| Fin dalla scuola media inferiore vengono attuate progetti di prevenzione del fumo, tramite gli insegnanti e gli operatori sociosanitari. Negli anni scorsi decine di scuole hanno partecipato a queste iniziative di prevenzione, basate su accordi tra scuola, Ulss, genitori e ragazzi. In occasione della giornata mondiale contro il fumo del 31 maggio scorso, sono stati diffusi alcuni dati veneti relativi all'abitudine al fumo. Nel 2000, seconda l'ultima rilevazione Istat, i fumatori in Veneto erano il 21% della popolazione di cui 25,3% uomini e 15,9% donne. Uno dei dati che si segnalano maggiormente è la forte percentuale di ragazze tra i 14 e i 18 anni che fumano (sono il 14,8% contro l'8,8% dei maschi della stessa fascia d'età). Da uno studio condotto nel Veneto nel 2000 sui comportamenti legati alla salute dei giovani in etàscolare (11/15 anni), è emerso che il 40,3% dei ragazzi aveva già provato a fumare; di questi, poco più della metà ha poi continuato a farlo. Per quanto riguarda le iniziative regionali più qualificanti rivolte alla popolazione per cessare l'abitudine al fumo di tabacco la Regione Veneto ha avviato un progetto regionale di corsi intensivi per smettere di fumare a cui possono iscriversi i fumatori sia su propria iniziativa che su consiglio dei medici di famiglia. Queste basilari figure sanitarie di riferimento per i cittadini sono considerate centrali, dal progetto regionale, nella lotta contro la dipendenza da fumo. Ad essi è rivolta la guida "Come aiutare i pazienti a smettere di fumare", nonchè la produzione di materiale educativo da distribuire ai pazienti e di poster informativi da appendere negli ambulatori. Inoltre va ricordata la partecipazione attiva della Regione Veneto al concorso internazionale "Smetti&Vinci" un intervento di comunità di dimostrata efficacia per convincere le persone a smettere di fumare. |