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Giovanni Volpato
A Bassano del Grappa una mostra dedicata al celebre incisore bassanese
A Giovanni Volpato (Bassano 1735 - Roma 1803), il maggiore fra gli incisori bassanesi del '700, il Museo Civico di Bassano del Grappa dedica una mostra, allestita nel settecentesco Palazzo Sturm che ospita il Museo della Ceramica. La mostra si inaugura il 21 febbraio e resta aperta fino al 2 maggio, evento dunque concomitante con la grande esposizione delle opere di Antonio Canova, con il quale Volpato ebbe una lunga amicizia. Qui trovi dettagliate informazioni sulla mostra.
Giovanni Volpato, The River Nile
Nella mostra "Giovanni Volpato. Stampe e biscuit" c'è una vasta antologia della sua produzione incisoria dei periodi bassanese (Volpato si è formato nella stamperia dei Remondini), veneziano e romano: 50 incisioni e 6 grandi album. Si aggiungono il grande centrotavola, con 93 statuine in biscuit, donato al Museo Civico nel 2000 dagli Amici dei Musei e dei Monumenti di Bassano del Grappa, e altri esemplari di biscuit prestati dai Musei Capitolini e dal Museo Correr di Venezia.
Giovanni Volpato, Galata morente

Giovanni Volpato ha iniziato la propria attività di incisore alla metà del Settecento, nella grande azienda di Giambattista Remondini; collabora poi, nel 1762, con Francesco Bartolozzi e, alla partenza dell'incisore per Londra, con la calcografia di Joseph Wagner. Nel 1767 avvia un'attività in proprio a Venezia e pubblica, nei volumi di Paoli, numerose incisioni dedicate alle antichità di Pozzuoli, Cuma, Baja e Paestum. Nel 1771 si trasferisce a Roma, dove partecipa alla vita culturale della città e frequenta i circoli più in vista, come quelli della famiglia Rezzonico e dell'ambasciatore di Venezia presso la Santa Sede, Girolamo Zulian, che una decina di anni dopo ospiterà Canova appena arrivato nella capitale.

Dopo aver inciso le tavole per la Scholae Italicae Picturae (la trascrizione incisoria dei capolavori del classicismo romano) commissionategli dall'antiquario inglese Gavin Hamilton, tra il 1772 e il 1777 Volpato traduce in tre volumi, su tavole di grande formato miniate, le Logge di Raffaello in Vaticano. A partire dal 1779 intraprende un'attività di scavo a Roma, per conto di privati e del Pontefice, apprezzata da antiquari e collezionisti di tutto il mondo in visita alla capitale, tra i quali è ricordato dallo stesso Volpato il re Gustavo III di Svezia, che da lui acquista un gruppo con Le Muse.

Nel 1785, con il figlio Giuseppe, avvia presso la chiesa di Santa Prudenziana una fabbrica di piccole statuine in biscuit, a imitazione delle celebri sculture classiche delle collezioni romane. L'anno successivo, in collaborazione con il genero Raffaello Morghen, pubblica trentasei tavole incise al tratto, raccolte nel volume Principi del disegno tratti dalle più celebri statue antiche, compendio incisorio delle sue celebri statuine.


20/02/2004

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