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   Gite ed escursioni: periodo dal: 25/03/2006 al: 26/03/2006
Giornata Fai di Primavera
Genere: Culturale
Luogo: Vicenza
Indirizzo: Vicenza Comune: VICENZA
orari: Vedi dettaglio
Località: Vicenza


XIV EDIZIONE GIORNATA FAI DI PRIMAVERA

Sabato 25 e domenica 26 si tiene in tutt’Italia la XIV Giornata di Primavera, organizzata dal Fondo per l'Ambiente Italiano: saranno 410 i monumenti aperti in 190 città, con 7.600 studenti a disposizione del pubblico per illustrarne gli aspetti storici e artistici, precedentemente studiati sui banchi di scuola.

Il FAI, presieduto da Giulia Mozzo Crespi, è la principale fondazione italiana che si occupa della tutela, della salvaguardia e della cura del patrimonio artistico e naturalistico del nostro Paese. Nella giornata di domenica 26 la delegazione di Vicenza, guidata da Federica Favaron, ha organizzato tre iniziative in collaborazione con la parrocchia di S.Caterina e altre associazioni. La sede Fai di Vicenza è in viale Milano 89, tel. 0444/322263.; punto Fai per iscrizioni alla Libreria Librarsi in contrà Morette 4.

A VICENZA
MONUMENTI: La proposta principale riguarda l’apertura gratuita di due monumenti solitamente non visitabili: il refettorio dell’ex monastero di Santa Caterina, annesso alla chiesa di S.Caterina, e la chiesa di S.Caterina al Porto in Riviera Berica, a Borgo Berga. Entrambi i beni saranno visitabili dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 con la guida di un gruppo di studenti del liceo classico Pigafetta, dei licei scientifici Lioy e Quadri, del liceo artistico Martini e di alcuni studenti universitari, coordinati dai volontari del Fai. Ai visitatori sarà consegnato un opuscolo con la storia dei monumenti aperti dal Fai in Veneto. La sala capitolare dell’ex monastero - scrive Mario Bersani nella scheda illustrativa - è un vasto ambiente rettangolare illuminato da finestroni, dotatodi nicchie sopra le quali campeggiano stucchi in stile veneziano seicentesco. Sul soffitto un elegante lampadario veneziano proveniente da un palazzo lagunare; il pavimento è in marmo. L’ambiente è stato restaurato nel 2002 con contributi regionali ed è parte del monastero delle benedettine. La parrocchia di S.Caterina sostituisce dal 1810 quella molto più antica di S.Silvestro; la chiesa fu eretta nel 1292 e la prima pietra fu posta dal vescovo Pietro su commissione degli Umiliati, fondati a Vicenza dal merciaio scledense Bellotto un secolo prima. Nel 1326 la chiesa venne acquisita dalle benedettine di S.Donato cui si aggiunsero nel 1400 quella di S.Biagio Vecchio in borgo S.Croce. Nel 1590 la badessa Clara Perina costruiva la nuova porta, con un primo ampliamento seguito da un secondo più radicale nel 1623. La forma attuale della chiesa si deve però alla ricostruzione nel 1672 su progetto dell’architetto Antonio Pizzocaro; di quell’epoca il bel campanile con l’angelo trombettiere.

La chiesa di S.Caterina al Porto sorge invece vicino all’antico porto fluviale di Vicenza, per consentire lo scalo dei barconi che provenivano dalla Serenissima risalendo il Bacchiglione. La costruzione della chiesa risale al 1423, data incisa sull’ingresso, anche se un luogo di culto poteva esistere precedentemente, legato alla confraternita dei Battuti che qui gestiva un ostello per i poveri. Nel 1677 la chiesa fu quasi completamente rifatta e ingrandita (evidenti erano i segni di cedimento) a cura del giureconsulto Bertoldo, che nel 1699 si fece erigere dal Muttoni la vicina villa ai Nani. Il prospetto della facciata somiglia alle chiese di cui nel Seicento furono autori Giacomo Montecchio e Antonio Pizzocaro. Sul frontone lo stemma del Bertolo col leone rampante a due code, ovvero i due rami del diritto civile e canonico di sua competenza. Si ipotizza che le tre statue in pietra tenera sul timpano siano della scuola del Marinali. L’interno è a navata unica, il soffitto a capriate ricorda l’origin quattrocentesca. Dei tre altari originali resta solo il maggiore, una struttura in legno dispinta a finto marmo. La mensa è in pietra impreziosita da intarsi. Interessante la scultura dipinta della Madonna in trono con bambino, in pietra tenera, posta nella nicchia centrale sopra le porte che immettono nel coro. Per la sopraelevazione della strada antistante il pavimento venne rifatto con mattoni e furono perduti i sigilli tombali e le iscrizioni, già descritte da fonti storiche.

IN BICICLETTA: Il Fai con Fiab Tuttinbici organizza domenica 26 un appuntamento con la bellezza: una biciclettata verso alcuni monumenti del Vicentino. Ritrovo alle 8.30 in piazza Matteotti, partenza alle 9 lungo Laghetto, Anconetta, Bertesina, Casale, Debba e rientro in città con sosta ai due monumenti aperti. Non soci Tuttinbici 3 euro.

CAI: Sabato 25 escursione guidata col Cai a Lumignano, massimo 30 persone, partenza ore 9. Si visiteranno l’eremo di San Cassiano, il Monte Brosimo, il Covolo della Guerra, Costozza e i ventodotti. Info 328/2296634.

A BASSANO DEL GRAPPA
Per quanto riguarda il Bassanese l'appuntamento è doppio: domenica la visita, ovviamente guidata, delle mura del Castello degli Ezzelini e il restauro di Porta Dieda. Visita che si potrà effettuare (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30) solo previa prenotazione da effettuare alla Cartiera Carteria Tassotti in via Ferracina 16 (tel. 0424/523013). Bassano ospiterà anche una delle 17 escursioni organizzate in collaborazione con il Club alpino italiano. L’escursione porterà alla scoperta del Brenta nel suggestivo tratto pedemontano: acqua, golene, ambiente, l'uomo, la storia è l'indovinata denominazione di questa escursione che avrà luogo sia sabato che domenica e che è a numero chiuso (40 persone per turno) e che impegnerà gli iscritti per tre-quattro ore. Per informazioni e adesioni si deve chiamare, nelle ore serali, il numero 049/5973279 oppure mandare una mail a: anacleto@balasso.it

LA GIORNATA FAI DI PRIMAVERA IN ITALIA
Quest’anno alla sua quattordicesima edizione, è una manifestazione unica che, come ormai è tradizione, trasforma il nostro Paese in un immenso teatro aperto a tutti. Un teatro con centinaia di palcoscenici sparsi in ogni parte d’Italia, dove si rappresenta la bellezza, talvolta inattesa e sconosciuta, che ci circonda. Perché non sempre siamo consapevoli di ciò che ci appartiene: il patrimonio artistico e naturale d’Italia, un bene di cui tutti siamo al tempo stesso proprietari e responsabili, è infatti così ricco e diffuso che spesso rimane segreto. Per questo centinaia di migliaia di italiani da anni aspettano il weekend in cui l’Italia più bella, sorprendente e nascosta si apre e si mette in mostra.

Gli appuntamenti sono gratuiti perché il patrimonio artistico del nostro paese appartiene a tutti noi, rappresenta la nostra memoria collettiva, la nostra identità: è un patrimonio anche interiore, personale, che crea in ognuno un rapporto sentimentale con la bellezza. Quest’anno il FAI offre ai visitatori la possibilità di un contatto ancor più forte, più diretto: l’occasione per sentirsi difensori di questa ricchezza e anzi diventarne concretamente i “mecenati”. E con un solo euro.

Mecenati con un euro: questa la proposta del FAI per rendere ancor più incisive queste due giornate. Una piccolissima offerta, che diventa importante grazie alla vastità del pubblico e al valore concreto che rappresenta: l’unione fa la forza, e la “forza” di ciascun euro, moltiplicata per le centinaia di migliaia di visitatori, può risultare decisiva per salvare un monumento, difendere un territorio, concorrere al restauro di un bene a rischio.

Anche questa edizione della Giornata FAI di Primavera, che si avvale dello straordinario impegno sociale e civile di 6.000 volontari oltre al lavoro, anch’esso volontario, delle 97 Delegazioni FAI sparse su tutto il territorio italiano, consolida la sua caratteristica di happening che coinvolge tutta l’Italia, proponendo incontri sorprendenti nelle grandi città e nei centri più piccoli e sperduti del territorio, a dimostrazione di una ricchezza pressoché infinita del nostro patrimonio artistico. Si tratta di giardini, palazzi, chiese, monumenti, edifici commerciali e industriali, alcuni dei quali ci sono familiari come sfondo dei nostri itinerari quotidiani, ma di cui non sospettiamo le ricchezze che nascondono.

I teatri che ospitano la Giornata FAI sono un vero e proprio catalogo eccentrico e appassionante:
Laboratori Scala Ansaldo a Milano - dove vengono realizzate le scenografie e i costumi del più celebre teatro lirico del mondo
Forte Gonzaga - fortificazione cinquecentesca voluta da Carlo V per la difesa della città
Sedi museali delle contrade di Siena - dove sono conservati i palii conquistati, tra cui quelli degli ultimi trent’anni vere opere d’arte commissionate tra gli altri a Renato Guttuso, Mimmo Paladino, Fernando Botero, Jim Dine
Palazzo Giustiniani a Roma - una delle sedi del Senato della Repubblica realizzato alla fine del Cinquecento
Cripta del peccato originale a Matera - luogo di culto che risale al IX secolo a.C. arricchito da un ciclo pittorico unico nella pittura parietale rupestre dell’Italia meridionale.

Oltre ai singoli beni la Giornata FAI di Primavera propone itinerari tematici artistici e culturali legati tra loro per affinità e suggestioni: le biblioteche storiche: un percorso tra Cesena e la sua provincia alla scoperta di preziosissime biblioteche come quella Malatestiana, iscritta nella Memoria del Mondo dell’Unesco per l’unicità e il rilievo dei beni conservati, quella musicale Corelli, con i suoi 6.000 documenti tra spartiti, partiture e manoscritti, o quella nata nella casa dello scrittore Marino Moretti.

Le delizie della villeggiatura, ville, giardini e luoghi di vacanza in Liguria: quando la vacanza era un’arte ovvero il buen retiro di famiglie e uomini illustri, dalla cinquecentesca Villa Honesto Otio a Ventimiglia a Villa Cambiaso a Savona che ha ospitato tra gli altri Napoleone e Pio VII fino alla casa di Carlo Levi, ritrovo di artisti e intellettuali. Gli androni di Ibla: affascinante passeggiata nel centro barocco di Ragusa Ibla, visitando gli androni dei palazzi più rappresentativi del periodo successivo al “grande terremoto del 1693”, ricostruiti tra i primi del ‘700 e i primi dell’800.

Si apriranno al pubblico importanti palazzi (Palazzo Clerici e Palazzo Dugnani a Milano entrambi affrescati da Tiepolo), aree archeologiche (gli insediamenti romani a Brescia), castelli (Castello Mediceo a Melegnano-Mi), chiese (Chiesa di Sant’Eustachio con il Polittico del Boccati a Belforte del Chienti-Mc), palazzi del potere (a Roma l’ex Palazzo di Giustizia detto il Palazzaccio e il Ministero delle Finanze), cantieri navali (cantiere Azimut-Benetti ex cantiere navale F.lli Orlando a Livorno), musei (apertura in anteprima del Museo Bardini a Firenze), architetture industriali (le Saline di Comacchio-Fe), musei etnografici (Museo degli usi e costumi della gente trentina a Trento e il Museo Etnografico e dello strumento musicale a fiato di Quarta-Vb).

Un’Italia da scoprire, un’Italia in movimento e allora tra le tante proposte del FAI ci sono anche 17 escursioni in collaborazione con il CAI e 26 biciclettate con FIAB. Il gusto della scoperta, l’eccitazione della sorpresa, l’emozione della bellezza. Ma anche il senso di condivisione e di appartenenza che si identifica concretamente nel ruolo di “mecenate con un euro”. Questo il significato della Giornata FAI di Primavera 2006: una grande festa popolare dedicata alla bellezza, un racconto italiano disperso in mille storie, uno spettacolo di mobilitazione, appartenenza e amore per il bello che da quattordici anni ha come colonna sonora l’entusiasmo e le emozioni di migliaia di partecipanti.

L’edizione 2006 della Giornata FAI di Primavera è realizzata con il contributo di Wind e Infostrada: anche quest’anno Wind ha scelto di accompagnare le iniziative del FAI per far scoprire i piccoli e grandi tesori della nostra Italia. Wind partecipa all’iniziativa del Fondo per l’Ambiente Italiano sin dal 1999, impegno che ha sempre rinnovato, offrendo il proprio know how nel campo delle telecomunicazioni e della multimedialità. Novità di questa edizione: in occasione della Giornata FAI di Primavera 2006 il portale Libero ospiterà un gioco realizzato dal FAI per scoprire, anche attraverso il web, le meraviglie del patrimonio artistico italiano.

E in collaborazione con La Repubblica, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, con i Patrocini dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e con il concorso di numerose Regioni Italiane. I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 7.600 gli “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti. La loro presenza è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Alleanza Assicurazioni.

Informazioni ed elenco completo dei monumenti aperti: tel. 0141/720850 24 ore su 24. Ufficio Stampa FAI: Simonetta Biagioni tel. 02/467615219 – 335/1935390 s.biagioni@fondoambiente.it Elena Bertolaso tel 02/467615276 e.bertolaso@fondoambiente.it

ALCUNI IMPORTANTI ASPETTI DELLA GIORNATA FAI DI PRIMAVERA 2006
CINQUE PER MILLE AL FAI. UN AIUTO CHE NON COSTA NULLA.
Da oggi è possibile destinare al FAI il cinque per mille delle imposte dovute allo Stato, senza alcun onere da parte del cittadino. Nella spazio dedicato alla scelta per la destinazione del cinque per mille sulla dichiarazione dei redditi è necessario firmare nel riquadro “Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni” e inserire il codice fiscale del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano 80102030154.

OFFERTA CULTURALE
L’offerta culturale della Giornata FAI di Primavera si arricchisce, anno dopo anno, attraverso una ricerca e una selezione sempre più attenta dei Beni da visitare, di testi e di guide sempre più aggiornati, di materiale promozionale sempre più accurato. In tutte le città e in ogni monumento, i visitatori troveranno una guida ai monumenti, schede storiche e artistiche dei Beni da visitare e spunti di approfondimento di ogni genere: come gli itinerari storici, caratteristici di alcune città, consigliati a chi vuole studiare la storia con maggior approfondimento.

ADESIONI
La Giornata FAI di Primavera, oltre a costituire per il FAI un’importante occasione per farsi conoscere sempre di più, vuole essere anche un modo per avvicinare e raccogliere nuovi aderenti. In queste due giornate, sarà possibile iscriversi al FAI, impegnandosi così concretamente per la salvaguardia dell’immenso patrimonio artistico e monumentale del nostro Paese. Le adesioni degli italiani, infatti, sono il vero sostegno della Fondazione e ogni nuova adesione è una garanzia concreta per il futuro del FAI. Quote di adesione: ordinario € 39,00; giovane € 20,00; famiglia € 66,00; coppia € 60,00. Tutti coloro che nel corso della Giornata FAI di Primavera aderiranno al FAI riceveranno in omaggio una maglietta. La Giornata FAI di Primavera può e deve essere l’occasione di una crescita significativa del numero degli iscritti, il momento in cui raccogliere forze nuove per rinvigorire le radici e garantire un futuro ai tanti Beni artistici e ambientali italiani.

DELEGAZIONI E VOLONTARI
Impagabili artefici della Giornata FAI di Primavera sono le 97 Delegazioni FAI, sparse in quasi tutte le città italiane, che, raccogliendo intorno a sé più di 6.000 Volontari, segnalano i monumenti da aprire e garantiscono la perfetta organizzazione delle due giornate. Sono davvero tantissime, infatti, le iniziative legate a questo evento: visite guidate, itinerari storici, materiale di studio, progetti, con le scuole, momenti musicali. La collaborazione dei volontari è il regalo più prezioso di questa giornata: aiutano il FAI in questa colossale opera di diffusione di conoscenza del nostro patrimonio artistico e monumentale.

I GIOVANI AL SERVIZIO DELLA GIORNATA FAI
Anche le scuole si aprono a questa festa di primavera del FAI, avvicinando i giovani alla bellezza e alla tutela delle nostre radici. Grazie al “progetto scuole”, già sperimentato con successo nelle scorse edizioni, i visitatori potranno avvalersi anche quest’anno di guide d’eccezione: saranno, infatti, oltre 7.600 gli “Apprendisti Ciceroni” per il 2006. E’ in questa veste infatti che gruppi di studenti di scuole di ogni ordine e grado saranno a disposizione del pubblico per illustrare gli aspetti storici e artistici dei monumenti, precedentemente studiati.

ISTITUZIONI
Il rapporto di fiducia e di stima che si è creato nel corso degli anni tra il FAI e le Istituzioni è un aspetto imprescindibile della Giornata FAI di Primavera. Grazie alla collaborazione e all’appoggio di Regioni, Province, Comuni, Soprintendenze e di Enti religiosi e privati, la manifestazione si arricchisce di tappe preziose: l’intervento di queste Istituzioni infatti, spesso agevola e favorisce l’apertura al pubblico di decine e decine di monumenti di particolare interesse storico e artistico, spesso poco accessibili o, in alcuni casi, non visitabili.

IL FAI E L’APERTURA GRATUITA DELLE SUE PROPRIETA’
Il Fondo Ambiente Italiano opera da 30 anni per tutelare e proteggere Beni artistici e ambientali e restituirli alla collettività, con la promessa di assumersi questo impegno in modo concreto. Nelle due giornate del 25 e 26 marzo verranno aperte anche le proprietà del FAI normalmente visitabili: Villa e Collezione Panza (Varese); Villa del Balbianello (Lenno-Como); Villa Della Porta Bozzolo (Casalzuigno-Varese); Monastero di Torba (Gornate Olona-Varese); Abbazia di San Fruttuoso (Camogli-Genova); Castello di Masino (Caravino-Torino); Castello della Manta (Saluzzo-Cuneo); Castello di Sabbionara d’Avio (Trento); Castel Grumello (Montagna di Valtellina-Sondrio); Giardino della Kolymbetra nella Valle dei Templi di Agrigento; Barberia Giacalone a Genova (Vicolo dei Caprettari 14/r); Edicola Liberty a Mantova (Piazza Canossa); Torre di Velate (Varese); Teatrino di Vetriano a Pescaglia (Lucca); Baia di Ieranto (Massa Lubrense – Napoli); Casa Carbone (Lavagna, Genova), Torre di Punta Pagana (Rapallo); Parco Villa Gregoriana (Tivoli – Roma).


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