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La pittura dei Montagna
Il '500 vicentino nella pittura dei Montagna a Villa Caldogno. La mostra apre sabato 24 aprile
Una mostra di rare opere di Bartolomeo e Benedetto Montagna nella splendida cornice di villa Caldogno, a Caldogno. Si inaugura il 24 aprile, per proseguire fino al 30 maggio, l'esposizione Benedetto e Bartolomeo Montagna e i grandi maestri dell'incisione europea del Cinquecento, promossa dal Comune di Caldogno e patrocinata da Provincia di Vicenza e Regione Veneto. Da decenni ormai si attendevano nuovi contributi sull'attività artistica di Bartolomeo e Benedetto Montagna in terra vicentina. "Da qui l'idea di allestire un'esposizione nella quale risultasse appieno la grandezza dei due artisti rinascimentali, e l'importanza del loro lavoro nel contesto del '500 berico", spiega Federica Morello, storico dell'arte e curatrice della mostra. "Villa Caldogno è uno scrigno prezioso di opere d'arte, che ben si presta a un percorso espositivo di piccole dimensioni ma di ricercata qualità come quello proposto". Le opere dei Montagna sono tanto belle e interessanti sotto il profilo artistico e scientifico quanto rare. Quasi totalmente assenti dal mercato antiquario e dei collezionisti privati, quasi introvabili anche nei musei italiani e non tutto quel che si trova è conservato in perfette condizioni. Gli undici bulini di Benedetto Montagna che verranno mostrati al pubblico sono invece fogli di ottima qualità e splendidamente conservati, di prestigiosa provenienza. Vengono in prestito dal Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi di Firenze, dall'Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, e dal mondo del collezionismo privato.
Il logo della mostra a Caldogno
I tre magnifici disegni di Bartolomeo vengono dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze e dalla Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Opere di altissima qualità e difficilmente ammirabili dal vivo. Si pensi che le ultime pubblicazioni che raffigurano alcune di queste opere risalgono a molti decenni fa e sono fuori commercio. Un evento, quindi, quello di Caldogno, il cui versante scientifico e artistico si sposa perfettamente con la novità e la freschezza della proposta per il grande pubblico, che nell'esposizione troverà molti spunti per collocare l'opera grafica dei Montagna nel solco della rivoluzione umanistica e rinascimentale europea.
Villa Caldogno

Patrocinano l'iniziativa la Provincia di Vicenza, la Regione del Veneto, l'Istituto Regionale Ville Venete, il Ministero per i Beni e le Attività culturali (Alto patrocinio) e l'Unesco-Commissione Nazionale Italiana. Quello che ci voleva, insomma, per ospitare e valorizzare uno sceltissimo corpus incisorio autografo di Benedetto e alcune significative prove di disegno di Bartolomeo Montagna, sulla scia della riuscitissima mostra allestita lo scorso anno sulla grafica di Giulio Carpioni: sempre nella rinata e culturalmente vivace struttura di Villa Caldogno. Con la volontà di stimolare la curiosità critica, facendo conoscere e apprezzare al pubblico artisti di assoluta importanza non soltanto locale e regionale, ma europea.

"La valenza di questa operazione, fortemente voluta dal Comune di Caldogno - sottolinea il sindaco Costantino Toniolo - è nella scelta di valorizzare la terra e il genio vicentino proprio alla luce della riscoperta del patrimonio artistico locale. E in questa direzione vanno tanto la complessa e difficile ricerca del raro materiale espositivo quanto il lungo e paziente recupero della villa palladiana".

"Il Comune di Caldogno - afferma il Presidente della Provincia Manuela Dal Lago- è l'esempio che anche un piccolo comune, se motivato e culturalmente vivace, può realizzare un'operazione unica in Veneto e in Italia quale è stata la sinergia tra pubblico e privato per valorizzare un sito palladiano come Villa Caldogno. Un recupero non solo dal punto di vista filologico, architettonico e pittorico, ma anche funzionale, rifondendo un'anima socio-culturale ad un monumento storico."


23/04/2004

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