| I continui attentati terroristici di matrice islamica che stanno insanguinando il mondo fanno sorgere l'interrogativo sulla possibilità di sviluppare un dialogo con l'Islam. E possibile il dialogo con i musulmani? La maggioranza dei musulmani è fondamentalista e radicale nella sua avversione alle altre religioni e alla civiltà occidentale? C'è speranza di un islam moderato? Sono interrogativi che tutti ci poniamo e anche con grande preoccupazione. Come cristiani dovremmo essere capaci, anche se con fatica, a seguire l'esempio del Papa che crede al dialogo interreligioso e che da sempre ha teso la mano ai musulmani ed agli ebrei per avvicinare le tre religioni che hanno una matrice comune: (ebrei, cristiani, islamici) anche se i risultati finora sono purtroppo irrilevanti. L'Islam in particolare come ha risposto in questi decenni all'appello del Papa? Ha accolto i gesti e gli appelli del Papa? Giovanni Paolo II è stato il primo a chiedere perdono per le crociate, nel 1985 fu il primo a parlare a Casablanca di fronte a una massa islamica; si è schierato contro la guerra in Iraq nel 1991 e nel 2003; è stato l'unico a entrare in una moschea nel 2001 quattro mesi prima dell'attentato alle Torri Gemelle. Non sembra finora che ci sia stato qualche segno di disponibilità da parte dei musulmani. Anzi in terra islamica i cristiani continuano ad essere perseguitati ed uccisi. Recentemente sono state bruciate chiese cattoliche in Iraq. In terre islamiche non sono permesse attività cristiane. Nonostante tutto, il dialogo resta l'unica pista percorribile, per quanto impegnativa e complessa, anche perché fortunatamente le posizioni delle correnti musulmane radicali e neo-fondamentaliste che utilizzano il terrorismo per diffondere le proprie imprese, costituiscono una minoranza. La grande maggioranza dei musulmani vive l'islam in modo pacifico. Numerosi intellettuali, aperti ai valori della modernità, tentano nuove sintesi dottrinali, interpretando i testi sacri alla luce della situazione moderna e dell'evoluzione morale che l'umanità ha pur compiuto sul piano dell'elaborazione dei principi. Essi svolgono un impegno culturale e teologico intenso e spesso poco apprezzato (se non finora ostacolato) dalle istituzioni islamiche ufficiali, affinchè all'interno dell'islam siano recepiti i moderni diritti dell'uomo, la parità tra i sessi, l'eguaglianza nel diritto tra tutti i cittadini, la distinzione tra sfera religiosa e politica nell'ordine sociale, con il chiaro intento di depoliticizzare la religione, di ricondurla alla dimensione spirituale più vera. E' la presenza diffusa e capillare di un islam pacifico a rendere il dialogo un percorso non solo possibile, ma a cui non bisogna sottrarsi. E' stato un fatto importante il Italia il Manifesto contro il terrorismo e per la vita, sottoscritto da numerosi musulmani rappresentativi del mondo dell'associazionismo e delle moschee, con la condanna del terrorismo, e la volontà di rispettare i valori fondamentali per vivere da cittadini rispettosi, pur di fede musulmana, e con la condanna ad usare le moschee per fomentare odio e violenza. Il cammino è difficile ma credere nella religione cattolica significa anche sperare e cercare il rispetto per tutti i popoli. |