| Il 1° dicembre al Teatro Astra di Vicenza un evento promosso dal comune berico in collaborazione con Casa Marcoaldi e Associazione Il Mosaico Onlus, in occasione della Giornata Mondiale per la lotta all'Aids. Si tratta di uno spettacolo di musica, danza e teatro intitolato La buona novella, che si ispira all'opera di Fabrizio De Andrè. Sul palcoscenico vicentino si alternano il Coro Città di Vicenza, il ballerino Thierry Parmentier e l'attrice Anna Zago. La serata è ad ingresso libero, ma sono ben accette offerte in danaro da devolvere ad una buona causa come quella citata. Più precisamente la somma raccolta sarà impiegata per il progetto Casa San Josè, una casa accoglienza per i bambini malatai di Aids in Guatemala. | |
| Molte le associazioni vicentine che aderiscono a questa bella iniziativa, sia pubbliche che private. La serata dell'Astra sarà preceduta da un evento di carattere religioso. Alle 19.30 infatti presso la chiesa di S. Bertilla di Vicenza, S. E. il Vescovo Mons. Cesare Nosiglia celebra una S. Messa in occasione della giornata del 1° dicembre. L'iniziativa è promossa dal Comitato di Solidarietà con le famiglie dei tossicodipendenti e malati di Aids. "La Buona Novella" è il capolavoro di Fabrizio De Andrè, l'album leggendario, dove si condensano straordinariamente sacro e profano, dove si ritrova la già (de)cantata elegia degli umili e si sferzano con durezza e asprezza gli abusi del potere (addirittura De Andrè riscrive i suoi personali dieci comandamenti) dove coesistono amore e odio, e soprattutto dove viene sì riletta la figura del Cristo, uomo puro mandato a morire da una società borghese, ma dove trova spazio la figura di Maria, non più Madonna, ma semplicemente donna privata del suo più grande tesoro; attraverso la dolcezza della musica e l'asciuttezza dell'eloquio si crea così una psicologia di donna, secondi i canoni della rivoluzione sessuale del decennio appena passato. Tutte le canzoni si stagliano nella memoria con una forzaindimenticabile e una dolcezza incredibile, ma vale la pena ricordare fra queste "L'infanzia di Maria", "Il sogno di Maria", la straordinaria e trascinante "Via della croce" («Perdonali se non ti lasciano solo, se sanno morir sulla croce anche loro, a piangerli sotto non han che le madri e in fondo son solo due ladri» canta De Andrè riferendosi ai due ladroni morti in croce) e la straziante "Tre madri" dove viene cantata la disperazione delle madri dei ladri, loro sì costrette a vedere i propri figli morire per sempre (Lascia noi piangere chi non risorgerà più della morte) contro cui si fa chiaro il dolore di Maria, in realtà anche lei privata per sempre del figlio, diventato ormai padre di tutta l'umanità (Non fossi stato figlio di Dio t'avrei ancora per figlio mio). |