| Da uno dei grandi "maitre a penser" del nostro tempo, il francese Serge Latouche, ecco arrivare Decolonizzare l`immaginario - Il pensiero creativo contro l`economia dell'assurdo, un nuovo saggio che tratta il tema sempre attuale dei rapporti socioeconomici tra le diverse forze nel mondo. Nuovi progetti e nuovi stili di vita per creare un'alternativa all'assurdo modello di sviluppo occidentale che promette ricchezza ma genera solamente povertà, disastri ambientali e sociali. Di fronte a una globalizzazione che rappresenta il trionfo planetario del tutto-è-mercato, bisogna concepire e promuovere una società nella quale i valori economici smettano di essere centrali (o unici). L'economia deve essere rimessa al suo posto come semplice mezzo della vita umana e non come fine ultimo, questo il concetto base di Latouche. | |
| Bisogna rinunciare a questa corsa folle verso consumi sempre crescenti. Ciò non è solamente necessario per evitare la distruzione definitiva delle condizioni di vita sulla Terra, ma anche e soprattutto per far uscire l'umanità dalla miseria psichica e morale. Si tratta di una vera e propria decolonizzazione del nostro immaginario e di una diseconomizzazione delle menti, necessarie per cambiare veramente il mondo prima che il degrado dell'ambiente e della società ci condanni al dolore. Bisogna iniziare a vedere le cose altrimenti perché possano divenire altre, per concepire soluzioni veramente originali e innovatrici. Serge Latouche è professore emerito di Scienze Economiche all'Università di Paris Sud. Specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e di scienze sociali, è autore di numerose opere, le principali delle quali pubblicate in Italia da Bollati Boringhieri, come L'occidentalizzazione del mondo (1992), Il pianeta dei naufraghi (1993), La megamacchina (1995), L'altra Africa (1997) e l'ultimo, Giustizia senza limiti (2003). Per l'editore Eleuthera ha pubblicato nel 2002 La fine del sogno occidentale. Saggio sull'americanizzazione del mondo. |