| In questi giorni nelle migliori librerie di Vicenza e provincia "Giro di Nera" (sottotitolo: "Sangue, violenza, tradimenti e misteri irrisolti in oltre 50 anni di cronaca vicentina"), terzo libro di Alberto Belloni, dopo "Vicenza proibita" (1996) e "I Cento anni della Nobile Provinciale" (2002, con Meneghetti e Pozza). Raccontati in forma romanzata ma ispirati fedelmente a fatti di cronaca, vi sono contenuti venti episodi di sangue e di criminalità che hanno caratterizzato il cinquantennio in terra berica, dal 1945 a oggi. Si va da accadimenti da prima pagina, ma ormai tenui nella memoria, specie per le ultime generazioni, come l'incidente alla Mille Miglia in località Stanga, la tragica rapina di Ponte S. Paolo, l'esplosione che uccise i sette recuperanti di ordigni bellici, l'agguato di Ludwig a Monte Berico, il rapimento Celadon e il misterioso ritrovamento del cadavere nella Birreria Pedavena, ad altri meno noti che aprono inediti scorci sul mondo della droga, della follìa, dei raptus sessuali o della violenza politica. | |
| Teatro di tutti questi oscuri "casi" è una provincia nella quale apparentemente non succede mai nulla. Ed invece, tra il capoluogo, Bassano del Grappa, Thiene, Asiago, Schio, Montecchio Maggiore, Trissino, Chiampo, Arsiero, Quinto Vicentino e tanti altri centri minori, il lettore va a scoprire un universo inaspettato degno del miglior giallista o del "noir" più mozzafiato. Alcuni degli eventi, poi, sono decisamente una riscoperta storica, come nel caso della "foiba di Montemezzo", l'orribile cronaca dell'esecuzione di una famiglia di fascisti ad opera dei partigiani locali alla fine della Seconda Guerra Mondiale, o il disastroso rogo del rapido Torino-Trieste oppure l'allucinante serie di incidenti aerei che funestò il vicentino nel 1951. Le 192 pagine di "Giro di nera", realizzato in collaborazione con l'Assessorato per l'Istruzione e i Giovani del Comune di Vicenza, sono introdotte da una prefazione di Tonino De Silvestri, protagonista come magistrato di alcuni degli episodi raccontati. Nato a Vicenza nel 1951 Alberto Belloni divide il suo impegno tra l'insegnamento, come docente di economia aziendale a Padova e il giornalismo. Pubblicista dal 1985 e direttore di numerose testate, ultima in ordine di tempo il trimestrale "ViewMagazine", ha collaborato con alcuni quotidiani, tra cui il Gazzettino di Venezia e Sport Quotidiano. Attualmente fa da corrispondente di zona per la "Gazzetta del Mezzogiorno". E' contitolare dell'agenzia "Archimedia Publishing & Communications" di Vicenza e presidente dell'Associazione Culturale "Terra di Mezzo". |