| Immaginando che il mondo sia un villaggio abitato da 100 persone di diversa nazionalitą, i bambini saranno accompagnati in un viaggio alla scoperta degli "altri": come si vestono, cosa mangiano, che lingue parlano, a cosa giocano, come sono le loro case. Esplorando alcuni quartieri del "villaggio mondo", i piccoli alunni tenteranno di conoscere nuove realtą, in compagnia di tre curiosi personaggi, che faranno da sfondo a tutte le attivitą: Omar, il bambino marocchino, Lingling, la bambina cinese e Mamadł, un bambino senegalese. Attraverso la lettura, la creazione e interpretazione di storie e fiabe provenienti da diversi contesti culturali, la produzione di disegni e i numerosi laboratori proposti, le insegnanti aiuteranno l'alunno a maturare i concetti di integrazione, accoglienza e interculturalitą, nella consapevolezza e nella salvaguardia della propria identitą culturale e sociale. Al contempo lo condurranno a riflettere su modelli diversi, presentandoli come fonte di arricchimento culturale, sociale ed umano: sviluppando da una parte il sentimento di apertura e di disponibilitą verso gli altri, e dall'altra facendo riscoprire le usanze e le tradizioni della propria terra. Affrontando i temi della lingua, della musica, della danza, dei vestiti e del cibo, infine, si cercherą di guidare i bambini verso il superamento di alcuni stereotipi, affinché comprendano, nell'ottica della globalizzazione, che siamo tutti cittadini del mondo. Il progetto si concluderą a dicembre con una grande festa: ovviamente coloratissima, e nel segno della pluralitą. "Oggi č fondamentale - sottolinea il sindaco Giannira Petucco - adeguare l'offerta formativa della scuola alle nuove necessitą che emergono da uno sviluppo sociale in continua evoluzione. La presenza dei bambini stranieri deve essere percepita come un'opportunitą per permettere a ciascuno di arricchirsi della diretta conoscenza di usi, costumi, tradizioni, religioni, idiomi e abitudini di vita diversi dai propri". |