti, Johnny De Leonardis, Valentina Grotto, Stefania Buccio, Gino Peripoli, Sabina Romanin, Alberto Salvetti, Gilda Spadini, Rosanna Stefani, Bruna Zamana, Vanessa Cinquemani, Giovanni Pilotto, Roberto Costa, Pierluigi Cazzavillan, Alessandro Fontana, Veronica Corina De Marinis, Matteo Gaule, Lionella Lubrano, Domenico Scolaro, Lia Malfermoni e Liana Ferretti.
L’iniziativa ha potuto contare anche sul sostegno di persone autorevoli come il professor Pier Luigi Sacco, direttore del Dipartimento Arti e Disegno Industriale allo IUAV di Venezia, che ha curato l’introduzione del catalogo “Sheeparade”, in vendita nel bookshop dello spazio espositivo Lanificio Conte.
La Sheeparade è stata anche l’occasione per sostenere il progetto di solidarietà “Bakhita Schio-Sudan” grazie all’asta organizzata dal comune di Schio in collaborazione con il Rotary Club Schio-Thiene: 26 opere sono state già vendute mentre le restanti 12 sono acquistabili telefonando al Servizio progettazione e gestione eventi del comune di Schio (0445/691420).
Al primo piano, di proprietà pubblica e trasformato in moderno spazio espositivo, prosegue invece la mostra “Da un filo d’acqua… 250 anni di lavoro, creatività e innovazione": un percorso che accompagna lo spettatore attraverso le secolari vicende dell’industrializzazione laniera del nostro territorio. Nell’itinerario della mostra lo spettatore è condotto, da una serie di video documentari e pannelli informativi, attraverso le secolari vicende dell’industrializzazione scledense, senza mai perdere di vista gli eventi legati al Lanificio Conte. L’esposizione, visitata alla sua inaugurazione lo scorso 22 settembre da oltre 10 mila persone, racconta queste storie in forma poetica, attraverso il suono dell’acqua, il canto dei telai e la voce delle pecore, oltre alle immagini delle maestose ruote ad acqua, che permettono di avvolgere il visitatore nel suono e nell’atmosfera delle molte vite della lana.
La mostra “Da un filo d’acqua” resterà aperta fino al 6 gennaio e sarà visitabile il venerdì dalle 15.30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19. Ogni domenica dalle 16.00 alle 18.00 laboratori per bambini in cui si realizzano piccoli lavori manuali in pannolenci. Nel bookshop sono in vendita l’album fotografico “Lanificio G.B. Conte 1757- 2007: sul filo della storia” e altri gadget. | | | |