| Nel corso dell' incontro "Mobilità e infrastrutture tra progetti e realtà", Assoartigiani vicentina, Camera di Commercio, Società Autostrade e rappresentanti di Provincia e Regione si sono detti concordi nel giudicare critica la situazione attuale della viabilità vicentina, cresciuta ulteriormente in questi anni, tanto che si calcola che nel 2010 il traffico di merci su strada sia destinato a crescere ancora tra il 16 e il 32 per cento rispetto all'attuale. "Per decenni siamo stati condizionati da un modello e da una politica di sviluppo che faceva leva sul trasporto su gomma. Ora non si può piangere sul latte versato e pensare che d'improvviso si possa mutare la situazione - ha spiegato il presidente Assoartigiani, Giuseppe Sbalchiero. | |
| Aggiungo che non solo le strade sono poche, ma sono anche sempre più pericolose, basta leggere le cronache. Vorrei ricordare i tanti progetti, i tanti obiettivi sulla viabilità che rischiano di rimanere lettera morta, fatti non per logica e lungimiranza ma per non perdere consensi locali, e che si pagano anche in termini di perdita di competitività. Invito perciò agli amministratori - ha concluso Sbalchiero - a tenere costantemente informate le categorie economiche sullo stato di avanzamento di opere e lavori. Il pericolo, infatti, in questo momento è che ci si abitui, ci si "adatti" alla situazione di fatto, lasciandola peggiorare sempre più. Servono un cambio di cultura e volontà politica, anche per ricostruire un legame di fiducia tra pubblico e privato". Aleardo Merlin, presidente della Società Autostrade, ha ribadito che "nel Veneto, caratterizzato da un consistente traffico di attraversamento, c'è una domanda superiore alle strade esistenti", e che anche la nostra regione paga "il blocco ventennale dello sviluppo della rete stradale causato da leggi miopi e poco realistiche. Un immobilismo che ora non si risolve nel volgere di pochi mesi o anni". Merlin ha illustrato la proposta di alternativa alla A4: entro la fine dell'anno sarà presentato all'Anas il progetto per il congiungimento delle tangenziali finora realizzate (quella padovana, vicentina, veronese e bresciana) per creare una viabilità alternativa all'autostrada. Non solo: il presidente della Società Autostrade ha sottolineato che con Trento si stanno facendo passi avanti per quanto riguarda la Valdastico a Nord. "Certo, il tempo da recuperare è molto - ha detto l'assessore regionale alla mobilità, Renato Chisso - ma la vera novità è che la Giunta regionale sancirà in questi giorni la "pubblica utilità" della Pedomontana, permettendo così di accelerare i tempi di realizzo di questa importante arteria. Circa la Valdastico a Sud stiamo lavorando per evitare qualsiasi altra polemica ambientale. Infine, il prossimo anno saranno disponibili le risorse pubbliche previste in Finanziaria per la nuova Romea Commerciale". |