| Sergio Rebecca resta al timone della Confcommercio di Vicenza. La riconferma è venuta oggi all'unanimità nella sede di via Faccio dal nuovo consiglio dell'associazione, che, dopo la sua elezione una settimana fa nel corso dell'assemblea ordinaria, è stato chiamato, secondo quanto prescrive lo statuto, a designare al suo interno il presidente. Assieme a Rebecca sono stati nominati due vicepresidenti e i quattro membri che comporranno la giunta nei quattro anni del nuovo mandato. La squadra risulta quindi così composta: Sergio Rebecca, presidente; vicepresidente Paolo Chiarello, vicepresidente vicario Rino Filippin; Roberto Candia, Antonio Cristofani, Umberto Maset e Mario Noale, membri di giunta. A Rebecca - così è stata spiegata l'indicazione unanime del consiglio - viene riconosciuto il merito di aver saputo abbinare all'impegno sindacale la capacità di dare rappresentanza istituzionale all'associazione. | |
| Non solo, dunque, una funzione di servizio limitata a tutelare gli interessi delle categorie del commercio, del turismo e dei servizi, ma una costante attenzione ai problemi generali e una strategia fatta di dialogo con gli enti locali e le istituzioni e di puntuali prese di posizioni su tutte le questioni riguardanti la vita comunitaria. "Per me - è stato il primo commento del presidente Rebecca - è una grande soddisfazione, in quanto si è ripetuto il larghissimo consenso che si era già verificato in assemblea. Questo voto a maggioranza assoluta anche per l'elezione della giunta che viene a confermare in pratica quasi tutta la squadra dello scorso mandato, è un segnale importante. Vuol dire non solo che i nostri associati hanno apprezzato il modo di condurre l'associazione e il modo di essere e di operare sul piano pubblico dell'Ascom vicentina che oggi per il numero degli aderenti e per la consistenza della sua attività è riconosciuta come una delle prime d'Italia. Ma vuol dire anche che la richiesta che viene dalle imprese è quella della crescita. Progetti, idee, iniziative negli anni scorsi ne abbiamo lanciati tanti. Ora la richiesta è di consolidare questa significativa progettualità senza perdere di vista né le esigenze delle categorie né le grandi questioni che assillano la nostra comunità, in primis la viabilità, la sicurezza, le scelte urbanistiche, lo sviluppo del terziario e, in particolare, del turismo". |