| "Vogliamo coinvolgere anche le parrocchie: spesso la solidarietà parte proprio da lì, da piccole comunità che si conoscono e che si confidano difficoltà e problemi, come ad esempio Santa Bertilla, dove vengono distribuiti pacchi alimentari a famiglie bisognose. In questo modo riusciremo ad avere un'idea precisa di che cosa sta accadendo in città". Caritas, S. Faustino, S. Vincenzo o altre associazioni saranno dunque le antenne sparse sul territorio in grado di captare i veri bisogni, le emergenze che gravano su decine di famiglie. Il primo piccolo passo in tal senso sarà fatto proprio nei giorni dele festività: il pranzo per i poveri offerto il giorno dell'Epifania in vescovado. Mons. Nosiglia, infatti, ha deciso di aprire la propria porta per ospitare circa 250 persone. Ad occuparsi del pranzo è l'Ipab che mette a disposizione le proprie cucine, con i volontari della Caritas e di altre associazioni a servire in tavola. |