| Il nuovo provvedimento trasferisce alle Province alcune importanti funzioni quali l'individuazione e la delimitazione delle aree sciistiche, compresi i percorsi di sci fuori pista; l'autorizzazione per l'apertura delle scuole di sci invernali ed estive, e la possibilità di determinare le modalità di svolgimento della vigilanza sul funzionamento delle scuole di sci. Rimangono in capo alla Regione Veneto, le funzioni relative all'abilitazione all'esercizio della professione di maestro di sci a seguito della frequenza di corsi di formazione, e le autorizzazioni per l'istituzione di corsi di specializzazione e aggiornamento. La Regione si occuperà anche della promozione e diffusione dell'attività sciistica specie tra i più giovani e dell'erogazione di contributi a favore del Collegio regionale dei maestri di sci per iniziative dirette a migliorare la qualificazione professionale degli operatori del settore. La nuova disciplina prevede un'ulteriore figura di maestro di sci-snowboard, con un primo tentativo di risposta al problema della sicurezza sulle piste di sci, prevedendo corsi di preparazione ed aggiornamento dei maestri di sci iscritti all'albo. Approvato a larga maggioranza dal Consiglio, il provvedimento, insieme alla legge che disciplina la professione di guida alpina, intende dare dignità normativa a queste figure professionali, ottimizzando le risorse di un comparto sempre più rilevante per la regione. |