| Al nastro di partenza l'ottava edizione della rassegna Vicenza Danza 2004 (leggi qui il programma completo e dettagliato) che porta in città e nel Veneto spettacoli di compagnie di rilevanza internazionale e nazionale, con appuntamenti anche esclusivi per l'Italia. Si inizia con un appuntamento di grande richiamo e prestigio sabato 21 febbraio in cui Les Ballets Jazz de Montreal (Canada) - Direzione artistica Louis Robitaille - presentano in esclusiva italiana un programma eccezionale. La serata comprende infatti cinque prestigiose creazioni firmate da coreografi noti in tutto il mondo per la loro unicità. L'atmosfera, descritta nelle note allo spettacolo: "La sala e la scena sono immerse nell'oscurità per qualche istante. La realtà è sfumata, non esistono più spazio, tempo, luce. Solamente il vostro respiro. All'improvviso, sono chiamati in causa i vostri sensi, la luce vi fa scoprire dei corpi in uno spazio ben determinato dalla scena e tuttavia illimitato, senza confini, continuamente rinnovato dall'immaginario dei coreografi, dei danzatori e degli spettatori..." ben introduce ai brani in programma. | |
| Il sipario si apre su due pezzi di Crystal Pite, coreografa residente del BJM: X Spectacle - in prima italiana - e Short Works:24, prima parte di una trilogia che verrà completata nel 2004. Come suggerito dal titolo, consiste in 24 piccoli pezzi, ognuno lungo un minuto, intervallati dal buio. Questo esercizio di stile rappresenta una sfida notevole: invita il pubblico ad entrare in 24 mondi originali, che sono allo stesso tempo profondi ed effimeri. Fresco, intimista e intenso, si è guadagnato il plauso della critica di Montréal. È poi la volta della prima italiana di Circle songs, in cui il giovane coreografo Shawn Housnell contrappone al delicato lirismo di tre coppie di uomini la forza intransigente di una donna. A seguire l'assolo di Jason Shipley-Holmes Clin d'oeil, un minuto di breakdance che vi toglierà il respiro. Un minuto di combinazioni acrobatiche, passi di danza e virtuosismo, scandite da percussioni frenetiche. Un minuto di alta intensità nel programma! La serata si chiude con No strings attached, la coreografia di Mia Michaels che ha reso famosa la compagnia in tutto il mondo: il jazz del terzo millennio mescolato ad accenti pop e funky.ovunque sia rappresentato, il lavoro riesce sempre a creare un sentimento di armonia tra il pubblico e i danzatori! Questi si divertono tra una certa rilassatezza, composizione ludiche, evocando scene della gioventù di strada. Benvenuti nel cuore dell'universo urbano, in cui le relazioni sono incoerenti. |