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CHIESA VIVA on line Dicembre 2004
Quanti sono i preti della diocesi

Al 30 novembre 2004 i sacerdoti vicentini viventi risultano essere 595, di cui 442 in età inferiore ai 75 anni e 153 con più di 75 anni. L'età media supera i 60 anni; difatti 242 preti hanno meno di 60 anni, mentre 353 hanno già superato i 60.

I 442 preti in età inferiore ai 75 anni non sono tutti presenti in diocesi. 22 sono fidei donum fuori Italia (+ 3 ultrasettantacinquenni), 3 sono fidei donum in diocesi italiane, 1 è cappellano degli emigranti (+ 1 ultrasettantacinquenne), 4 sono cappellani militari, altri 13 preti diocesani sono fuori diocesi per servizi o motivi vari (servizio alla S.Sede, alla Cei, motivi di studio, ecc.). In diocesi quindi sono presenti 399 preti in età inferiore ai 75 anni. Se togliamo da 298 quelli che sono impegnati in Seminario (26) e quelli (una trentina) che servono la diocesi in incarichi diocesani (anche se tutti questi oltre agli impegni in Seminario e in Uffici diocesani prestano servizio anche in qualche parrocchia) gli impegnati a tempo pieno nella pastorale parrocchiale (parroci e vicari parrocchiali) sono 342 preti, da cui bisogna togliere ancora alcuni in precarie condizioni di salute. Le parrocchie in diocesi sono 354. Una quarantina hanno più di 5.000 abitanti, di queste venti hanno dai 7.000 agli 11.000 abitanti per cui oltre al parroco necessitano di uno o due vicari cooperatori. Si comprende facilmente che parecchie delle 354 parrocchie non possono avere un parroco proprio residente e la conseguente necessità di abbinamenti di parrocchie (Unità pastorali) affidate a uno o più sacerdoti.

Sono numeri che permettono di comprendere la difficoltà del Vescovo a rispondere alle legittime richieste di molte parrocchie che desidererebbero un proprio parroco residente e più ancora la durezza dei numeri dovrebbe impegnare tutti nella preghiera e nella azione formativa perché ci siano vocazioni corrisposte alla vita sacerdotale.

I Benemeriti

Non possiamo dimenticare i 153 preti che hanno superato i 75 anni di età e che dopo un generoso servizio pastorale hanno lasciato la responsabilità diretta di una parrocchia o di un altro servizio. Circa una metà sono in condizioni di salute abbastanza buona e svolgono ancora un servizio pastorale in aiuto a qualche parrocchia, come cooperatori in alcune Unità pastorali, in Istituti di assistenza. Trenta sono ospiti della RSA Novello S.Rocco di Vicenza, sette presso altre Case di Riposo. Gli altri sono piuttosto malandati in salute, sono in casa propria, non tutti con assistenza adeguata; non pochi vivono soli con qualche aiuto saltuario. Sono preti che hanno dedicato 50/60 anni della loro vita, alcuni anche di più, al bene della Chiesa, alla cura pastorale delle nostre parrocchie. Meritano riconoscenza, non vanno dimenticati. La riconoscenza può essere espressa con qualche visita frequente dove si trovano ed anche offrendo un po' di assistenza materiale a quelli che sono soli o hanno una assistenza solo saltuaria. Perché buone donne, anche loro spesso sole, non possono dedicare un po' del loro tempo a questi sacerdoti? E le comunità che per lunghi anni sono state pastoralmente servite dal ministero di questi sacerdoti ricordano qualche volta chi le ha beneficiate? I loro successori si fanno premura di mostrare ed educare alla riconoscenza? Anche il prete anziano ha bisogno di sentirsi ricordato e circondato da affetto riconoscente. Tanto più che con la sua preghiera, la sua sofferenza continua ad amare e ad aiutare quanti ha conosciuto nel suo ministero.

V.G.


01/12/2004

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