| Intanto alla sede vicentina in contrà Santa Corona si sono rivolti numerosi inquilini Ater ed ex inquilini ora proprietari, che vorrebbero indietro iloro quattrini. Le famiglie che all'epoca si sono viste aumentare l'affitto e lievitare i costi di vendita per il passaggio di categoria catastale, ora vogliono di ritorno la differenza. E più di un associato ha chiesto al Sunia di inoltrare un esposto alla magistratura. "Ci auguriamo che l'Ater riveda questa sua posizione intransigente, afferma Fulvio Rebesani della segreteria provinciale, Se la restituzione non avverrà in tempi brevi saremo costretti ad iniziare una causa civile per ottenere non solo la restituzione degli aumenti sugli affitti, ma anche degli interessi relativi". E aggiunge: "Coloro che hanno acquistato dall'Ater la casa in cui abitavano, con la categoria A2 l'hanno pagata fino a 20-30 milioni di lire in più rispetto al valore reale della categoria A3". Non solo; nonostante un intervento chiaro del difensore civico regionale l'Ater continua a non versare annualmente, come prevede la legge, gli interessi legali sui depositi cauzionali previsti nei contratti di affitto. E anche su questo piano gli inquilini si sono rivolti in massa agli uffici del Sunia. Al sindacato inquilini dicono che presto il caso avrà dei risvolti clamorosi. 27 dicembre, vicenza.com |