| | | Mostre: periodo dal: 12/01/2008 al: 02/03/2008 |  | | Vito Pavan | | Genere: Pittura | | Luogo: Bassano del Grappa | | Indirizzo: Bassano del Grappa Comune: BASSANO DEL GRAPPA | | orari: Vedi dettaglio | | Località: Bassano del Grappa, Palazzo Agostinelli
Vito Pavan- Segno colore forma
In occasione dei cinquant’anni di attività artistica di Vito Pavan, l’Assessorato alla Cultura della Città di Bassano del Grappa organizza una mostra antologica dell’artista che sarà allestita a Palazzo Agostinelli dal 18 gennaio al 2 marzo 2008. L’esposizione è visitabile dal martedì alla domenica dalle 15.00 alle 19.00 il sabato e la domenica anche dalle 10.00 alle 12.30.
Traguardo importante per Vito Pavan, con cinquant’anni di lavoro ed esperienza ad alti livelli, tramite continue conferme e riconoscimenti in ambito nazionale ed internazionale, attraverso mostre e conseguimenti di numerosi premi. Lui, appartiene a quella compagnia di artisti bassanesi, formata da Danilo Andreose, Bruno Breggion, Ennio Verenini, Natalino Andolfatto, Rino Furlan, Federico Bonaldi e Gino Pistorello, che anticipò il Circolo Artistico Bassanese, diventando un ulteriore motivo d’orgoglio per la città di Bassano, perché vi è nato, l’ha vissuta e ci lavora.
“Le piazze, i tetti e gli scorci di Bassano, sono i soggetti con cui è nata la pittura spontanea di Vito Pavan tra gli anni ’50 e ’60. Ma lui già stava elaborando un suo nuovo linguaggio figurativo, per inserirsi in quell’ambito dove l’atto creativo si fa più categoricamente mentale e intellettualmente libero. Così dagli anni Settanta agli Ottanta si sarebbe compiuta la metamorfosi per la quale era legittimo dire che la sua pittura non si limitava a rappresentare, poiché aveva acquisito la capacità di esprimere.”
Sono queste le parole di Ennio Puchard - critico d’arte - a cui è affidata una parte della presentazione del catalogo, che raccoglie, oltre all’intervento del dott. Mario Guderzo curatore della mostra, anche quello di Bruno Passamani, direttore del Museo Civico a Bassano negli anni Sessanta e Settanta, che così racconta l’artista: “Nella luce della mia memoria, ecco gli estemporanei vestiti in lino leggero, con le cravatte sgargianti, che Vito sfoggiava e sfoggia per i suoi ludi di simpatico seduttore, tra Crespano e Mussolente, e quella sua pittura satura di atmosfere tutta veneta e memore di maestri come Saetti e Santomaso, pittura trasparente come i vetri soffiati dai maestri muranesi che, nella sua fragile e spaziosa, dinamica immaterialità, riflette i cieli dei mezzogiorni bassanesi, come quelli, spazzati dalle fini e salubri arie del Grappa, che sapeva dipingere il grande Jacopo”.
La personale, comprende circa 80 opere che scandiscono in ordine cronologico l’attività di 50 anni dedicati all’arte. L’impegno di Vito Pavan sul tema della pittura lo ha coinvolto profondamente al punto da manifestare visceralmente delle capacità di espressione legate all’astrattismo. Tutta la sua produzione può essere ricondotta a unificare la grazia con l’inconciliabilità della materia che attraverso il gesto si manifesta nell’immagine rappresentata sulla tela. Vito Pavan si è sempre contraddistinto per la libertà del segno tracciato sulla tela, con un colorismo dai toni fortissimi e ricchi di intensità a manifestare simbolicamente un profondo sentire.
L’ingresso è libero.
Per informazioni 0424/217800 | | | | |