| | | CHIESA VIVA on line 11/2004 |  | Spiritualità | | APERTO L'ANNO DELL'EUCARISTIA | | Durante la celebrazione del Corpus Domini scorso il Papa ha detto: "Sono lieto di annunciare uno speciale Anno Eucaristico che comincia con il Congresso Eucaristico Mondiale che si terrà in Messico dal 10 al 17 aprile e si concluderà con il Sinodo dei Vescovi nell'ottobre 2005.
Il Congresso Eucaristico Internazionale si è svolto a Guadalajara in Messico e ha aperto l'Anno dell'Eucaristia. Dovrà essere un anno non tanto di celebrazioni, ma di corale testimonianza di fede nella eucaristia e l'intera comunità ecclesiale. Per ciascun credente sarà una sosta dell'anima adorante Cristo presente per attingere nuove energie interiori. Sarà, speriamo, soprattutto stimolo ad un rinnovato e coinvolgente slancio missionario nella consapevolezza che fare eucaristia vuol dire annunciare Cristo ad ogni epoca e in ogni luogo. In occasione dell'ultimo giovedì Santo il Papa ci aveva dato una sua lettera enciclica che inizia con le parole "Ecclesia de Eucaristia" (=la Chiesa dall'Eucaristia) e nella quale dice "La Chiesa, mentre è pellegrina qui in terra è chiamata a mantenere e a promuovere sia la comunione con Dio Trinità sia la comunione tra i fedeli. A questo fine essa ha la Parola e i Sacramenti, soprattutto l'Eucaristia della quale essa continuamente vive e cresce e nella quale in pari tempo esprime se stessa" (n.34). Certamente in diocesi e nelle parrocchie ci saranno proposte varie per comprendere meglio e valorizzare la celebrazione dell'Eucaristia e per riproporre il culto di adorazione al Cristo presente nei nostri tabernacoli. Per il momento fissiamo alcuni punti di impegno e di verifica per noi.
Non esiste comunità ecclesiale senza Eucaristia. E' la celebrazione eucaristica che manifesta primariamente la chiesa in un tempo e in un luogo. Si può dire che chiesa e assemblea eucaristica si equivalgono. Il Concilio dice appunto che nella celebrazione dell'Eucaristia si ha la principale manifestazione della Chiesa. Ci possiamo allora domandare: quale chiese mostrano le nostre eucaristie domenicali? Una chiesa di fratelli, ricca di fede, attenta ai poveri, generosa nella carità? < BR> Se al cuore dell'eucaristia c'è "il prendete e mangiatene tutti" di Gesù quel "tutti" rappresenta il punto di arrivo e il punto di partenza per costruire il volto missionario della parrocchia. Sta ad indicare le frontiere della missione e l'ansia di una chiesa che non potrà mai essere contenta finché il Signore non sia diventato davvero cibo per l'umanità intera. C'è questa ansia nelle nostre assemblee eucaristiche? L'eucaristia dice una comunità di gente in cammino nel tempo, aperta alla storia e al territorio, che si riunisce per riflettere e pregare, per riconoscere le mancanze di carità tra fratelli, condividere la vita comune con le sue gioie e i suoi dolori, per rendere le relazioni più autentiche e improntate all'accoglienza di ogni persona, per praticare la solidarietà sull'esempio di Cristo che si dona, per favorire la giustizia e la pace con la partecipazione e la solidarietà nel territorio in cui Cristo si fa continuamente presente con il suo messaggio di verità e di amore. Celebrare l'eucaristia è cosa impegnativa. Va celebrata bene e vissuta meglio e con impegno personale e comunitario. Essa non può esaurirsi in "un tempo chiuso"; deve continuare come "buona notizia per il mondo".V.G. | | | | 04/11/2004 | |