| Quella di quest'anno è la terza edizione del treno vacanziero che, avviato nel 1999, ha avuto l'appoggio determinante della Regione e si è presentato una veste completamente nuova e comprensivo di un pacchetto turistico completo. E' stato ampliato il periodo di esercizio, raddoppiato il numero di posti a sedere (dai 136 degli anni precedenti ai 272, numero che in luglio è passato a 476), carrozze con aria condizionata, il tutto abbinato ad una nutrita serie di servizi sul posto: bus navetta gratuiti da e per la spiaggia, bicicletta gratuita, stabilimenti e attrezzature balneari scontate, eventuale sconto e trasferimento in albergo per chi, non pendolare, decidesse una "vacanza treno blu", persino test della pelle gratuito nella sede dell'APT in collaborazione con l'Università di Padova. Il viaggio di andata aveva come inizio Schio e fermate a Thiene, Dueville, Cavazzale, Vicenza, Padova, Terme Euganee, Monselice, Rovigo, Adria, Rosolina e quindi l'arrivo a Chioggia. Un buon preludio anche per i treni della neve che partiranno a gennaio da Padova e Venezia verso Belluno e l'alpe del Nevegal e per una riproposizione del Treno Blu nel 2002. Il Treno Blu, un'iniziativa unica nel suo genere per cadenza e organizzazione, ha ottenuto un successo riconosciuto dagli utenti, il 24 per cento dei quali ha ritenuto il servizio ottimo ed è stato giudicato buono da un altro 55 per cento. Circa la provenienza, il 71 per cento degli utenti proviene dalla provincia di Vicenza (il 3 per cento dal capoluogo berico), il 10 per cento dalla provincia di Padova. La Regione sta anche studiando la fattibilità di un servizio analogo anche per le altre spiagge della provincia veneziana, che peraltro sono collegate da autobus. In questa direzione stanno lavorando anche le Ferrovie, che hanno raccolto la sfida e intendono estendere il servizio anche al basso veronese. |