| Paolo VI nel 1966, in un momento in cui la pace sembrava minacciata della cosiddetta "guerra fredda" ha stabilito che ogni primo giorno di un anno nuovo fosse dedicato alla preghiera e alla riflessione sulla pace. Anche per il 1° gennaio del prossimo anno 2005 il Papa rinnova l'invito a pregare e a riflettere sul valore della pace. Come ogni anno egli manda un messaggio ai popoli e ai governanti. Quest'anno il suo messaggio è un invito a riflettere sul tema "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male". E' una frase tratta da S.Paolo nella lettera ai Romani. Il tema intende sollecitare una presa di coscienza sul male come causa e fonte di conflitti e guerre e, nello stesso tempo, sul legame inscindibile tra il bene morale e la pace. La pace è, infatti, un bene che si presenta come il frutto di scelte ispirate al bene e orientate al bene. Il Papa con il suo messaggio, si propone di sollecitare tutti i comportamenti improntati a responsabilità, personale e collettiva, a ricercare sempre il bene. Il bene morale apre ad una piena valorizzazione di uno dei principi più rilevanti della dottrina sociale della Chiesa: il principio del bene comune universale. Il bene morale è il presupposto per dare concretezza al bene comune, e la realizzazione del bene comune ha tra i suoi obiettivi quello di strutturare gli assetti sociali, economici e politici, nazionali e internazionali, nella prospettiva della pace. Non manca nel Messaggio un riferimento alla destinazione universale dei beni materiali. C'è una stretta connessione tra sviluppo dei popoli nella giustizia e la pace. Chi si lascia provocare dalla volontà di ricercare il bene e di fuggire il male non può non prendere in considerazione i tanti problemi sociali ed economici che gravano sulla vita dei popoli - disuguaglianze, privazioni di ogni genere, ingiustizie diffuse, insicurezze.. -, nella ricerca, decisa e solerte, di trovare una soluzione ad essi improntata all'equità e alla solidarietà. | |