| "Strutture come questa - ha detto De Poli - sono importanti soprattutto per la qualità della vita delle persone più deboli. Il reparto con 24 posti per l'Alzheimer, in particolare, dimostra come oggi gli istituti per anziani non siano più strutture per la sola residenzialità, ma centri di servizi aperti al territorio per dare risposte sempre più adeguate ed efficaci alle esigenze ed ai bisogni posti dalle famiglie". Dopo aver ricordato come, nell'ambito delle politiche di sostegno alle persone anziane ed alle famiglie, la giunta veneta abbia deliberato l'aumento del 4 per cento del contributo regionale per le rette di tutte le strutture per anziani e disabili, De Poli ha sottolineato come la legge Bossi-Fini abbia permesso di risolvere i problemi relativi alla regolarizzazione delle badanti e di inserire nelle quote libere anche gli infermieri provenienti dai paesi extracomunitari. Riferendosi poi alla situazione dell'altra struttura per anziani della città di Vicenza, l'istituto Trento, De Poli ha detto che "nel momento in cui la giunta regionale viene a conoscenza, anche dai mass media, dell'esistenza di disfunzioni nei settori dei servizi alle persone e, nel caso in questione, degli anziani, non può che far intervenire subito, come ha fatto, i controlli necessari". |