| Si esce dall'abitato di Montecchio a nord sulla provinciale in direzione Valdagno, una breve deviazione sulla destra ci porta nel centro di Trissino. Qui la bella cittadina è dominata da Villa Trissino Marzotto aperta al pubblico su appuntamento. Il grande complesso riserva ampi giardini, viali, gradinate, un parco, bacini d'acqua e un belvedere, che insieme formano un complesso di intenso impatto paesaggistico. La villa vera e propria sorge sull'area dell'antico castello e fu ampliata nel corso del Settecento secondo il gusto dell'epoca. Ritornando sulla provinciale arriviamo alla vicina Castelgomberto e incontriamo ancora due delle numerose ville che costellano il Vicentino e richiamano il turismo colto: la Barbaran e la Piovene Da Schio, quest'ultima attribuita al Pizzoccaro è caratterizzata da interessanti sculture in facciata ed affreschi del Tiepolo all'interno. Da Castelgomberto attraverso Priabona, che ha dto il nome ad un'area geologica, il Priaboniano, seguendo una strada panoramica in direzione Malo arriviamo a Monte di Malo, dove il Durello viene chiamato vin rabioso, con evidente richiamo al suo piglio anche aggressivo. Qui in località Gecchelina, oltre all'antica villa, richiamano la nostra attenzione una colombara ed un palazzo con giardinetti e terrazza, mentre in località Santa Lucia è ancora visibile la contrada medioevale. I cultori della speleologia conoscono assai bene questa zona: c'è infatti, il Buso della Rana, forse la più grande grotta naturale d'Europa. Ci addentriamo, ormai, nella Valleogra e il panorama viticolo caratterizzato dalle storiche alberate si fa più articolato. Oltre al Durello rinveniamo, ancora numerosi, vitigni di vecchia tradizione, come la Negrara, la Cavrara e la Senese, e un'ampia presenza di Ibridi, assieme al Sauvignon e al Trebbiano. A Malo, oltre alla visita del settecentesco Santuario di S. Maria Liberatrice, ci permetteremo una breve digressione per il piccolo shopping che sempre accompagna queste escursioni: grappe, fragolino e quaglie e, per non dimenticare l'occasione che qui ci conduce, il Durello. Un'antica loggia e la chiesetta romanica di San Bernardino soddisfano, nel frattempo, anche le buone ragioni dello spirito. |