| Informazione pubblicitaria!! | | | | | | | | | | a cura di Giovanni Lucchesi Operazione Adana. No, non è il nuovo film di 007 James Bond. Semplicemente è quella città della Turchia ( la 4a in ordine di grandezza ) dove la prossima settimana si giocherà la partita di andata della finale di Coppa Ronchetti. E non c'è dubbio che questo obiettivo sarà nella testa di Caselin e compagne già da stasera. |  | | La Spezia, allora, semplice sparring partner? Non scherziamo! Il campionato impone comunque la sua legge. Quella dell'impegno, quella del prestigio, quella dei calcoli. Se Famila è ormai sicuro del terzo posto, la matematica, forse soltanto lei, ancora non esclude la piazza d'onore ai danni della Comense ferita dalla mancata qualificazione alle final four di Eurolega (considerando poi un'ultima partita di regular season proprio a Casnate nella tana delle nerostellate); allo stesso modo la Termomeccanica deve guardarsi dalle pretendenti alla quarta piazza. Ed un quarto posto significa comunque un primo turno di play off con il vantaggio della bella in casa. Insomma La Spezia non è proprio squadra con cui tentare esperimenti. È formazione coriacea, frutto di un costante progetto che ha portato il gruppo plasmato da coach Diamanti ad occupare un posto di rilievo nel panorama cestistico nazionale, non solo in virtù dei risultati, comunque estremamente significativi, ma anche per organizzazione societaria, scelte tecniche, freschezza di idee e di iniziative ( esplicativo a mio giudizio il rapporto di collaborazione avviato per la Coppa Ronchetti con il marchio SuperEva, portale internet di grande prestigio e presa sui giovani). Una progettualità che ha condotto ad acquisti di atlete, magari non già affermatissime, ma con margini di miglioramento molto consistenti, margini poi puntualmente inseguiti e conseguiti sia dal punto di vista tecnico, sia, soprattutto, atletico. Pedrazzi, Giauro, Franchini, Pellizzari, Perfetti, Diamanti hanno saputo ritagliarsi spazi importanti e ottenere rispetto da qualsiasi avversario. A testimonianza di quanto detto, anche l'esordio in Coppa Ronchetti della formazione del presidente Pagani è stato felice: l'approdo ai quarti di finale, meritato. Far fuori, tra le altre, Aix an Provence, una delle migliori formazioni francesi (ed in questo momento la pallacanestro transalpina detta legge nel vecchio continente ) e poi continuare la cavalcata rendendo difficilissima la vita al Ramat Hasharon ( giustiziere di Parma ) sono soltanto un merito ed una conferma del valore delle liguri. Il concetto della progettualità si conferma con le straniere. Mary Andrade - portoghese che sarà avversaria delle azzurre nel challenge round di Maggio in Irlanda - incarna perfettamente lo spirito della Termomeccanica: grinta, determinazione, agonismo, qualità tecniche che con il lavoro costante in palestra si sono affinate fino a saperla rendere protagonista anche nella WNBA. Andrade è la giocatrice che recupera più palloni in A1, è il cuore della ormai famosa difesa di La Spezia, ed il suo calo di rendimento imputabile ad infortuni affatto trascurabili è coinciso con quell'attimo di "rallentamento" che la formazione di Diamanti ha subito nell'ultimissimo periodo. Accanto ad Andrade, in qualità di centro gioca Machanguana: rocciosa, atleticamente potente, ancora da affinare tecnicamente, grande etica di lavoro. Il suo campionato è stato di sostanza, ha compiuto progressi, il suo duello con Mc Williams -ormai punto di riferimento e confronto per qualsiasi straniera del campionato in Italia ed in Europa - promette spettacolo. La Spezia sarà un cliente scomodo per chiunque nei play off, terribilmente scomodo: l'uscita dalla coppa, il tempo a disposizione permettono a coach Diamanti di "ri-programmare" il lavoro di preparazione per lo sprint conclusivo. Carichi di lavoro mirati, infortuni che vengono riassorbiti, condizione che cresce, entusiasmo che si rinnova dopo qualche inevitabile battuta d'arresto: già stasera il match è equilibrato, teso, la rivalità sentita. Ingredienti per una partita "tosta" ? senz'altro si. Un confronto reale e leale per vedere Zimerle e Franchini (possibile coppia di play azzurri del prossimo futuro ) sfidarsi in velocità e atletismo, Fallon ed Andrade riproporre un duello di ali tuttofare che proseguirà anche oltre oceano questa estate, Arnetoli e Giauro contendersi "cifre" per una maglia azzurra, Caselin e Pellizzari, capitane coraggiose e avversarie ancora una volta. La differenza tra La Spezia e Schio? Una panchina più lunga e più esperta per le arancioni, non c'è dubbio, e senza togliere o dare niente a nessuno. I valori assoluti delle squadre vanno poi a calcolarsi inevitabilmente sugli organici nella loro interezza: i minutaggi di Schio si spalmano sulle 10 giocatrici, quelli di La Spezia sulle 8. Anche questo è un valore su cui soffermarsi e spesso decisivo in una stagione lunga, faticosa, ricca di appuntamenti senza una reale soluzione di continuità. | 31/12/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |