| Piuttosto, continuando il percorso che abbiamo iniziato a tracciare e che ci pare essere stato fecondo e in qualche modo innovatore, la chiave di lettura di queste giornate sarà da ricercarsi nello sforzo di analizzare in modo critico la traduzione nella pratica assistenziale delle conoscenze e delle tecnologie che la scienza ci mette a disposizione. Conoscenze che tuttavia devono essere rilette con una metodologia aperta alle istanze etiche, umanistiche, professionali e scientifiche che ne evidenzi e integri i limiti, in una sintesi operativa in grado di produrre un comportamento clinico appropriato. Una crescente collaborazione con il settore della medicina trasfusionale si rivelerà sempre più fondamentale nello sviluppo dell'ematologia: abbiamo voluto testimoniarlo con un simposio moderato dagli attuali Presidenti della Società Italiana di Ematologia e della Società Italiana di Medicina Trasfusionale e Immunoematologia. Accanto ai medici, rivestono un ruolo insostituibile infermieri, biologi, tecnici di laboratorio, informatici e l'apporto del volontariato. A queste voci il Convegno intende offrire attenzione particolare in una visione che ne favorisca l'integrazione e, se ci è consentito forzare il termine, l'interdisciplinarietà, pur entro l'unica branca dell'ematologia. Ben si colloca nella cornice di queste giornate, sia pure in completa autonomia organizzativa, la presentazione nazionale delle linee guida della Società Italiana di Ematologia, della Società Italiana di Ematologia Sperimentale e del Gruppo Italiano Trapianto Midollo Osseo sulla Terapia della Trombocitemia Essenziale che avrà luogo nel pomeriggio della giornata di apertura del Convegno. (A cura del Prof. Francesco Rodeghiero ) |