| Informazione pubblicitaria!! | | | | | | | | | | a cura di Giovanni Lucchesi Quando la sfortuna ci mette lo zampino. Diciamo la verità: fino al 2000 Treviglio era una se non la vera sorpresa della stagione. Quintetto equilibrato, un asse play maker -centro di estrema sostanza, talento, gioventù, motivazione ottimamente miscelati da un altro allenatore esordiente nell'ambiente femminile, dopo l'esperienza di Fossati lo scorso anno ed ora alla guida della Comense. | | | | In due settimane molti progetti sono stati graffiati dalle unghie della malasorte: infortunio a Cirone, il playmaker per antonomasia, il faro in campo della squadra, costretta a ricorrere ai ferri del chirurgo per la rottura del crociato; e a seguire i problemi di Cardinale, giovane pinnacolo e giocatrice del futuro in un ruolo un po' avaro come quello dei centri. Insomma, a farla breve, David Lawrence, un tempo ottimo giocatore e attuale guida in panchina del Bees Basket Treviglio, con idee chiare, semplici e "fresche", si è ritrovato a dover reinventare la squadra soprattutto in un ruolo nevralgico come quello di play maker. Fuori Cirone ( in bocca al lupo Mariangela! ) lo spot di play ed i 35 minuti di media assicurati dalla 24enne "Mari" se li sono divisi in tre: la giovane e promettente Barbata, la "guardia" Imma Gentile ed infine Invernizzi, che proprio play non è nata. Lawrence ha dovuto fare di necessità virtù, non ci sono dubbi. I primi esami non sono stati fortunati: poi pian piano, con costanza, le ragazze giallo nere hanno ripreso confidenza con il proprio assetto tattico e sono tornate protagoniste. Non grandi acuti, ma costanza, compattezza e un'abitudine alla malasorte che le ha fortificate come gruppo. Ancora adesso Alexander non è nelle migliori condizioni ed è ancora in bacino di carenaggio l'ala brasiliana Renata. Ricapitolando tatticamente: se Gentile si sposta in play deve sacrificare un po' del suo notevole talento di finalizzatrice ( attenzione : Imma tira con ottime percentuali da tre ) per dirigere la squadra ed attivare Renata ( brasiliana che prima dell'infortunio si era ritagliato un ruolo di vera e propria "guastatrice" con il suo 1c1 selvaggio ), e Invernizzi che con l'indisponibilità di Cirone ha assunto, insieme a giovanissime sorprese come ad esempio Consolini, un rilievo maggiore nelle rotazioni. Sotto canestro si è avvicinata l'ottima Zanon di questo campionato contribuendo, vista l'indisponibilità di Cardinale, a sostenere il lavoro di Cinzia, il centro brasiliano compagna di T.J Mc Williams ad Orlando nella WNBA, o di Alexander, centro di passaporto statunitense al secondo anno in Italia e con cifre che chiamano 14 punti e quasi 10 rimbalzi a partita. Ancora: se Lawrence opta per le due straniere sotto canestro, esce dal quintetto Renata, Zanon o Monici giostrano con efficacia in ala e le stesse Gentile, Invernizzi e Barbata si dividono il "possesso" degli spot di guardia. Le arancioni in trasferta dovranno approfittare ancora una volta dell'assenza di Cirone: è innegabile che questo sia un tema tattico obbligato; ma è altrettanto vero che la squadra di Lawrence è molto efficace tra le mura amiche, viene da una settimana di lavoro "normale"e che la stanchezza di coppa, le sue ovvie tensioni potrebbero essere per Caselin e compagne un ulteriore "avversario" da affrontare. Quella sorta di fuso orario da semifinale europea è di per sé una sorta di zona press da superare in tempo utile..A volte basta non pensarci. | 31/12/2001 | | Rubriche |  | LIBRI A cura di Alessandro Scandale |  | CALCIO L'opinione di Adalberto Scemma |  | CINEMA A cura di Alessandro Scandale |  | ARCHIVIO NEWS L'archivio del nostro NewsMagazine | | | |