| Passano i secondi regolamentari e l'arbitro è costretto a fischiare il fallo a due, sperando che il Molina, in attacco, restituisca per fair play il pallone agli avversari (visto l'evidente fallo provocato in precedenza). Chi batte non lo fa e lancia a rete un compagno di casa che viene atterrato dalla difesa. Rigore netto! Si incarica di batterlo il capitano del Molina Andrea Savio che deliberatamente calcia a lato della porta anche se non tutti i suoi compagni di squadra hanno condiviso la scelta. Non finisce qui: al bellissimo atto di fair play è seguita una lettera pubblica di ringraziamento da parte dell'arbitro nei confronti del giocatore. "Un gesto di fair play fortemente educativo. - afferma il presidente del Csi di Vicenza, Enrico Mastella - Un gesto coraggioso visto il disappunto di alcuni suoi compagni di squadra. Un gesto importante soprattutto in un'epoca in cui non si riconosce nell'arbitro un educatore e tanto meno una figura necessaria per poter giocare una partita. Ormai la critica agli arbitri è diventato uno sport nazionale, ma il nostro arbitro ha scritto una lettera riconoscendo i suoi errori e ringraziando pubblicamente il giocatore Andrea Savio". "L'arbitro dopo aver fischiato il rigore ha spiegato ai capitani la serie di errori che hanno portato a quella situazione - continua Mastella - e il giocatore/capitano ha condiviso il problema manifestando la sua solidarietà verso l'arbitro e verso gli avversari. Effettivamente il penalty sarebbe stato eccessivo perché maturato in un contesto particolare. Spero che il fatto sia da esempio non solo per le nostre squadre ma almeno per il mondo dello sport locale e regionale. - e conclude Mastella - Il mondo del calcio, sempre così carico di conflitti - può cambiare se si instaura un clima di serenità, disponibilità, accettazione dei propri e degli altrui limiti. Insomma questo è un piccolo gesto che può contribuire a rendere meno conflittuali le partite di calcio che anche a livello dilettantesco sono a volte cariche di cattiveria vera! Nel Csi le cose stanno cambiando." |